Garbatella futbol cleb - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Sabato, 01 Febbraio 2014 

Dal 7 gennaio al 2 febbraio. Un omaggio sincero e commovente ad un grande uomo oltre che ammirato calciatore, Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma degli anni '80 che ha fatto sognare tanti tifosi. Uno di quei calciatori che alle indiscusse doti tecniche associava quelle umane, fatte di equilibrio, correttezza e sensibilità, conquistandosi sul campo il rispetto di tutte le tifoserie senza distinzione di appartenenza.

 

 

 

 

 


Teatro Sette e Andrea Maia Teatro Golden presentano
Michele La Ginestra in
GARBATELLA FUTBOL CLEB
(Mediano di spinta, riveduto e corretto)
di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli
con Federica Rizzo (viola), Carla Tutino (contrabbasso), Stefano Calderano (chitarra)
e con Emanuel Caserio, Ida Basile, Giulio Benvenuti, Alessandra Micozzi
movimenti coreografici Laura Ruocco
musiche Antonio Di Pofi
regia Roberto Marafante

 


Lo spettacolo in scena al teatro Golden fino al 2 febbraio, "Garbatella futbol cleb", scritto a quattro mani da Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, interpretato dallo stesso La Ginestra e diretto da Roberto Marafante, oltre che un omaggio all’indimenticato campione, è un appassionato percorso di vita in cui, grazie alla sensibilità e alla trascinante ed innata simpatia di Michele La Ginestra, si viene magicamente catapultati in una storia delicata ed appassionante.


La vita del mai dimenticato Agostino è l’occasione per dare voce a Marco, il nostro antieroe per eccellenza, in cui immancabilmente un po’ tutti si immedesimeranno, vedendo nelle sue debolezze e nelle sue aspirazioni un po’ quelle di ognuno di noi. Tra i tanti pregi che impreziosiscono lo spettacolo, vi è quello di mostrare la normalità di una vita ordinaria in un mondo in cui tristemente sempre più sono la trasgressione, la volgarità e l’indolenza a farla da padrone.


Il nostro antieroe, anonimo giocatore di seconda categoria “panchinaro incallito” non per sua volontà, riesce a trasformare inconsapevolmente le sue debolezze in una forza, in cui realmente “non è sbagliando un calcio di rigore che si giudica un giocatore”.


La pièce è un elogio della precarietà umana, rappresentata da Marco, letta con una sensibilità che fa di tutti noi suoi compagni in un viaggio tempestato di cadute di fronte alle quali ognuno deve trovare la forza di rialzarsi nella consapevolezza che la perfezione è irraggiungibile. In cui la difficoltà di scrivere una lettera senza errori ortografici troverà la sua soluzione nel momento in cui verranno sciolti i lacci che ingabbiano i sentimenti sinceri che albergano nell’animo di ognuno di noi, riuscendo così finalmente a manifestare quell’affetto incondizionato verso l’amico forse vittima di un momento di debolezza ma comunque mai giudicato.


L’interpretazione di Michele La Ginestra riesce prodigiosamente ad alternare momenti di esilarante comicità a passaggi di toccante commozione, con una delicatezza che conquista indistintamente tutti i presenti, accompagnandoli, in un crescendo perfettamente calibrato, ad un finale emozionato ed emozionante che trova il suo naturale prosieguo nell’unanime e fragoroso applauso del pubblico che accoglie tutti gli interpreti alla fine della pièce, richiamandoli in scena più volte nel tentativo inconsapevole di dare continuità a quella emozione semplice ma profonda.


Accorta e poetica la regia di Roberto Marafante che integra la prosa con accompagnamenti musicali dal vivo, firmati da Antonio Di Pofi e suonati da tre bravissimi musicisti - Federica Rizzo alla viola, Carla Tutino al contrabbasso e Stefano Calderano alla chitarra - che accompagnano i vari momenti drammaturgici.


Inoltre ad interagire con l’attore romano, ci sono quattro promettenti e bravissimi interpreti - Emanuel Caserio, Ida Basile, Giulio Benvenuti e Alessandra Micozzi - che di volta in volta vestono i panni di personaggi esilaranti dando vita inoltre a momenti coreografici di assoluto pregio. Uno spettacolo sicuramente da non perdere al termine del quale ci sentiamo un po’ tutti più umani, sgravati dal peso, sempre più pressante al giorno d’oggi, di essere a tutti i costi i primi della classe.

 

 

 

Teatro Golden - via Taranto 36, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, sabato 11 e sabato 18 gennaio ore 17, mercoledì riposo
Biglietti: intero € 25 (+ € 2 diritto di prevendita), ridotto € 20 (+ € 2 diritto di prevendita)



Articolo di: Dino De Bernardis
Foto di: Domenico Di Ruocco
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden
Sul web: www.teatrogolden.it

 

 

 

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