Fratto_X - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Scritto da  Venerdì, 03 Agosto 2018 

Dopo aver presentato il geniale “7 14 21 28”, il duo RezzaMastrella torna al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia con “Fratto_X”. Più recente di quattro anni (risale al 2012), questo spettacolo riprende molto del linguaggio, della scenografia e dei temi del primo: con il solito tono dissacrante, la satira si sposta lentamente dagli sproporzionati rapporti di forza delle gerarchie a quelli delle relazioni in teoria paritarie in cui il pubblico - volente o nolente - viene intrattenuto e coinvolto per quasi due ore ininterrotte di spettacolo.



FRATTO_X
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
Habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
luci Mattia Vigo
rielaborato da Daria Grispino
organizzazione Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
metallo Cisall, Francesco Mirabella e Domenico Damiano
foto Flavia Mastrella, Stefania Saltarelli
foto di scena Giulio Mazzi
traduzione Jane Dolman
si ringrazia Ezio Novara, Patrizia Puddu, Compagnia Teatro Finestra, Comune di Nettuno, Lorenzo Artibani, Silvia Vecchini, Chiara Crupi
una produzione RezzaMastrella, TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, Fondazione Teatro Piemonte Europa

 

“Fratto_X” prosegue con i toni dissacranti di “7 14 21 28”, con il quale condivide alcuni temi: la distrazione di massa, i rituali vani, il ruolo inebetente della televisione, l’onnipresente ansia. L’asimmetria dei rapporti che sottende questo secondo spettacolo è però concentrata sull’imparità di rapporti che sulla carta sarebbero orizzontali, paritari: quelli tra cittadini e forze dell’ordine ma anche quelli familiari tra genitore e figlio e tra partner.

Accompagnati progressivamente nel paradosso, veniamo posti di fronte alla servitù volontaria come modus vivendi anche tra le mura domestiche; mura in cui la tanto decantata famiglia si regge qui su tre televisori e lascia spazio al traviamento e alla circuizione.

Dichiarata la finzione in un momento di alto teatro e di comicità meta-teatrale, una coppia parla con una sola voce, non perché i cuori dei due battano all’unisono bensì per un evidente squilibrio nella relazione: il tutto sapientemente messo in scena da Antonio Rezza e da un ottimo muto co-protagonista come Ivan Bellavista.

Sullo sfondo di questi rapporti sbilanciati, la nuova Bibbia diventano le serie televisive e i cartoni animati che, sfruttando il facile successo della semplificazione, ipnotizzano ciò che resta dell’essere umano dopo che la sua spensieratezza è stata “smontata sul nascere”.

 

Teatro Piccolo Arsenale - Sestiere Castello, Campiello Tana 2169/F, 30122 Venezia
Per informazioni e prenotazioni: telefono 041 5218711, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: 21/07/2018 ore 22
Biglietti: intero 26,50€, ridotto (over 65, under 26, studenti e altri requisiti) 21,50€
Durata spettacolo: 105 minuti

Articolo di: Silvio Cristiano
Grazie a: Ufficio stampa Elsa Dubois
Sul web: www.labiennale.org/it/teatro/2018 - www.rezzamastrella.com - www.teatrovascello.it

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