Frankenstein Junior - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 09 Dicembre 2012 

Frankenstein JuniorUna straordinaria iniezione di incandescente vitalità, contagiosa ironia noir e musiche trascinanti, un caleidoscopico connubio di scintillanti costumi ed imprevedibili trovate scenografiche, un ensemble di interpreti in perfetta sintonia e dal talento sorprendente. “Frankenstein Junior”, il nuovo musical della Compagnia della Rancia debutta in prima nazionale al Teatro Brancaccio per poi intraprendere un’impegnativa tourneè che lo porterà a conquistare i palcoscenici dell’intera penisola. Protagonisti il vulcanico Giampiero Ingrassia e l’irresistibile Giulia Ottonello, diretti magistralmente da Saverio Marconi con la regia associata di Marco Iacomelli, per una serata mostruosamente divertente per spettatori di ogni età.

 

 

 

 

 

 

La Compagnia della Rancia presenta
FRANKENSTEIN JUNIOR
testo Mel Brooks e Thomas Meehan
musica e liriche Mel Brooks
regia e coreografie originali Susan Stroman
traduzione e liriche italiane Franco Travaglio
adattamento Saverio Marconi e Michele Renzullo
regia Saverio Marconi
regia associata Marco Iacomelli
con Giampiero Ingrassia, Giulia Ottonello, Mauro Simone, Altea Russo, Valentina Gullace, Fabrizio Corucci, Felice Casciano, Davide Nebbia, Roberto Colombo, Michele Renzullo, Giorgio Camandona, Paola Ciccarelli, Francesca Di Cresce, Anna Bodei
scene Gabriele Moreschi
coreografie Gillian Bruce
costumi Carla Accoramboni
trucchi e parrucche Antonella Marinuzzi
vocal coach Lena Biolcati
disegno luci Valeria Tiberi
disegno fonico Enrico Porcelli
produttore esecutivo Michele Renzullo

 

 

Dopo il repentino abbandono della Stage Entertainment era legittimo il timore che il Teatro Brancaccio, per due anni tramutatosi nell’indiscusso tempio capitolino del musical, tornasse ad affondare nelle sabbie mobili di una programmazione decisamente meno entusiasmante e di caratura internazionale. E invece, dopo aver iniziato ad assaporare il ricchissimo cartellone in programma per la stagione in corso, possiamo risolutamente affermare che il pericolo è decisamente scampato, grazie ad una selezione di commedie musicali e spettacoli di danza contemporanea e balletto classico indubbiamente interessante e adatta ai più variegati ed esigenti palati teatrali. Cristallina testimonianza di questa constatazione è il musical “Frankenstein Junior” che ha qui debuttato in prima nazionale, riscuotendo l’unanime e appassionato consenso di una platea di spettatori realmente gremitissima.
Lo spettacolo nasce dall’ingegno straripante di Mel Brooks che nel 2007, riprendendo le inconfondibili atmosfere del suo omonimo capolavoro cinematografico di arguta comicità del 1974 e preservandone la carica travolgente, le stravaganti trovate umoristiche e gli esilaranti tormentoni, ne compose egli stesso musiche e testi (in collaborazione questi ultimi con Thomas Meehan) dando in questo modo origine ad un nuovo clamoroso successo, con centinaia di repliche a sbancare il botteghino dell’Hilton Theatre di Broadway per ben tre anni consecutivi. Eccoci quindi al cospetto delle orrorifiche ma al tempo stesso spassose creature che popolano questo rutilante divertissment transilvanico, parodia del celebre film horror fantascientifico “Frankenstein” di James Whale e delle innumerevoli pellicole in seguito dedicate al celebre mostro prodigioso partorito dalla fantasia di Mary Shelley.
L’intreccio narrativo ovviamente sarà ben noto ai più. Il dottor Frederick Frankenstein (Giampiero Ingrassia) - anzi “Frankestiin” come tiene pervicacemente a sottolineare, quasi a rinnegare l’oscuro passato dalla sua stirpe di bizzarri scienziati-inventori – si divide tra l’attività accademica e le sue entusiasmanti ricerche sulle infinite potenzialità del cervello umano; se non che gli viene riferito della repentina scomparsa di suo nonno, il barone Victor Von Frankenstein, con il quale da lungo tempo non intrattiene alcun tipo di rapporto disprezzando i suoi esperimenti che ormai hanno decisamente abbandonato il sentiero della scienza tradizionale, sconfinando nella sfera del paranormale e dell’esoterico. Ora che però è chiamato, in qualità di unico erede, a prendere possesso del lussuoso maniero in Transilvania in cui il suo avo tracorreva i propri giorni in un esilio volontario e rigorosissimo, Frederick sarà costretto a vincere il proprio granitico scetticismo e fare i conti con le proprie radici, con conseguenze assolutamente imprevedibili. Salutata con rammarico l’eccentrica e stravagante fidanzata Elizabeth Benning (Giulia Ottonello) con la quale ha sinora condiviso un rapporto inflessibilmente platonico, si mette pertanto in cammino alla volta delle inospitali lande della Transilvania, certo che la sua permanenza si protrarrà il minimo insipensabile per sbrigare le formalità relative alla successione. Ben diversa si rivelerà però la realtà dei fatti.
Giunto alle pendici del tenebroso castello di famiglia farà la conoscenza di strampalati personaggi come il maggiordomo tuttofare gobbo Igor (Mauro Simone), nipote del braccio destro che aveva seguito per una vita intera il barone in tutti i suoi funambolici esperimenti, la procace e devota assistente Inga (Valentina Gullace) desiderosa di soddisfare tutti (ma proprio tutti!) i desiderata del suo nuovo padrone e l’inquietante e glaciale governante Frau Blücher (Altea Russo), in passato appassionata amante dell’anziano nobiluomo e complice delle sue ardite ricerche. Tutti si uniscono, unanimi e a gran voce, ad un coro: Frederick Frankenstein deve vincere gli indugi e riprendere al più presto gli esperimenti del nonno!
Ovviamente il richiamo magnetico della scienza non tarderà a farsi sentire ineludibilmente e il risultato sarà una creatura colossale e spaventosa (il baritono Fabrizio Corucci), risorta da un corpo esanime in cui il genio di Frederick e gli alambicchi e i macchinari futuribili architettati da suo nonno infonderanno nuovamente l’alito della vita. Tra rocambolesche fughe del mostruoso gigante, l’arrivo inaspettato in Transilvania della fidanzata Elizabeth, le indagini dell’ispettore Kemp (Felice Casciano) sempre più insofferente alle incontenibili intemperanze della famiglia Frankenstein, ed un susseguirsi mozzafiato di imprevedibili innamoramenti, è facile immaginare che saranno assicurate risate a crepapelle ed una consistente dose di avventurosi colpi di scena.
Le due ore di spettacolo offerte da “Frankenstein Junior” scorrono via con un’energia ed un ritmo davvero trascinanti, nell’impetuoso connubio tra brani musicali e segmenti recitati. La traduzione italiana curata da Franco Travaglio e l’adattamento di Saverio Marconi e Michele Renzullo non inficiano in alcun modo l’eclettica e scoppiettante opera di Mel Brooks, mostrando un’attenzione ai dettagli di gran lunga superiore al livello della maggioranza dei musical anglosassoni riproposti, spesso ignominiosamente, in salsa italica. Certosinamente preservata in particolare la tagliente e saporita vena ironica, densa di sfumature, malintesi e insinuanti sottotesti che non sfiorano mai il territorio della volgarità (scelta basilare per uno spettacolo che possa allietare i numerosissimi bambini presenti in platea) e sicuramente hanno il pregio di contrappuntare la narrazione rendendola ancor più stuzzicante per gli spettatori più adulti.
Di grandissimo pregio la scenografia disegnata da Gabriele Moreschi, impreziosita da sbalorditivi effetti speciali ed espedienti tecnici, che recupera le atmosfere in bianco e nero della pellicola originale ravvivandole con brillanti pennellate di colore e la ricercatezza fastosa dei costumi di Carla Accoramboni: ricreati alla perfezione tutti i luoghi che incorniciano le vicissitudini dei nostri protagonisti, dall’imponente castello del casato dei Frankenstein al misterioso laboratorio sotterraneo dove si svolgono gli avveniristici e audaci esperimenti, dalla minuscola casupola immersa tra i boschi in cui ha luogo l’irresistibile incontro tra la neonata creatura e un bislacco eremita cieco sino ai lustrini luccicanti della memorabile parentesi in stile cabaret durante la quale Frederick e il mostro si cimentano in uno spiritoso numero di tip tap sulle note di “Puttin’ on the Ritz” di Irving Berlin. Sia in questa circostanza che in linea generale nel corso dell’intera rappresentazione (un altro esempio su tutti lo spumeggiante quadro “Transilvania magica”) è evidente l’elegante espressività delle coreografie di Gillian Bruce, capaci di coniugare dinamismo, incisività dell’interpretazione e l’icastica ironia che rappresenta il file rouge dell’intera commedia musicale.
Un elogio meritatissimo va poi tributato al ricco e talentuoso cast in scena. Magistrale la prova recitativa offerta da Giampiero Ingrassia che si regala al pubblico con straripante generosità, dominando con carisma il palcoscenico grazie alla sua naturale verve comica e a doti canore decisamente apprezzabili, sostenendo in maniera più che convincente l’arduo confronto con il protagonista della pellicola di Mel Brooks, nientemeno che Gene Wilder. Vera punta di diamante della compagnia l’eccellente Giulia Ottonello, che alcuni ricorderanno come vincitrice di una delle prime edizioni del talent show Amici ma che da allora ne ha percorsa di strada sui palcoscenici di musical di grande successo come “Cantando sotto la pioggia” e “Cats”; freschezza spontanea, straordinaria potenza e precisione vocale, un senso dello humour non comune e la capacità di instaurare una naturale empatia con lo spettatore sono le caratteristiche vincenti di questo talento giovane ed indubbiamente promettente.
Ad armonizzare queste molteplici componenti la firma illustre di Saverio Marconi, vero e proprio pilastro del musical italiano, che in questa occasione accentua il ritmo brioso e lo spirito comico dirompente della commedia valorizzando al massimo le efficacissime prove attoriali di tutti gli interpreti.
Con “Frankenstein Junior” si festeggia pertanto un compleanno in grandissimo stile, visto che proprio con questa nuova produzione la Compagnia della Rancia spegne le candeline sui propri primi trent’anni di palcoscenico; tre decenni di arte teatrale all’insegna della leggerezza, del talento, della tradizione che si sposa con le più innovative tendenze della drammaturgia e della commedia musicale internazionale.

 


 
Teatro Brancaccio - via Merulana 244, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80687231-32
Orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Biglietti: da 55 a 22 euro
Durata: 2 ore intervallo escluso

 

 

Tourneè di “Frankenstein Junior”
Fermo - Teatro dell'Aquila, dal 24 al 25 novembre 2012   
Roma - Teatro Brancaccio, dal 28 novembre al 9 dicembre 2012
Pavia - Teatro Fraschini, dal 31 dicembre 2012 al 01 gennaio 2013   
Firenze - Teatro Verdi, dal 03 al 06 gennaio 2013   
Viareggio - Teatro Politeama, il 07 gennaio 2013   
Assisi - Teatro Lyrick, dal 10 al 11 gennaio 2013   
Prato - Politeama Pratese, dal 12 al 13 gennaio 2013   
Milano/Assago - Teatro della Luna, dal 17 al 27 gennaio 2013
Bolzano - Teatro Comunale, il 05 febbraio 2013   
Gorizia - Teatro Verdi, il 07 febbraio 2013   
Pordenone - Teatro Verdi, dal 08 al 10 febbraio 2013   
Napoli - Teatro Augusteo, dal 15 al 24 febbraio 2013   
Bergamo - Teatro Creberg, il 27 febbraio 2013   
Padova - Gran Teatro, il 01 marzo 2013   
Bologna - Teatro Europauditorium, dal 02 al 03 marzo 2013   
Torino - Teatro Alfieri, dal 05 al 10 marzo 2013   
Bari - Teatroteam, dal 16 al 17 marzo 2013   
Trieste - Politeama Rossetti, dal 20 al 24 marzo 2013   
Genova - Politeama Genovese, dal 11 al 13 aprile 2013   
Reggio Emilia - Teatro Valli, dal 19 al 21 aprile 2013 

 

 

Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Silvia Signorelli, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.frankensteinjuniorilmusical.it - www.teatrobrancaccio.it

 

 

TOP