Frammenti da Cechov - Teatro Hamlet (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 25 Marzo 2015 

Dal 19 al 29 marzo nella stagione del Teatro Hamlet di Roma debutta lo spettacolo "Frammenti da Cechov", con la regia di Gina Merulla, che segna il ritorno sulla scena dopo 30 anni di assenza di Mamadou Dioume, storico attore e collaboratore di Peter Brook, per la prima volta a Roma per un incontro memorabile con Anton Cechov.

 

FRAMMENTI DA CECHOV
di Anton Čechov
regia Gina Merulla
con Mamadou Dioume, Debora Giobbi, Sabrina Biagioli, Gina Merulla, Roberto Negri, Fulvio Maura, Massimo Giudici
scenografia e grafica Christian Valentini
fotografia Andrea Romi
costumi Agnese Pizzuti
luci e fonica Massimo Secondi

 

Dopo trent’anni di assenza, grazie agli scritti di Anton Cechov, ritorna sulla scena Mamadou Dioume, storico attore e collaboratore di Peter Brook, noto al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Bhima, il figlio del vento dalla forza prodigiosa, nel "Mahābhārata", a teatro ed al cinema.

Il grande attore e regista franco-senegalese sceglie il drammaturgo russo per ricominciare il suo viaggio di ricerca sull’origine delle tecniche teatrali e intraprendere un percorso di creazione di nuovi codici espressivi volto a proiettare lo spettatore in una dimensione sconosciuta e affascinante.

Grazie alla regia di Gina Merulla, i quattro frammenti “Una Natura Enigmatica”, “L’Orso”, “La Signora col Cagnolino” ed “Il Canto del Cigno” si fondono in un unico quadro narrativo.

Nel primo frammento, “Una Natura Enigmatica”, un uomo e una donna si incontrano in treno e iniziano a mescolare le loro vite, lui spenderà i loro incontri nella vana speranza che lei, marito dopo marito, sazi, prima o poi la sua sete di dote, ma il suo bruciante desiderio è destinato a restare “inestinto”.

Nel secondo, “L’Orso”, si accende un aspro duello emotivo fra una vedova inconsolabile ed un ufficiale di artiglieria, lui è in credito di una forte somma, lei della propria vita. L'esercizio delle reciproche frustrazioni lascerà sbocciare una nuova occasione di felicità.

Il terzo, “La Signora col Cagnolino”, racconta la sedicente capacità “venatoria” di Dmìtrij nei confronti delle donne e la giovane Anna Sergéevna che, avvolta nel manto della sua inesperienza, rivelerà la vera natura dei rapporti di forza fra uomo e donna.

Ne “Il Canto del Cigno”, Mamadou Dioume interpreta un attore ormai emancipatosi dalle gratificazioni e dai riconoscimenti, che realizza con dolore l'inconsistenza di farsi personaggio per il pubblico. La platea ci guarda attraverso, siamo lo specchio del loro inganno. Si sale sul palco per se stessi, per scoprire, finalmente, chi si cela dietro le nostre maschere, è il solo modo per restituire realtà. Mamadou Dioume conosce ed interpreta alla perfezione tale processo, offre con mestiere e verità la sua anima ed il suo corpo, trasmette audacemente lo sconforto e la malinconica accettazione della tardiva scoperta di sé, lasciando insinuar dentro di ognuno i quesiti sopiti e l'urgente desiderio di riconoscersi. Non è semplice, per gli altri interpreti, misurarsi con tale artista, ma al suo fianco impareranno ad affinare ed elaborare il loro generoso contributo.

 

Teatro Hamlet - via Alberto da Giussano 13, Roma (zona Pigneto)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/97 88 23 47, cellulare 333/43 13 086, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti per i soci: intero 15 €, ridotto 13 €, ridotto riservato Dass Sapienza 10 €
Biglietto ridotto: Studenti Universitari fino a 26 anni, Over 65, Under 18, Gruppi da 5 persone in su

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Ufficio stampa Cinzia Zadro
Sul web: www.teatrohamlet.it

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