Forme - Teatro India (Roma)

Scritto da  Lunedì, 18 Luglio 2016 

Dal 5 al 10 luglio al Teatro India il teatrante-artigiano della scena, Riccardo Caporossi, ha “composto” Forme insieme a 12 artefici-operai alle prese con la costruzione di uno spettacolo che pone al centro della riflessione il gioco della forma, la sua realtà oggettiva e il suo senso rappresentativo. La vita è un flusso continuo che cerchiamo di fissare in forme stabili e determinate, dentro e fuori di noi. Ogni fine è un nuovo inizio. Ogni volta si deve ricominciare da capo. Dodici giovani attori in tuta da operaio muovono in scena sessanta travi di legno. Le dinamiche che si vengono ad innescare tra le costruite forme e gli attori-officianti che fanno vivere anche personaggi e figure misteriose, sono le dinamiche stesse dell’esistenza. Forma e vita si appartengono. Ciò che si rappresenta è rinnovare al presente la necessità di immaginare.

 

Produzione Teatro di Roma presenta
FORME
scritto e diretto da Riccardo Caporossi
con Roberto Caccioppoli, Marco De Bella, Lorenzo Frediani, Silvio Impegnoso, Stefano Lionetto, Michele Lisi, Chiara Lombardo, Anna Mallamaci, Carlotta Mangione, Caterina Marino, Sara Pallini, Vincenzo Preziosa
assistente alla regia Vincenzo Preziosa
luci Carmine Marino
musiche Sergio Quarta
un progetto della Scuola di Teatro e perfezionamento professionale del Teatro di Roma

 

Le forme prendono forma, asse dopo asse, scivolano lentamente ma inesorabilmente da ciò che erano a ciò che sarà, somma compulsiva di istanti di ciò che si è. Affascinante, spiazzante, incoraggiante metafora dell’esistenza e della società umana. Dodici ingranaggi ruotano con diligenza ed attenzione, realizzando un meccanismo di precisione, una danza della necessità, un domino incessante e naturale nel quale agire appare confortevole, rassicurante. Ognuno poggia e solleva la sua asse, svolge il suo ruolo, consapevole che gli altri faranno lo stesso, forme eternamente provvisorie ma solide, su cui poggiarsi, salire, esser sostenuti. Basterebbe un asse poggiata con superficialità, imperizia, disinteresse, per far crollare le certezze, le caviglie, le vite. Legno, materiale nobile, accogliente, sostenibile, meraviglioso e necessario come gli animi, nobili, che restituiscono dignità al mondo e speranza al nostro genere, altrimenti sconfitto dalla banalità del male. Archetipi sociali si aggirano tra le forme, spaesati, mentre lo spettacolo non può esimersi dall’andare avanti. Gli operai, con i loro caschetti gialli, sanno cosa fare, dove andare, sanno cosa stanno costruendo? Che effetti avranno sulle altre forme esistenti? Un concerto gioioso di corpi, di intenti, il lavoro di un orchestra affiatata che produce armonia incalzante, coinvolgente, ti attira sulla scena, ti convince, naturalmente, a farne parte, a far la tua parte, ti lascia ascoltare il sottile confine fra la sobrietà e l’affermazione del proprio io. Trascinanti come… più degli Stomp perché tu di queste forme ne fai parte, ne vivi la gioia, la responsabilità, la consistenza, la consapevolezza. Ognuno è accompagnato davanti allo specchio, di fronte al suo spicchio di fondamenta per render salda una repubblica fondata sul lavoro. Gli operai stringono bulloni, controllano gli incastri delle assi, sanno che senza tale attenzione, la nostra vita non potrà aver forma. E’ tempo che ognuno di noi si sporchi le mani nella propria cassetta degli attrezzi.

Riccardo Caporossi ed i suoi attori ci attraggono nel loro cantiere civico, con intelligenza e concreta poesia, ci sobillano, ci seducono affinché l’impegno ci abbracci e ci lasci contagiare l’umanità intorno a noi perché la sua forma possa essere considerata finalmente tale, ovvero, umana.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684.000.346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 19
Biglietti: posto unico intero 18 € - under35, over65, convenzioni 16 €, scuole e studenti 14 €
Durata: 75 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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