Forbici&Follia - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Lunedì, 02 Febbraio 2015 

Dal 27 gennaio al 15 febbraio. "Scherenschnitt" (termine che indica l’arte del ritagliare la carta con le forbici), è un testo scritto dallo psicologo svizzero Paul Portner, molto interessato ai processi di interpretazione della realtà. Era nato come dramma interattivo, ma molto serio ed intenso - diventava tuttavia spesso comico dal momento in cui gli spettatori, in qualità di “testimoni”, cominciavano ad interagire con la storia. Nel 1976, Bruce Jordan e Marylin Abrams (ideatori e produttori di numerosi allestimenti, dopo un inizio come insegnanti e attori amatoriali), acquistarono i diritti dell’opera e la riscrissero in forma di commedia con il nome di "Shear Madness", arricchendo continuamente il testo con battute e riferimenti all’attualità e improvvisazione. E' tempo di invadere l'Italia, e la nuova edizione di "Shear Madness" è piena di sorprese, a cominciare da un cast assolutamente stellare e divertente che vede per la prima volta insieme attori come Max Pisu, Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Barbara Terrinoni, Nini Salerno e Nino Formicola per un divertente spettacolo che per la prima volta rompe la quarta parete immaginaria per coinvolgere il pubblico in una pazza indagine.

 

a.Artisti Associati e Artu’ presentano
Roberto Ciufoli, Max Pisu, Michela Andreozzi e Barbara Terrinoni
con la partecipazione di Nini Salerno e Nino Formicola in
FORBICI&FOLLIA
da Paul Portner
versione italiana Marco Rampoldi, Roberto Ciufoli, Gianluca Ramazzotti e Nino Formicola
scene di Alessandro Chiti
costumi Maria Grazia Santonocito
disegno luci Stefano Lattavo
regia Marco Rampoldi

 

Lo spettacolo "Forbici & Follia" in scena al Teatro Sala Umberto non è soltanto uno show dalle tinte gialle. Il suo nome (il titolo originale è "Shear Madness") è presente nel Guinness World Record per essere lo spettacolo più longevo ancora in scena della storia americana.

Il suo segreto? Non essere mai lo stesso spettacolo. In questo risiede l'intuizione di Bruce Jordan e Marilyn Abrams, che acquisendo i diritti dall'autore Paul Portner consacrarono l'opera ai fasti del teatro, trasformandola in un successo globale con oltre 11 milioni di spettatori e show in ogni angolo del mondo: tra le città visitate Seul, Buenos Aires, Parigi, Madrid, Barcellona, Reykjavik, Melbourne, Johannesburg e Tel Aviv.

Un'esperienza interattiva, che abbatte la quarta parete tra pubblico e palcoscenico, lasciando interagire le varie parti verso la definizione di un fine (anzi, di un finale) comune: ogni sera infatti sarà il pubblico a decidere chi è il killer, permettendo la risoluzione del caso che insanguina il restaurato salone di bellezza.

Protagonisti sono un parrucchiere (Roberto Ciufoli) nonché titolare del salone di bellezza Forbici e Follia, una sciampista (Michela Andreozzi), un antiquario (Nino Formicola ovvero il Gaspare che insieme a Zuzzurro formava il celebre duo comico), una cliente facoltosa (Barbara Terrinoni) e i due investigatori in incognito: Nini Salerno e il suo strampalato aiutante Max (Pisu). La vita scorre tranquilla nel salone gestito da Roberto e Michela (per una scelta, si presuppone del regista Marco Rampoldi, i nomi dei personaggi combaciano con i nomi effettivi degli attori), e i clienti non sembrano mancare. L'antiquario squattrinato fa da contrappunto sociale alla ricca madama Terrinoni, così da includere tra i due estremi tutta la variopinta fauna umana che varca la doppia porta battente del salone, recentemente ristrutturato (un plauso alla scenografia curatissima). A disturbare la quiete e le chiacchiere sotto forbice ci pensa la vecchia del piano di sopra, pianista caduta in oblio ma pronta a tornare in auge con una tourneè di concerti: le prove sugli 88 tasti del suo pianoforte sono necessarie per evitare una debaclé simile a quella che la costrinse a ritirarsi prematuramente dalla scena internazionale. Il modo però per farla smettere c'è, e sembra risiedere nella collera di Roberto, stanco ormai di questa convivenza forzata e deciso a farle pagare ogni nota strimpellata con incuranza della serenità dei suoi clienti. Armato di un rasoio si dirige verso le scale...e qualcosa succede davvero. Michela, anche lei assentatasi dal salone per qualche minuto, torna sconvolta e con le mani insanguinate.

Neanche il tempo di realizzare l'accaduto che ecco fare irruzione il commissario e l'aiutante, che dopo aver fermato la scena e abbattuto la quarta parete rivolgono il loro appello al pubblico: c'è da ricostruire l'accaduto, e solo gli attenti spettatori possono in qualche modo contribuire a far rivivere quanto più fedelmente possibile quegli ultimi istanti di shampoo e spensieratezze, correggendo la scena ove discostante dalla versione precedente. Una sorta di rewind animato, con gli attori/indiziati che si prestano mal volentieri al pericoloso teatrino investigativo. Ardito far partecipare un'intera platea, che però sembra rispondere bene già da subito agli inviti degli attori in scena. L'interazione (e la conseguente improvvisazione) tra le parti coinvolte dà vita ad un' inedita tragicommedia, in cui le intuizioni del pubblico in sala generano una serie di contraccolpi attoriali genuini e divertenti. Unico (stranamente) ingessato Max Pisu, che viene incaricato durante l'intervallo di raccogliere testimonianze più discrete, lontane dai riflettori della "diretta".

La storia continua, tra interrogatori, indizi provenienti dai vari laboratori e spontanee confessioni degli indagati, fino ad arrivare alla risoluzione del caso. La chiusura geniale di uno spettacolo che, a ragione, continua a rimanere sulla cresta dell'onda in terra USA: gli spettatori, ovvero gli abilissimi investigatori che hanno ricostruito la scena del crimine e raccolto gli indizi, dovranno ora scegliere un colpevole, determinando di conseguenza il finale della vicenda. Questa la ciliegina sulla torta di un prodotto che vuole ad ogni costo risultare diverso ogni sera, e stimolare anche un'eventuale seconda o terza visione. Uscire dalla Sala Umberto con il dubbio se la scelta fatta fosse quella giusta è la controprova del successo di questo spettacolo (al di là di ogni merito recitativo): essersi sentiti parte attiva dello spettacolo, aver condiviso con gli attori un percorso comune mettendo nuovamente in scena l'accaduto, facendo le giuste domande e determinando destini diversi per ognuno dei protagonisti... sono conferme di un'interazione effettivamente vissuta fino alla fine, salvo poi lasciare l'amaro in bocca sul ciò che sarebbe potuto essere ma che non è stato.

Considerando però che lo spettacolo sarà in scena fino al 15 febbraio, c'è ancora tempo per chiunque volesse scoprire gli altri finali possibili.

 

Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì/sabato ore 10/19 - domenica
ore 10/18
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, sabato e domenica ore 17, il secondo mercoledì ore 17
Biglietti: da € 32,00 a € 16,00

Articolo di: Gianluigi Cacciotti
Grazie a: Silvia Signorelli, Ufficio stampa Teatro Sala Umberto
Sul web: www.salaumberto.com

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