Follower - Carrozzerie | n.o.t (Roma)

Scritto da  Martedì, 23 Maggio 2017 

Una versatile e divertente Flavia Germana de Lipsis dà voce ad uno spettacolo originale e attuale. In “Follower”, scritto e diretto da Pietro Dattola, uno spunto social (una App che permette di essere seguiti o seguire fisicamente qualcuno senza esserne visti) che mescola risate e pensieri, mettendoci di fronte alla forza che un’emozione reale mantiene ancora in un’epoca in cui la vita sembra invece poter essere arricchita solo da gratifiche virtuali.

 

FOLLOWER
scritto e diretto da Pietro Dattola
con Flavia Germana de Lipsis
elementi di scena Alessandro Marrone

 

L'irrazionale e caparbio accanimento nel voler resuscitare un amore finito viene alimentato da una nuova App fantascientifica e pericolosa: in brevissimo, ecco Follower, lo spettacolo scritto e diretto da Pietro Dattola e presentato fuori concorso al Festival Inventaria 2017.

Tutto inizia con una semplice storia romantica: il primo incontro, i luoghi del cuore, i messaggini affettuosi, la vita insieme. Un amore lungo quattro anni che si conclude come tanti altri, con lui che lascia lei e andando via svuota la sua vita. Subentrano allora la ferita del distacco, il senso d’abbandono, l'incapacità di accettare la propria nuova realtà, la masochistica speranza di recuperare qualcosa che non c’è più, l'ansia di rimettersi in gioco e la difficoltà di dire addio. Davanti al bivio tra aspettare il passato o rischiare il futuro, tornare alla sicurezza precedente sembra essere la soluzione più facile.

Ma il bisogno di attenzioni e la paura del distacco appaiono ancora più duri oggi, nella nostra epoca social in cui la cosa importante è apparire, suscitare ammirazione e invidia, far vedere di avere una vita piena e sfavillante, concentrati come siamo ad accumulare like e follower con l’urgenza di condividere quanto più possibile il nostro privato - dal piatto al ristorante alla proposta di matrimonio - e spiare quello altrui.

Così, la nuova App ammaliante e rischiosa, che dà il titolo allo spettacolo, non fa che aggravare o migliorare la situazione. Cosa succederebbe se, semplicemente registrandosi, si potesse essere seguiti, non solo mentalmente ma anche fisicamente, sullo schermo e nella vita reale, per tutta la giornata? Avremmo un follower invisibile e anonimo, che tramite localizzazione e GPS potrebbe osservare, non visto, ogni gesto e azione quotidiana. Un modo per rendere più eccitanti giornate banali, ma soprattutto per affermare la propria presenza, diventando il centro del mondo di qualcun altro. E se il misterioso Follower fosse proprio la persona che ci ha bloccati nella vita reale e che così disperatamente rivorremmo accanto?

“Follower” si fonda e si regge su un testo originale ed estremamente attuale, capace di stimolare sorrisi ma anche pensieri al limite dell’ansiogeno nel momento in cui si prende consapevolezza della situazione reale, un testo riuscito con l’unica pecca di dilungarsi troppo in alcune fasi. Asciugarlo un po’ lo renderebbe più incisivo.

Unica attrice in scena, Flavia Germana De Lipsis interpreta efficacemente, con mimica espressiva e mutevole, la protagonista e i diversi personaggi con cui si relaziona (il datore di lavoro, l’ex, l’App stessa) e per un'ora e mezza tiene l’attenzione e stimola risate, riflessioni ed ansie nel pubblico. Ai sorrisi complici - soprattutto della parte femminile del pubblico che si riconosce e affettuosamente ride di comportamenti, imbarazzi e figuracce - seguono momenti di riflessione sulla nostra vita attuale. Come viviamo? Tra notifiche, like e visualizzazioni, siamo animali social in costante contatto col mondo o anime sole? Ad emozionarci davvero è la panchina del primo incontro, la colonna sonora di un amore finito o il like di uno sconosciuto a una nostra foto e il numero crescente di contatti su Facebook? E quand’è che un ammiratore misterioso che ci segue e contempla, diventa ossessione?

Nelle suggestive Carrozzerie N.O.T, in uno spazio totalmente privo di scenografia in cui tutto si basa sulle capacità della protagonista, rumori e sottofondo musicale creano ambientazioni e contesti (la discoteca, la strada trafficata, ecc) mentre i suoni del cellulare scandiscono inesorabili la vita e le emozioni dei personaggi.

Il Festival Inventaria, giunto alla sua settima edizione, è orfano quest’anno della sua residenza storica (il Teatro dell’Orologio) ma non si ferma, anzi, come spiegato da Pietro Dattola, passa quest’anno da uno a 3 teatri (Argot - Carrozzerie Not - Studio Uno), proponendo 4 sezioni e ben 24 spettacoli selezionati tra oltre 350 candidature ricevute, 14 serate, 11 prime nazionali e 10 prime romane.

 

CARROZZERIE N.O.T - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 11 maggio ore 21.00
Biglietti: Intero 10€ - Possessori Q-Card o Gruppi di 4 persone che effettuano la prenotazione o Partecipanti Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio 2009-2016 / Inventaria 2010-2016 / concorso fotografico Scene da una fotografia 2012-2016: 5 euro. Tessera Carrozzerie N.O.T 3 euro

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.docomequando.net – www.carrozzerienot.com

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