Flora e li mariti sua - Barnum Seminteatro (Roma)

Scritto da  Domenica, 11 Febbraio 2018 

La bravissima Claudia Campagnola torna in scena con «Flora e li mariti sua», un testo scritto da Toni Fornari che per l’occasione si è ispirato al romanzo «Dona Flor e i suoi due mariti» di Jorge Amado. L’ambientazione trasteverina viene evocata sul palcoscenico del Barnum Seminteatro, un piccolo spazio nel cuore della Garbatella.

 

FLORA E LI MARITI SUA
di Toni Fornari
liberamente ispirato a “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado
con Claudia Campagnola
regia Norma Martelli

 

Delicata, poetica e divertente. Claudia Campagnola si presenta così sul palco del Barnum Seminteatro, dove interpreta «Flora e li mariti sua», un testo ispirato al romanzo «Dona Flor e i suoi due mariti» di Jorge Amado. Grazie alla scrittura di Toni Fornari, il lavoro è restituito al pubblico in un dialetto romanesco, garbato e molto piacevole, che l’attrice riesce a rendere vivo e comunicativo.

La vicenda della giovane Flora è ambientata nella Roma trasteverina d’inizio Novecento e ci racconta dell’amore per il suo Nino, il bel marito intrigante, poco raccomandabile, lussurioso, donnaiolo quanto basta, e dunque unico e speciale. L’affascinante coniuge col vizio del gioco, però, muore presto, dopo soli sette anni di matrimonio, lasciando un solco profondo nel cuore della ragazza che per diverso tempo non riuscirà a tranquillizzarsi al pensiero di ciò che ha perso.

L’incontro con il farmacista Teodoro, il dottorino tranquillo, di bell’aspetto e, non da ultimo, “co’ ‘na bona posizione”, le restituirà la gioia di vivere fino a quando l’appiattimento della vita matrimoniale non sarà per Flora l’inizio di un momento di disagio. Una zingara le rivelerà la fonte della sua inquietudine e con un sortilegio l’aiuterà a liberare lo spirito di Nino, che da quel momento le comparirà in modo sempre più chiaro restituendole gioia ed entusiasmo, anche se la metterà nella condizione di dover gestire questa singolare forma di tradimento. Il sentimento e la ragione, la fantasia e l’aderenza alla realtà, la passione e la concretezza saranno i contrastanti elementi che permetteranno alla donna di realizzarsi nella propria condotta coniugale.

«Flora e li mariti sua» è uno spettacolo delizioso, davvero singolare, tutto incentrato sul sentimento declinato nelle sue molteplici sfaccettature. È un testo magico portato in scena in modo convincente da una bravissima Campagnola, che in questo racconto più che mai dà ampio spazio alle sue doti interpretative, mostrando di avere acquisito nel tempo una decisa padronanza scenica. Le scelte registiche di Norma Martelli, che dosano con il giusto ritmo sia le battute più dirette che le venature poetiche, presentano un testo ben cadenzato e ricco di sfumature, che rapiscono lo spettatore dal primo all’ultimo minuto.

 

Barnum Seminteatro - Via Adelaide Bono Cairoli 3, Roma (zona Garbatella)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 349/0573178
Orario spettacoli: sabato 3 febbraio ore 21, domenica 4 febbraio ore 18 e 21

Articolo di Simona Rubeis
Grazie a: Paolo Leone, Ufficio stampa Barnum Seminteatro
Sul web: https://www.facebook.com/BarnumSeminteatro

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP