Finchè vita non ci separi - Teatro Roma (Roma)

Scritto da  Sabato, 08 Novembre 2014 

Dal 4 al 23 novembre. Ottima la prima, martedì sera al Teatro Roma, per “Finché vita non ci separi”, ennesima riuscitissima commedia brillante del collaudato gruppo formato da Clementi (autore) - Gasbarri (regista) - Trasselli e Conte (attori protagonisti). Lo spettacolo, di nuovo in scena dopo il successo del 2012, è un concentrato di ironia e divertimento sotto cui si nascondono spunti di riflessione, toni intimi e questioni sociali sempre attuali. Una commedia acuta e disincantata da non perdere!

 

Pragma srl presenta
Giorgia Trasselli e Antonio Conte in
FINCHÉ VITA NON CI SEPARI
ovvero W gli sposi
di Gianni Clementi
regia di Vanessa Gasbarri
con Claudia Ferri, Nicola Paduano, Alessandro Salvatori
scene e costumi di Velia Gabriele
disegno luci di Giuseppe Filipponio
direttore di scena Katia Titolo
capo elettricista Fabrizio Mazzonetto

 

Finchè vita non ci separiSe è vero che squadra che vince non si cambia, Gianni Clementi, Vanessa Gasbarri, Giorgia Trasselli e Antonio Conte non possono proprio più interrompere questo loro vincente sodalizio. Negli ultimi anni i loro nomi in cartellone (separatamente e, a maggior ragione, insieme) ci hanno infatti piacevolmente abituati ad un divertimento intelligente e a commedie di alta qualità. I testi di Gianni Clementi, che siano ambientati in chiese distrutte da bombardamenti, in appartamenti degli anni '60 o in salotti borghesi alla vigilia di matrimoni, sono sempre garanzia di estrema ironia e battute mai volgari, di ritmi sostenuti, di veritieri spaccati di vita domestica e sociale, di un sottotesto più profondo e impegnato. La prolifica attività registica di Vanessa Gasbarri, reduce dai recentissimi successi de “La Spallata” e “reFusi” che ha inaugurato proprio l'attuale stagione del Teatro Roma, è sempre garbata, pulita ed efficace. Le interpretazioni della Trasselli e di Conte si confermano, volta dopo volta, perfette: nei tempi, nella sintonia, nell'energia, nella naturalezza e nell'esperienza.

Così è anche in “Finchè vita non ci separi”, gustosa e divertentissima commedia in scena al Teatro Roma fino al 23 novembre. L'idea di partenza e la trama sono estremamente semplici: siamo a casa Mezzanotte e, alle 4.30 di mattina, la famiglia al completo è sveglia e già in attività. Mancano appena poche ore al matrimonio di Giuseppe (Nicola Paduano), il figlio, paracadutista dei carabinieri appena rientrato dall'Afghanistan e fervono i preparativi. Mentre Cosimo (Antonio Conte), il padre, maresciallo in pensione dell'Arma, va ciabattando per casa, stremato e arrendevole, cercando di sottrarsi agli ordini e alle critiche della moglie, questa, Alba (Giorgia Trasselli), è un ciclone inarrestabile, premurosa, ansiosa e operativa su tutti i fronti. Non perde di vista nessun dettaglio delle nozze né l'occasione di attaccare i futuri consuoceri, ai suoi occhi solo “sguatteri” arricchiti che hanno osato organizzare il ricevimento nel loro grossolano ristorante disdicevolmente chiamato “La scamorza”. A contribuire all'atmosfera già abbastanza caotica e adrenalinica si aggiunge anche l'esuberante Miriam (Claudia Ferri), hair stylist and make up artist.


Finchè vita non ci separiTutto il primo atto è un susseguirsi travolgente di battute e risate. I battibecchi domestici tra marito e moglie proseguono inarrestabili, esilaranti, quanto mai familiari e autentici
, con le velenose stilettate di Alba cui Cosimo risponde con un'arrendevolezza altrettanto comica. La truccatrice, con i suoi modi semplici, la parlata romana e la passione per le storie d'amore e le coppie VIP è in realtà uno stereotipo già visto ma la sorprendente interpretazione di Claudia Ferri la rende comunque deliziosa. Il primo atto si chiude con l'ingresso in scena dell'ultimo personaggio, Mattia (Alessandro Salvatori), commilitone di Giuseppe in Afghanistan.

Quando il sipario si riapre i toni cambiano. Addirittura la scenografia (curata da Velia Gabriele) assume un nuovo valore. I candidi e maestosi drappeggi che costituivano un semplice ed efficace gioco ornamentale nella prima parte, diventano occasione per dividere gli spazi, creano più piani narrativi, come in un fermo immagine bloccano il movimento in un ambiente per lasciarlo correre nell'altro, aumentano, anche grazie ai giochi di luci, la drammaticità del racconto.

Finchè vita non ci separiSì, perché è qui che la commedia di Clementi svela il proprio volto malinconico, lasciando spazio ai conflitti familiari, agli scontri generazionali, a discussi temi di attualità. Il nuovo personaggio ha infatti portato con sé un colpo di scena che ha inaspettatamente rimescolato tutte le carte (ed è proprio l'ottimo Alessandro Salvatori a conquistare con il suo monologo il momento di più genuina emozione dello spettacolo). I toni cambiano, il ritmo concitato del primo atto si fa cauto, la parlantina di Alba si placa. È il momento in cui, tra dubbi, paure e incapacità di accettare il nuovo, si fa strada l'ipocrisia, l'eterna contrapposizione tra essere e apparire, tra forma e sostanza, tra libertà e doveri sociali che investe i protagonisti. Il finale, forse inevitabile, lascia un po' di amaro in bocca. Ma ancora una volta, il grande merito di Clementi è il saper gestire anche il momento più drammatico e intenso stemperandolo con quella delicata leggerezza che è una sua firma.

 

Teatro Roma - via Umbertide 3 (piazza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Contatti: telefono 06 7850626, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info e prenotazioni: lunedì dalle 10 alle 15, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, domenica e festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero € 21 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per studenti, over 65, gruppi, Cral

Articolo di: Michela Staderini
Foto di: P. Appera
Grazie a: Ufficio stampa Andrea Cova
Sul web: www.ilteatroroma.it

 

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