Figli, mariti, amanti... - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Silvana Calò Martedì, 26 Aprile 2016 

In scena alla Sala Umberto fino al 30 aprile "Figli, mariti, amanti...", il nuovo spettacolo di Simona Izzo, con la regia di Ricky Tognazzi. Una commedia contraddistinta da una straripante forza ritmica, dall’esuberanza dei dialoghi, dall’incalzante capacità che hanno le battute di mordersi l’un l’altra.

 

Angelo Tumminelli presenta
Simona Izzo e Ricky Tognazzi in
FIGLI, MARITI, AMANTI…
Il Maschio Superfluo
di Simona Izzo
con Giuseppe Manfridi e Kiara Tomaselli
scene Massimo Bellando Randone
costumi Moris Verdiani
musiche Bentmont
regia Ricky Tognazzi

 

Come al solito arrivo molto prima di uno spettacolo o di un appuntamento: mi piace esplorare un luogo da sola, avere un incontro quasi “privato” con i luoghi che assumono un’aria magica, intima, prima che si affollino e si trasformino cambiando aspetto.

E così giungo in anticipo rispetto all’orario dello spettacolo “Figli, mariti, amanti (il maschio superfluo)", scritto da Simona Izzo e diretto da Ricky Tognazzi. Vedo i cartelloni e leggo che rimarrà in scena sino al 30 aprile alla Sala Umberto di Roma.

Mi accomodo in una platea ancora completamente vuota, come piace a me, e rifletto su questa coppia consolidata di artisti che, non so perché, mi sembrano la trasposizione moderna di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Una coppia consolidata ed affiatata sia nella vita che nell’arte.

Intanto lentamente la platea si anima, il vociare diventa sempre più forte sino a quando le luci si spengono, la musica suona, il sipario si apre, si accendono le luci ed entro idealmente nella scena insieme agli attori, rapita dalla loro storia...

Lo spettacolo ha forse tratti autobiografici. Narra infatti le vicende familiari di Laura (Simona Izzo) e Riccardo (Ricky Tognazzi): lei commediografa, lui regista, produttore e spesso ispiratore involontario delle commedie della moglie.

E una sera per caso, ma forse niente avviene per caso, poco prima delle ventitré, arriva Marco, l’amico storico di Riccardo, che mal volentieri lo accoglie e viene da subito travolto dalle liti e dalle scaramucce tra la recente e giovane compagna Francesca, che lo ha lasciato per un altro uomo, e il suo amico di sempre.

Da questo momento le storie delle due coppie si intrecciano, si rincorrono, si fondono in una successione di malintesi, equivoci, battibecchi che si snodano fino a notte fonda, sino a ricomporsi alla fine in una nuova realtà pacificata.

La metafora delle abitudini sessuali dei bisonti americani e della “rana pescatrice” che divora il maschio per crescere la prole in solitudine, creando così l’immagine del maschio superfluo, ci accompagna attraverso battute comiche, tra le ambiguità di una nuova realtà. La storia è un pretesto per far riflettere con ironia, sarcasmo, con il riso ed il sorriso, sulla realtà di molte famiglie allargate, trasformate, su tematiche come l’omofobia, sui diritti non ancora riconosciuti delle famiglie omosessuali. Laura e Riccardo si ritrovano così a confrontarsi con la scelta del loro figlio che ha voluto fortemente diventare genitore insieme al suo compagno. Si ritrovano insieme ad affrontare il passato, il presente e il futuro, sopravvivendo, dopo questa lunga notte, più fortificati e uniti.



Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 21, mercoledì ore 17, giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Biglietti: da € 35 a € 26

Articolo di: Silvana Calò
Grazie a: Ufficio stampa Silvia Signorelli
Sul web: www.salaumberto.com

TOP