Festival...perchè nessuno è come sembra - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Sabato, 31 Gennaio 2015 

Ha debuttato martedì 27 gennaio "Festival…perché nessuno è come sembra", spettacolo scritto e diretto da Michela Andreozzi assieme a Luca Monetti. Ad interpretarlo, Sergio Zecca, Massimiliano Vado, Nick Nicolosi, Roberta Garzia e Vania Lai. In scena al Teatro Sette fino al 22 febbraio.

 

Ginevra Media-Production srl presenta
FESTIVAL…Perché nessuno è come sembra
di Michela Andreozzi e Luca Monetti
con Sergio Zecca, Massimiliano Vado, Nick Nicolosi, Roberta Garzia e Vania Lai
collaborazione ai dialoghi Nicola Zamperetti
musiche ed effetti sonori Alessandro Greggia
canzoni Alessandro Greggia e Luca Monetti
video Marco Pink Aquilanti per Nuvole Rapide
foto Barbara Gravelli
regia Michela Andreozzi e Luca Monetti

 

Tutti i personaggi della pièce indossano una maschera per riuscire ad ottenere quel che desiderano. Ma alla fine, in tutta onestà, quanti di loro possono affermare di essere felici?

Andando a leggere tra le pieghe del testo, sciogliendo la matassa di gag e freddure, è sostanzialmente questo il senso di "Festival…perché nessuno è come sembra", lo spettacolo scritto e diretto da Michela Andreozzi e Luca Monetti che ha debuttato al Teatro Sette martedì 27 gennaio. La commedia, che per le leziosità ed i vezzi palesati dai protagonisti strizza l’occhio a "Il vizietto" e a "Piume di struzzo", è interpretata dagli attori della Compagnia Instabile del palco romano, ossia Massimiliano Vado, Sergio Zecca, Nick Nicolosi, Roberta Garzia e Vania Lai.

La vicenda. La kermesse canora più celebre d’Italia, ossia quella di Sanremo, sta per cominciare e nella città dei fiori arrivano artisti più o meno noti per esibirsi sul palco dell’Ariston. Fra di loro spicca JJJ, al secolo Quintilio (Massimiliano Vado), quarantenne affascinante e sensibile, particolarmente amato dai gay che ne hanno fatto un simbolo per le proprie battaglie. La sua figura è altamente simbolica, tanto che anche la legge per il riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali porta il suo nome. Ma c’è un particolare da non sottovalutare: la crescita iperbolica della carriera di quest’uomo trova il punto di partenza nel momento del suo clamoroso "coming out" e della conseguente pubblica ammissione della relazione sentimentale con Mimì (Sergio Zecca), opinionista televisivo divenuto famoso a seguito della partecipazione ad un non meglio identificato Reality Show. JJJ, però, vive una fase di stallo perché l’attesissimo brano "Sposami uomo", che dovrebbe essere presentato al Festival per bissare il successo dell’inquietante "Amore ad ore", non è ancora pronto.

Buona parte dello spettacolo si svolge all’interno della suite del più famoso albergo della città, dove si intrecciano le storie dei vari personaggi. Fra di loro c’è Dolcemorte (Vania Lai), alle prese con il dramma di essere una figlia d’arte dal talento negato. Priva di quell’ugola d’oro di cui era in possesso il celebre papà, la ragazza - ribattezzata Mortesecca dalla pungente Mimì -, le tenta tutte per farsi notare. Dopo aver sperimentato il look del genere rock, neomelodico e romantico arriva alla versione dark. Il risultato però è sempre lo stesso: una totale mancanza di attenzione da parte del pubblico, che la ignora senza pietà. Dolcemorte ha capito una cosa: per essere considerati è necessario essere diversi. Sì, ma diversi fino a che punto?

Il ruolo dell’arrogante manager è affidato a Nick Nicolosi, interprete del Boss che cerca di guadagnare quanto più possibile dall’inarrestabile successo di JJJ. L’uomo, dallo spiccato accento siciliano, si presenta come tracotante, prepotente e misogino. Ma un pregio ce l’ha: riesce a portare al successo gli artisti che accoglie sotto la sua ala protettiva. Maria (Roberta Garzia), la sua segretaria “zerbino”, ne subisce di tutti i colori. Ma anche per lei vale l’espressione del sottotitolo "…. perché nessuno è come sembra". Sotto i panni della bruttina, professionalmente sottovalutata, si cela una donna bella e preparata, che avrà la sua occasione di riscatto.

Il più colorito di tutti, o meglio, di tutte, è l’impertinente e sempre sopra le righe Mimì (Sergio Zecca), compagna fidata nonché musa ispiratrice della celebre popstar. Almeno così sembrerebbe, perché anche in questo caso, c’è un segreto tutto da svelare.

Insomma, questa commedia dai toni vivaci e leziosi mostra, in modo giocoso, il legame che può sussistere fra identità personale, nello specifico di tipo sessuale, e ruolo conquistato nel mondo dello spettacolo. Ma non manca di manifestare la ricchezza che il valore della lealtà porta con sé, regalando serenità a quanti la sperimentano.

Repliche fino al 22 febbraio.


Teatro Sette - via Benevento 23, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.44236382, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato 1030-21.00; domenica 16.00-18.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Biglietti: intero € 22, ridotto € 16 (prevendita compresa)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Andrea Martella, Ufficio stampa Teatro Sette
Sul web: www.teatro7.it

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