Festival della Magia - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Domenica, 17 Gennaio 2016 

Il Teatro Manzoni ha saputo e voluto iniziare l’anno nuovo con uno spettacolo davvero esplosivo, nientemeno che il Festival della Magia condotto dal divertente ed elegante Raul Cremona. Fin dalla prima sera ad accoglierlo un variopinto teatro esaurito, pieno di famiglie, bambini e giovani, anziani e donne, tutti desiderosi di cominciare con un po’ di magia le fatiche del 2016. L’idea di questo Festival l’ha avuta lo stesso Raul, da trent’anni in televisione, un successo via l’altro come i suoi esilaranti personaggi giocosi e strafottenti, i tanti libri che ha firmato, i film a cui ha partecipato senza essere mai stanco di andare avanti. Riunire diversi tra i più noti e apprezzati maghi assolutamente made in Italy è stato il suo ultimo contributo al divertimento, alla valorizzazione di maghi sia già maturi e conosciuti sia giovani, come una ragazzina di 14 anni, maga straordinaria, che si è esibita come un' adulta perfettamente capace di controllarsi e intrattenere il pubblico.

 

Agidi e Showlab presentano
Raul Cremona nel
FESTIVAL DELLA MAGIA
da un’idea di Raul Cremona
con Carillon, Ottavio Belli, Zio Potter, Mirco Menegatti, Gaia Elisa Rossi, Shezan
con la partecipazione di Felipe
e con altri ospiti magici a sorpresa

 

Una volta che in sala è calato il buio totale, si accende un fascio di luce che rischiara il corridoio centrale del Manzoni, in mezzo alla platea colma di fremente attesa, e illumina un buffo clown con un alto cilindro pieno di oggetti, il naso rosso e un cagnolino meccanico in braccio. Tra gli applausi sale sul palco e inizia il suo numero di apertura. Lui è Carillon, il mago-poeta, e ricordo di averlo visto già in tv in una delle puntate di ‘Tu sì que vales!’, dove ha ottenuto un caloroso consenso. Beh, dal vivo è perfino meglio, con tante bolle di sapone che gli escono dal cilindro, il cane-robot e lui stesso che si presenta come robot, con una porticina che si apre davanti al petto e una grande chiave inserita dentro che serve a ricaricarlo… Tra colori, fumi, nemmeno una parola ma molte emozioni, Carillon se ne va tra gli applausi e Raul Cremona entra in scena, lascia che il sipario si chiuda dietro le sue spalle e presenta quanto vedremo questa sera. “Una magia la cui caratteristica è che tutti i personaggi che saliranno sul palco stasera sono italiani” ci racconta, non senza far ridere il pubblico con alcune battute che colgono sempre perfettamente nel segno.

E ci presenta il primo mago che vedremo, Mirco Menegatti: lavora da oltre trenta anni ed è considerato il miglior manipolatore d’Europa, meglio noto come ‘L’uomo delle colombe’ al punto da aver vinto nel 2011 i campionati italiani di magia a Saint-Vincent, annoverati tra i più importanti del mondo. Già nel 1998 aveva rappresentato l’Italia all’annuale congresso americano di magia che si teneva all’epoca a Las Vegas. Ed eccolo davanti ai nostri occhi, un frac scuro, camicia bianchissima, magro e fiero, prendere un fazzoletto dal taschino della giacca luccicante del frac e far improvvisamente apparire un colombo bianco, che poggia in una gabbietta sulla sua destra, messa su una colonna bene in vista. Quindi il mago Mirco si toglie i guanti ed appare fra le sue mani un bastone nero che, in poche mosse, di colpo diviene bianco. Movimento dopo movimento la sua performance si fa sempre più strabiliante ma quando le colombe apparse senza alcun motivo tra le sue mani sono diventate già sette, una delle quali comparsa dopo che un foglio di giornale è stato bruciato per riapparire integro ma con colomba dentro, quelle creature dalle ali svolazzanti, poggiate insieme nella gabbietta, vengono coperte da un telo nero, sollevate e mosse finché… scompare il tutto, restando in mano solo il telo nero da arrotolare! Gli spettatori sono sbalorditi ma non è finita, il telo si tramuta in un altro bastone nero e il mago si inchina.

Il pubblico è caldissimo e torna Raul Cremona per regalarci un altro dei suoi sketch, condito da battute tipo “E’ meglio una donna o una pila? La pila: almeno ha un lato positivo”. Infine ci presenta il prossimo mago, Zio Potter, altro personaggio visto su Canale 5 e poi in Rai. E’ un giovane, diplomato in educazione fisica alla Cattolica di Milano, ma intrattiene specialmente i bambini con giochi di magia. Proprio per questo ha scelto come nome d'arte quello che ricorda il celebre maghetto Harry Potter. Lo Zio Potter però si esibisce nel far galleggiare in aria i suoi occhiali colorati, che poi indossa di nuovo. Chiede a una ragazza del pubblico di salire sul palco e, tenendo una tovaglietta poggiata su un tavolino, lo fa volare lentamente. Ripete l’esperimento facendo sorreggere alla ragazza un lembo della tovaglia, sempre molto lentamente e ruotando ovunque attorno al palco col tavolino che vola piano. Infine è lui stesso a sollevarsi da terra e, fatta scendere la ragazza dal palco, iniziano giochi impressionanti usando il largo mantello nero, in cui cade apparentemente la sua testa come fosse mozzata. Davvero spaventoso...per fortuna si tratta solamente di una ‘magia’ molto ben confezionata insieme ad altre curiose gag spaventose.

Torna Raul che a sua volta fa tornare il sorriso sulle labbra a tutti proponendo sketch esilaranti, poi sale un uomo sul palco e parte una raffica di battute tra i due, vecchi compagni di risate. “Se lei vede un cartello con su scritto Abbiategrasso che fa?” chiede Raul Cremona all’uomo dall’aspetto un po’ tonto. “Interrompe la dieta?”. Il suo partner si chiama Gianluca Beretta e alla fine è presentato al pubblico, che lo ricopre di meritati applausi. Ma ora arriva Ottavio Belli, un giovane uomo dall’aspetto cattivissimo, in realtà fantastico e famoso illusionista che ha lavorato per il Circo Orfei, ha viaggiato in mezzo mondo e per due anni ha diretto il Merano Magic Festival, fra le tante cose fatte. Ma al Teatro Manzoni presenta stasera il numero sensazionale che lo ha portato alla finale di ‘Tu sì que vales!’ lo scorso anno: mostra al pubblico una scatola di metallo poggiata su un carrello pure metallico dotato di ruote, in modo da poter essere girato ovunque e testimoniare che non c’è trucco non c’è inganno; lo scatolone è vuoto ma, dopo averci passato attorno una specie di bandiera sventolata qua e là, ecco che ne esce una donna, giovane e bellissima, vestita di una aderente tuta nera con grandi stivaloni, lunghi capelli scuri e un volto misterioso e sorridente, la sua assistente e compagna. Ottavio Belli saprà catturare tutta l’attenzione del pubblico e dopo aver fatto entrare la splendida ragazza in altre scatole assurde, averle trafitte con lance e piastre metalliche, aver mostrato che dentro non c’è più nulla, aver fatto sventolare il bandierone qua e là, si apre lo scatolone e viene fuori un’altra ragazza, dai capelli corti rossi e vestita diversamente! In quell'istante si accende un fascio di luce in fondo alla platea ed appare la ragazza messa in scatola poco prima, che si dirige veloce verso il palco. Pubblico sconvolto ma Belli è proprio bravo.

Appare a questo punto di nuovo il poeta Carillon, mago muto ma dolcissimo e romantico e finisce il primo tempo. Apre pure il secondo tempo innamorandosi di un manichino con la gonna e senza testa, a cui applica un cuore di plastica che palpita con una luce rossa intermittente, e mette un bel palloncino al posto della testa mancante. Infine, inserisce sul petto un bel cuore luminoso e tutti si sentono felici come lui, che sorride e se ne va con la sua ‘fidanzata’.

Rientra in scena Raul Cremona e ci presenta la prima donna maga, Gaia Elisa Rossi, che ha coniugato le sue passioni per danza e illusionismo diventando, lo scorso aprile 2015 a Parma a soli 13 anni, la prima campionessa di magia selezionata dalla squadra azzurra per i mondiali d’illusionismo di Rimini. Oggi ne ha 14 ma la sua energia è pazzesca e quello che farà dimostra che l’età o il sesso, davvero, non contano… E’ bella, è brava, balla, si muove da mimo e il suo show è davvero stupefacente; un grazie vigoroso dunque ai genitori torinesi che fin da piccola l’hanno incoraggiata, essendo pure loro appassionati di giochi di magia. Questo Festival teatrale davvero regala alcune tra le migliori e più emozionanti performance dal vivo di personaggi meravigliosi e Raul Cremona, che si prodiga negli intermezzi con i suoi giochi e le sue battute stupide per far ridere tutti a crepapelle, solleva continuamente il livello di piacere e di sorrisi stampati su tutte le facce.

Shezan è un mago che invece delle colombe fa apparire lampade luminose che sistema ovunque. Travestito all’orientale, utilizza foulard o lampade di Aladino che somigliano a teiere, è capace anche di far apparire ventagli di ogni dimensione e colore. Arriva direttamente da Treviso e incanta tutti. Quando entra in scena Raul Cremona vestito da Mago Silvan, al termine di questo numero, il pubblico si entusiasma. Ci fa quasi morire dal ridere coi suoi giochi e vuole fare scuola di magia con Amilcare, l’amico tonto di prima. Vediamo così il vecchio ma sempre simpatico gioco delle bottiglie e dei bicchieri finché torna in scena Ottavio Belli che darà questa volta fuoco e fiamme alle gabbie dove si infilano le sue ragazze, mai veramente in pericolo però. Gli spettatori invece restano senza fiato e con gli occhi spalancati fino al termine. Siamo ormai però giunti al gran finale con un bambino preso dal pubblico che sale sul palco e con cui Raul Cremona fa il gioco della carte, lasciando per ultimo il posto a Carillon che chiude con tanta poesia, bolle di sapone giganti e quella magia semplice che lascia il cuore in pace. Un ringraziamento doveroso va anche rivolto ai tanti tecnici, alla regia, alle luci e tutto il resto, compagni di lavoro nascosti ma fondamentali per permettere agli artisti in scena di confezionare una serata così stupefacente e spassosa.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45; domenica e 6 gennaio ore 15,30; lunedì riposo
Biglietti: poltronissima Prestige € 27; poltronissima € 25; poltrona € 18; Under 26 € 13,50

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it - www.agidi.it - www.raulcremona.it

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