Festival della Magia - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Lunedì, 09 Gennaio 2017 

Torna il Festival della Magia voluto da Raul Cremona! Ecco un modo fantastico per iniziare l’anno nuovo e io l’ho scelto: assistere a una girandola di illusioni e divertimento al Teatro Manzoni di Milano che, in principio d’anno, propone il modo migliore per trascorrere una serata in serenità e allegria. Non appena il pubblico ha riempito il teatro fino a renderlo tutto esaurito, si spengono le luci e si accende un riflettore che punta verso il fondo della platea, dove vediamo caracollare lungo il corridoio che porta al palcoscenico un omone in frac e cilindro neri che ‘cavalca’ una specie di cammello con un fiore in bocca, il tutto ergendosi su trampoli che rendono la sua andatura assai problematica. E’ il primo momento di surrealismo, spazzato via dall’ingresso scalpitante di Raul Cremona che attacca subito a coinvolgere gli spettatori: “Ci sono tanti bambini, che bello, a me piacciono molto… ne ho tre nel frigorifero… sono le sue prime parole.

 

AGIDI e SHOWLAB presentano
Raul Cremona
il primo
FESTIVAL DELLA MAGIA
a Milano
II edizione
da un’idea di Raul Cremona
con Christopher Castellini (Italia), Dion (Olanda), Alberto Giorgi (Italia), Hannah (Giappone), Charlie Mag (Spagna), Vittorio Marino (Italia) e Andrea Piccolini (Italia)
con la partecipazione di Felipe
e con altri ospiti magici a sorpresa

 

Poi disquisisce sul fatto che qui si fanno magie bianche, non quelle nere, quelle cattive. “Noi facciamo magie buone come quelle che arrivano dall’Olanda con Dion!” e si apre il sipario sul primo intervento, raccontato come quello di uno che faceva da assistente a un altro mago ma che voleva esibirsi pure lui in prima persona. Ci ritroviamo un gigantesco cappello a cilindro nero, enorme, di cartapesta, poggiato a rovescio sul palco e da questo esce di colpo Dion vestito da coniglio. Attorno a lui tutti gli oggetti presenti sono fuori misura, grandissimi, e c’è pure una grandissima valigia che il coniglio apre per tirarne fuori oggetti di ogni sorta e con cui inizia le sue magie, quelle vere che lasciano tutti a bocca aperta. Il suo obiettivo finale era quello di riuscire a prendersi una carota gigante che stava molto in alto e ci riuscirà. Sketch dolcissimo, adorato da tutti i bambini presenti.

Torna Raul Cremona che, come accadde pure lo scorso anno con la Prima Edizione di questo Festival, presenta i personaggi che vedremo susseguirsi coi loro numeri, permettendo al contempo ai tecnici di togliere tutto il materiale precedente dal palco per introdurre quanto sarà utilizzato dal prossimo mago, senza perdere l’occasione per farci divertire e stupire almeno un po’. In questa occasione ci ricorda di essere il presidente del club dei Maghi di Milano che ha lavorato moltissimo per creare questo evento portando non solo giovani ma anche artisti internazionali. Il prossimo però è italiano e ha soltanto 20 anni, si chiama Andrea Piccolini e fa il prestigiatore. Tra le dita delle sue mani palline oppure tantissime carte colorate appaiono o scompaiono mentre lui ci guarda con degli occhioni grandi spalancati verso il pubblico. Il suo numero è perfetto e si dimostra già bravissimo nonostante la giovane età. Il sipario si chiude fra lo scrosciare degli applausi.

Ecco ancora Raul, con fazzoletto rosso che diventa bianco nelle sue mani, giochino già visto ma sempre d’effetto specie se condito da battute comiche, tipo il cartomante che dice a un giovane: “Non farai nulla fino ai 40 anni, né lavoro, né famiglia, niente donne, proprio nulla”. “E poi?” chiede il malcapitato. “Dopo ti abitui”. E siamo introdotti a Christopher Castellini, un mentalista. Il primo impatto col pubblico è molto forte perché Christopher è un giovane molto magro, seduto su una sedia a rotelle che si muove elettricamente e gli permette di avvicinarsi o allontanarsi dal pubblico o dal tavolo su cui stanno i suoi giochi. Parla di Teofrasto, filosofo e botanico dell’ antica Grecia, che aveva teorizzato come un messaggio infilato in una bottiglia potesse attraversare millenni e giungere fino a noi. Nulla accade per caso” ci dice il nostro mentalista, che ha l’attenzione di tutto il pubblico, a cui chiede aiuto. Salgono due uomini sul palco e grazie a loro si compie un numero davvero incredibile! Il mentalismo ha reso abilissimo questo artista sbalorditivo che si merita fino in fondo il lungo applauso tributatogli dal pubblico milanese.

Cremona arriva e lancia un coniglietto fra il pubblico per scegliere uno spettatore a caso, ma in realtà scopriremo che non ci si sta propriamente affidando al caso, poiché sale sul palco la sua spalla comica, l’amico Gianluca Beretta. Tutte le battute e i giochini servono per dare tempo al cambio di palco, spiega ancora Raul, che tenta di sapere dalla regia quando potrà annunciare il prossimo intervento e infine ci presenta un grande illusionista, Alberto Giorgi. Logico che ci volesse più tempo, sul palco ci sono oggetti stranissimi, grandi e strutturati in legno e metallo, molto strani ma ne capiremo l’uso. Col primo oggetto gli vedremo far comparire una bellissima ragazza, che gli fa da assistente e poi scompare per riapparire poco dopo in un posto assolutamente imprevedibile, molto lontano da dove si è svolto l’inizio del gioco. Dopodiché il sipario si chiude per mettere in scena altri esperimenti, e intanto Alberto Giorgi, un uomo dalla barba brizzolata e dall’aspetto giovanile seppure severo, ci diletta con un fazzoletto che sembra possedere vita propria. Finché si riapre il sipario che mostra un grande parallelepipedo nel quale si rinchiude lo stesso mago che, utilizzando carrucole, taglieri e marchingegni vari, sembra spezzarsi in due, letteralmente. Ci mostra i pezzi di sé aprendo sportellini vari ma finalmente si ricompone e lo scatolone è nuovamente un rettangolo verticale. Senonché è vuoto, l’illusionista è scomparso e, suscitando applausi e grandi “Ooohh” dopo nemmeno due secondi riappare dall’ingresso e percorre l’intero corridoio centrale che conduce al palco, in molto più tempo di quanto ne sia passato dall’istante in cui è scomparso a quando è riapparso, lontano una quarantina di metri all’indietro! Geniale.

Cremona ritorna a dominare e domanda: “Quando tornerà di moda la mente?” mentre il primo tempo si chiude con il grandissimo Carlo, l’uomo sui trampoli sempre in frac e cilindro che ci regala un bel momento di spettacolo per bambini. L’intervallo permette a tutti di sgranchirsi e, col secondo tempo, torna il clown che prima era sui trampoli: ora si chiama Victor ed è molto più minuto ma farà sempre ridere i più piccoli. Raul lo sostituisce e saluta non solo il pubblico in generale ma anche i diversi artisti presenti in sala, dopodichè presenta ancora Dion, dall’Olanda, che propone nuovi giochi con ventagli e candele accese che appaiono e scompaiono dalle sue mani; perfino getta a terra la giacca, esibendosi così con meno possibilità di nascondere eventuali trucchi, per intenderci, ma continua a moltiplicare oggetti con grande abilità. Altro intermezzo comico ed ecco arrivare Hannah, un’artista proveniente dal Giappone che ha appena 15 anni. Balla e fa apparire carte colorate, ma poi lancia due bastoni che si mettono a ballare con lei, seguendo la musica e ruotandole attorno. Hannah è più bella di un personaggio dei cartoni animati giapponesi, sembra una bambina deliziosa e si veste da ragazzina come solo le giovanissime del Sol Levante sanno fare. Pare che viaggi sempre in compagnia della mamma ed è bravissima, come dimostra l’accoglienza del pubblico.

E’ il momento di Charlie Mag, dalla Spagna, che ci propone giochi con colombe bianche che appaiono dove prima c’era solo un fazzoletto o proprio niente. Vengono messe in una gabbietta e, mentre gli spettatori seguono affascinati le varie apparizioni, ecco che ora al suo posto c’è una vasca di pesciolini rossi e le colombe non ci sono più… anche la colomba rosa lascia il posto a tantissime carte colorate ma i pesciolini sono il motivo di sgomento maggiore. Torna Alberto Giorgi col suo Cabaret du Monde e, dopo essersi infilato una maschera sul viso, maneggia un altro strano marchingegno, sempre bellissimo, dall’aspetto antico, in cuoio, legno e metallo col quale si taglia a metà. Poi entra la ragazza di bianco vestita e cambiano il curioso oggetto, all’interno del quale entra lei. Qui la ragazza scopre di essere stata inserita in una scatola che prenderà fuoco ma ormai siamo al gran finale: la ragazza si chiama Laura e tornano tutti sul palco per gli applausi meritatissimi. Dion dall’Olanda, Andrea Piccolini, Christopher Castellini, Alberto Giorgi e Laura, Hannah Chan dal Giappone, Charlie Mag dalla Spagna, Felipe l’assistente un po’ scemo, Vittorio Marino il clown su trampoli o senza, tutti hanno contribuito a regalarci due ore e mezza di spensieratezza e sorrisi grazie alla forte volontà di Raul Cremona a cui si deve l’ideazione di questo magnifico Festival.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45 - 6 gennaio e domenica ore 15,30
Biglietti: Poltronissima Prestige € 27,00 - Poltronissima € 25,00 - Poltrona € 18,00 - Under 26 € 13,50

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Rita Cicero Santalena Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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