Fausto e gli sciacalli - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 20 Marzo 2013 

Fausto e gli sciacalliInesauribile! Dopo aver assistito a “Fausto e gli sciacalli”, commedia scritta da Gianni Clementi e interpretata da un cast d’ eccezione capitanato dall’inossidabile duo formato da Nicola Pistoia e Paolo Triestino, che hanno curato anche la regia, le sensazioni che emergono sono tante e tutte positive. In particolare emerge distintamente la luminosa capacità dell’autore romano di “sfornare” testi in successione e sempre di altissimo livello drammaturgico, senza minimamente cadere nella ripetitività di temi e situazioni. Lo spettacolo in scena dal 19 al 31 marzo alla Sala Umberto rappresenta sicuramente uno di quegli appuntamenti realmente imperdibili per gli appassionati del teatro brillante di qualità.

 

 

 

 

Neraonda presenta
Nicola Pistoia e Paolo Triestino in
FAUSTO E GLI SCIACALLI
di Gianni Clementi
con Elisabetta De Vito, Sandra Caruso, Ciro Scalera, Ariele Vincenti
la canzone "Annalisa" è di Stefano D'Orazio e Roby Facchinetti
regia PistoiaTriestino

 

 

Ancora una volta Gianni Clementi si dimostra uno tra i più prolifici ed originali drammaturghi contemporanei, riuscendo a destreggiarsi con una straordinaria facilità tra i vari registri linguistici passando dalla comicità napoletana a quella romana, il tutto condito in modo superbo da incursioni di slang frutto di un esilarante connubio di lingua straniera mista a idiomi nostrani.
La facilità e la delicatezza che dimostra nell’elaborare testi profondi e al tempo stesso tanto diversi e trasversali, dimostrano una intelligenza e sensibilità culturale fuori dal comune che fanno di lui un esponente di quella commedia all’italiana che tanto ci ha reso famosi in tutto il mondo.
I personaggi creati dalla sua penna sono sempre minuziosamente dettagliati e mai semplicemente macchiettistici, trasudano motivazioni di carattere psicologico mai banali ma che affondano le radici nella quotidianità di cui la nostra vita è pervasa, generando al termine dello spettacolo una percezione di complicità con le loro vicende che ce li rende simpatici e familiari.
Il suo è un teatro che racconta la società di oggi, mettendo il dito, o meglio la penna, nelle sue piaghe, denunciandone i malesseri e le distorsioni sempre in chiave ironica e cinica, rivolgendosi indistintamente a tutti, dall’intellettuale all’operaio.
In questo nuovo spettacolo il tema portante ruota attorno al difficile rapporto tra il sogno e la pragmatica realtà con la quale le nostre aspirazioni devono fare i conti quotidianamente.
E così ecco che Fausto (Paolo Triestino), uomo di mezza età ex leader del complesso “Gli Sciacalli” ormai caduto in disgrazia, si ritrova alle prese con una vita fatta di un lavoro deludente e rapporti logori e ripetitivi nella disperata missione di arrivare a fine mese. A lui si affianca la moglie Ottavia (Elisabetta De Vito), corista del gruppo, anch’essa  pervasa dai rimpianti di una vita che si trascina stanca, priva di soddisfazioni, segnata da una insanabile delusione frutto di un sogno naufragato con un segreto nascosto.
A minare il già precario rapporto tra i due, si inserisce il figlio Elvis (Ariele Vincenti),  contestatore, aggressivo, animato dalla spasmodica ricerca di una felicità resa sempre più irraggiungibile da un sistema cinico e annichilente. E di questo colpevolizza i genitori rei, nell’ immaginario del figlio, di essere complici di quel sistema sociale, senza rendersi conto che forse a ben vedere loro ne sono le prime vittime. 
A vivacizzare le dinamiche familiari ci penseranno due vicini di casa e di avventura: Sandro (Ciro Scalera), ex bassista del gruppo, ora vigile urbano in preda ad una grave depressione, e la sua giovane moglie Angela (Sandra Caruso), cantante neomelodica che insieme al marito cerca di arrotondare lo stipendio suonando in giro per ristoranti esibendosi in perfomance a dir poco improbabili.
La deprimente quotidianità verrà di lì a poco interrotta dal ritorno di Elmore (Nicola Pistoia), il batterista del gruppo che grazie alla sua disonestà intascò il 95% dei diritti d’autore della fortunata canzone che li rese famosi. Dilapidata l’intera somma, Elmore si ripresenta al cospetto dei suoi vecchi amici noncurante delle possibili reazioni di questi.
Così, dopo i necessari chiarimenti e giustificazioni di facciata, facendo leva sulla inesauribile necessità di sognare dell’uomo, l’ex batterista prospetta nuovi orizzonti di successi e inediti scenari di popolarità che li porteranno a ributtarsi mani, piedi e…tasche nella nuova impresa.
Purtroppo il confine tra sogno e impietosa realtà talvolta viene contrappuntato dal pericolo sempre in agguato dell’inganno e del suo perpetrarsi; tuttavia, l’autore, in un epilogo paradossale intriso di sarcasmo sembra suggerire che, forse, vivere una vita con la speranza di realizzare un sogno vale il prezzo di una possibile delusione.

 

 

Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753
Orario botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-19, domenica 10.30-17
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, secondo mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17 e 21, lunedì riposo
Biglietti (prezzo intero): platea € 32, balconata € 23

 

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Silvia Signorelli, Ufficio stampa Teatro Sala Umberto
Sul web: www.salaumberto.com

 

 

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