Faust Marlowe Burlesque - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 08 Novembre 2014 

Sul palco dell’Elfo di Milano, dal 30 ottobre al 9 novembre, vive un Faust nato nel 1976 dalla penna di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti per due grandi del palcoscenico: Carmelo Bene e Franco Branciaroli. Lirismo, inserti di Marlowe, Goethe e altre opere letterarie, si fondono con una fisicità dirompente, scherzi, musica, cambi di personaggi, frack e... burlesque. La coerenza del registro narrativo non ha mai tempo di prendere posto, intenta a volteggiare divertita e divertente, in una metamorfosi continua di stili. La messa in scena voluta da Massimo Di Michele però, non è imitazione del lavoro del duo Bene-Branciaroli, ma si incentra sulla fisicità, sul corpo, sullo strazio di abitarlo sentendo i limiti delle sue pulsioni carnali e bestiali e la tensione a volare tra le volte stellate. Sempre, ovviamente, visto da una prospettiva “burlesque”.

 

Produzione MaDiMi presenta
FAUST MARLOWE BURLESQUE
di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
regia Massimo Di Michele
costumi Alessandro Lai
con Massimo Di Michele e Federica Rosellini
luci Alessandro Carletti

 

Un sinuoso corpo di donna in abito scuro, su una scena completamente spoglia, si muove a volte convulso a volte leggiadro, incurante del pubblico che entra in sala, già prima dell’inizio dello spettacolo. Mormora parole senza senso, emette suoni gutturali sordi. Una vena di isterismo percuote questo esile corpo.

Poi, quando gli spettatori si sono seduti, con voce grave prima, da gran diva poi, annuncia: “questa è una strana storia di avvenimenti bizzarri, alcuni veri, altri impossibili; qui si dà forma alle forme di Faust, quelle cattive!”. E sono i corpi dei due bravissimi attori, Massimo Di Michele che cura anche la regia e Federica Rosellini, che prendono forme, ruoli, abiti diversi sdoppiandosi ed unendosi, fondendosi tra di loro quasi che non vi sia più confine tra vittima e carnefice.

La storia è quella di Faust, narrata alla fine del 1500 quando la conoscenza sentiva ancore il limite della concezione cristiana del mondo, dall’inglese Marlowe, personaggio controverso e dissoluto morto a soli 29 anni. Faust cresce onorando i pascoli del sapere: medicina, scienza, astronomia, teologia, magia nera. Ma si gonfia così tanto di quello, da voler volare come Icaro. Vuole andare oltre i limiti della conoscenza e del potere umano, arrivando perfino ad ignorare la morte, ridando vita ad un corpo defunto. Ed è disposto a tutto, anche a vendere la sua anima a Lucifero, pur di aver in cambio un ventennio di lussuria, conoscenza e potere. La cosa gli riesce perché incontra Mefistofele, servitore di Lucifero, come lui solo e dannato. E come lui, Faust precipita nella dannazione eterna, perché la tracotanza non gli consente di pentirsi.

Di Michele ci racconta la storia di Faust in versione disincantata, tra frack e mutande, musica da cabaret e intensità drammatica. I due attori sulla scena prendono linfa vitale dalla terra, dalla storia, dalla letteratura, dai loro corpi, per inondare con generosità “burlesca” il pubblico. Non c’è confine tra la tragica dannazione di Faust che va profilandosi e il “burlesque” delle fattezze che i corpi dei due attori vanno via via assumendo, delle loro voci, dei loro abiti. Il tutto sempre accompagnato da una comicità assurda ed irrazionale.

Perché in fondo, pur nella sua drammaticità, non è assurdamente esilarante che un uomo con in petto un grido di solitudine e una grande voglia di essere amato, un piccolo segmento umano sperso nell’universo, nutra ambizioni divine, pretenda di sostituirsi a Dio elargendo la vita ad un corpo morto, superandolo anche in conoscenza e potere?

Spettacolo molto valido, vivido, vitale, giocoso, inarrestabile con momenti di puro lirismo.

 

Teatro Elfo Puccini (sala Bausch) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Biglietti: posto unico € 15
Durata: 70' senza intervallo

 

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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