Father and son - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 22 Novembre 2015 

Dal 17 al 22 novembre al Teatro Argentina di Roma Claudio Bisio ha portato in scena "Father and son", scritto da Michele Serra e diretto da Giorgio Gallione. Ispirato ai libri di Serra "Gli Sdraiati" e "Breviario comico", "Father and son" racconta dei padri e dei figli, del loro inceppato comunicare senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tracciando una riflessione sul nostro tempo che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi.

 

Produzione Teatro dell'Archivolto presenta
FATHER AND SON
ispirato a "Gli Sdraiati" e "Breviario comico" di Michele Serra
regia Giorgio Gallione
con Claudio Bisio
e con i musicisti Laura Masotto (violino) e Marco Bianchi (chitarra)
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri

 

Se è facile amare i propri figli nella tenera età, non è allo stesso modo semplice farlo quando i loro corpi ingombrano quanto i nostri, quando le loro voci sono simili a quelle dei nostri coetanei. Su questo sottile equilibrio di amore-odio, di comprensione-estraneità, si basa il lavoro compiuto da Claudio Bisio - e puntualmente diretto da Giorgio Gallione - sui testi di Michele Serra.

Accompagnati prima dalle note della celebre canzone di Cat Stevens “Father and son” e poi da un accenno di Marsigliese volto a commemorare i tristi fatti di attualità avvenuti negli ultimi giorni nella capitale francese, dieci minuti di applausi scroscianti hanno coronato quello che sembra essere stato un vero e proprio successo.

Scritto sulle tracce di due libri di Michele Serra, noto scrittore sarcastico e penna avvelenata de “La Repubblica”, “Gli sdraiati” e “Breviario comico”, il testo messo in scena dal noto attore e comico Claudio Bisio è un monologo (o forse potremmo definirlo semidialogo) di un padre, che cerca di spiegarci e spiegarsi il rapporto con il figlio adolescente, assente in scena ma presente nelle descrizioni e nei racconti per tutta la durata dello spettacolo, fino quasi a diventare una presenza fisica.

A fare da cornice alle varie vicissitudini di questo rapporto tormentato, di questa apparente incomunicabilità generazionale, c’è la volontà del protagonista, ripresa in più tempi dello spettacolo, di scalare insieme al figlio il Colle della Nasca. L’immagine di questo percorso condiviso, di questa forma alternativa di dialogo, accarezzerà la mente dell’uomo per tutta la pièce, fino a realizzarsi nella scena finale, sul palcoscenico come una pioggia di pietre, nella realtà come una sorta di rito di iniziazione che sancisce il passaggio del ragazzo all’età adulta e del padre alla vecchiaia: “Finalmente potevo diventare vecchio”, dirà Bisio a conclusione dello spettacolo, chiudendo in una morsa il cuore degli spettatori.

Bisio indossa il testo di Serra come se fosse stato scritto per lui: perfetto nell’interpretazione del padre imperfetto, riesce ad essere ironico e tagliente ma allo stesso tempo poetico e toccante, restituendo al pubblico il tenero conflitto di due solitudini che non sempre riescono a dialogare, di due modi diversi di vivere la vita, di due linguaggi che fanno fatica a trovare registri comuni. A sottolineare i vari quadri dello spettacolo, le musiche di Paolo Silvestri vengono magistralmente eseguite dai due giovani Laura Masotto al violino e Marco Bianchi alla chitarra.

Un delicato, ironico e malinconico percorso di conoscenza e di consapevolezza.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: prima ore 21, martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Durata: 1 ora e 25 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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