Fake Single - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 26 Settembre 2015 

La Cina forse è più vicina di quanto immaginiamo. E non stiamo parlano di via Paolo Sarpi a Milano, delle varie chinatown che troviamo nelle città italiane, né della ormai assodata dominazione del gigante asiatico sulla nostra economia. La Cina è vicina in "Fake single", secondo spettacolo del Festival Tramedautore al Piccolo Teatro di Milano.

 

FAKE SINGLE
di Ha Zhichao
traduzione di Federica Abenante
dramaturg Greta Cappelletti
con Valentina Mandruzzato, Marcello Mocchi, Marco Rizzo, Emilia Scarpati Fanetti
costumi Laura Dondi
regia Livia Ferracchiati

 

Nella commedia del giovane Ha Zhichao, messa in scena da Livia Ferracchiati c’è una Pechino che somiglia tanto alle grandi metropoli globalizzate, e i rampanti trentenni protagonisti della pièce presentano fisionomie e modus vivendi fin troppo simili ai coetanei europei e nordamericani.

Ci sono l’ amministratore delegato, tutto lavoro, carriera, profitti e meditazione zen, l’assistente diligente e dedita ad assecondare il capo in qualsiasi bizzarra richiesta, e la giovane coppia felicemente sposata, in cui lei è forte, determinata, ambiziosa e molto bella. Quattro abitanti di una metropoli cinese in cui bisogna tirare fuori le unghie per farsi strada, spesso sacrificando anche la propria vita personale, un po’ come accade nel resto del mondo in questi anni.

Ma lungi dall’assumere i connotati di un dramma sociale o di una pièce impegnata, "Fake single" è una brillante commedia degli equivoci che strizza l’occhio al cinema americano d’evasione.

Gli equivoci iniziano quando la donna felicemente sposata si ritrova a lavorare nella stessa azienda del marito, il cui amministratore delegato ha stabilito una clausola contrattuale per tutti i dipendenti: rimanere nubili/celibi per tre anni ed essere disponibili 24 ore su 24.

Se lavorare in coppia non è facile, figurarsi fingere di non essere una coppia nella vita, quando il matrimonio ha solidificato un’intimità che gelosie, rivalità e ambizioni non riescono a scalfire.

Tra gag, momenti musicali marcatamente pop come “Single Lady” di Beyonce, o successi recenti di Madonna, fuochi d’artificio e altri elementi della cultura giovanilistica, si arriva ad un lieto fine forse fin troppo scontato.

E se si assiste piacevolmente ad una scanzonata rappresentazione della contemporaneità, riconoscendo nella Pechino di Ha Zhichao e nei suoi protagonisti, il nostro presente, è anche vero che tra una risata e l’altra non troviamo traccia della denuncia sociale che la vicenda in sé contiene. Una scelta registica chiara: la commedia prima di tutto!

Ottima prova d’attrice per Emilia Scarpati Fanetti nei panni della donna in carriera 2.0, bella, scaltra ma profondamente innamorata. Ridicoli al punto giusto i due protagonisti maschili, Marcello Mocchi e Marco Rizzo, artefici di momenti di comicità. Sincera e senza sbavature l’interpretazione di Valentina Mandruzzato.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: domenica 13 settembre, ore 20.30
Biglietti: intero €15,00 - balconata intero €12,00; ridotto under25, over65, Abbonati Piccolo Teatro, Università e convenzioni €10,00 - gruppi €8,00
Durata: 90 minuti

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Maddalena Peluso, Ufficio stampa festival Tramedautore
Sul web: www.piccoloteatro.org - www.outis.it

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