Exister_15 #Love - Teatro PimOff (Milano)

Scritto da  Sabato, 31 Ottobre 2015 

Il PimOff ospita per la prima volta la VIII edizione del Festival Exister dedicato alla nuova danza. L’edizione 2015 del Festival è dedicata all’amore. Semplicemente #LOVE. Amore per la danza prima di tutto, come è ovvio, una danza fatta di corpi che esplorano lo spazio, le relazioni con altri corpi. Amore, inteso come attenzione e cura, per le giovani generazioni di artisti che si affacciano grazie ad Exister nel mondo della coreografia o cercano una conferma della strada intrapresa. Amore per la città di Milano, da sempre casa di Exister che, edizione dopo edizione, ne esplora e ne abita i luoghi.

 

Artedanzae20 presenta
EXISTER_15 #LOVE VIII Edizione
16-24 ottobre - Milano: Teatro Franco Parenti | PimOff | DanceHaus

Festival Exister è realizzato grazie al sostegno di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ExpoInCittà, Comune di Milano, Fondazione Cariplo, NEXT – Regione Lombardia, SIAE
in collaborazione con Teatro Franco Parenti, PimOff, DanceHaus Susanna Beltrami, DanceHauspiù, ContArt, AnticorpiXL, Etre – Esperienze Teatrali di Residenza
col patrocinio di GAI - Associazione dei Giovani Artisti Italiani

 

SUL PUNTO
di e con Claudia Catarzi
produzione Company Blu
con il sostengo di Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Spazio K/ Kinkaleri (Prato), Theaterhaus Mitte Berlin, SPAM!
Durata: 17 minuti

Siamo alla terza e penultima sera del festival EXISTER#Love, un piccolo gioiellino festivaliero dedicato alla danza contemporanea e al teatro-danza. Stasera eravamo al Pim Off, meraviglioso spazio situato nella periferia di Milano che spesso ospita spettacoli di questo genere e promuove da tempo la ricerca teatrale e la danza contemporanea. Si esibisce per prima la danzatrice pratese Claudia Catarzi con il suo lavoro “Sul punto”, che studia i mutamenti fisici nella terra di mezzo che il corpo attraversa ogni giorno, quella tra il sonno e la veglia.

La scena è nuda, un grande tappeto bianco. C’è fumo e forse per una suggestione dovuta a questa atmosfera onirica che ci accoglie istantaneamente, si è avuta la sensazione che nell’aria ci fosse profumo di limoni. Claudia entra. Vestita di grigio. E’ bella. La figura semplice e austera ricorda quella di attrici come Katherine Hepburn o Bette Davis, ma lei non recita. Danza. E così inizia la sua esplorazione.

Quello a cui assistiamo è un lavoro di ricerca che sembra svolgersi nel presente. Sul punto… di addormentarmi il mio corpo cosa fa? E allora la danzatrice attraversa strade, varie modalità di cadere e riemergere da questo sonno durante il quale in apparenza il corpo perde la sua presenza per entrare in una dimensione interessante e sconosciuta a noi tutti che vogliamo sempre sapere e controllare tutto con questa nostra implacabile testolina pensante.

E’ molto interessante la scelta di questo tema, anche se si poteva osare di più… è difficile andare dove non si sa cosa accade davvero, ma a volte nel nulla appare qualcosa. Tutto quello che sappiamo è che quando dormiamo si è per lo più fermi, no? Cosa può arrivare da questo vuoto cognitivo? La mente non lo sa, ma il corpo sì perché ci va ogni notte e allora perché non perdere davvero il controllo? Quello che manca è il relax, l’abbandono.

Il lavoro è bello, pulito, ben eseguito, ma la danzatrice è troppo intelligente e non si concede il lusso di sporcare e sbagliare. Dov’è la carne? Si sente il bisogno di essere coinvolti in questo che vediamo. Sì, la danza è astrazione, ma dev’esserci qualcosa di viscerale e profondo dove io che osservo possa sentire che quella cosa sì, è capitata anche a me. Respirare. Avere coraggio. Osare. Difficile è chiaro. Ma Claudia Catarzi è una artista di spiccato talento, non deve indietreggiare.

 

L.A.N.D di Daniele NinnarelloL.A.N.D. Where is my love?
ideazione e coreografia Daniele Ninnarello
con Daniele Ninnarello, Annamaria Aimone, Marta Capaccioli, Pieradolfo Ciulli, Cinzia Sità
musiche Adriano De Micco, Stefano Risso
dramaturg Carlotta Scioldo
light designer Cristian Perria
produzione CodedUomo
in coproduzione con Torinodanza festival - Fondazione del Teatro Stabile di Torino con il sostengo di MosaicoDanza - Festival Interplay, La Pacifique | CDC - Grenoble
Durata: 45 minuti


Cinque soggetti dalle buffe pose plastiche si fanno trovare pronti e immobili davanti a noi quando si alza la luce. Due uomini, tre donne. Difficile descrivere la quantità di cose che accadono, di situazioni, momenti ed emozioni che si attraversano in questi quarantacinque minuti. Si può provare a dire quello che da seduti ci arriva.

Sicuramente una grande relazione fisica, una riscoperta attraverso la visione, del nostro stesso corpo che ha bisogno di espandersi e gioire, di ritrovare la giusta considerazione. Lo abbiamo, ma pensiamo sia solo una nostra appendice e chi siamo noi allora se non questo corpo? I danzatori lo riportano al centro, costantemente protagonista della storia. Ogni cosa che ci accade viene registrata dal nostro corpo che alla fine diventa la vera ed unica memoria esistente, una memoria più forte di qualunque parola detta perché visibile e chiara davanti a tutti.

Intensa la determinazione del gruppo. Altra cosa che colpisce profondamente è il grandissimo lavoro di ascolto che c’è tra loro e l’entusiasmo, i sorrisi di divertimento e compiacimento che a volte scappano fuori e tradiscono un grande amore per quello che si sta facendo. E allora viene da dire: grazie! Perché questo amore arriva ed è prezioso. Quante volte si va a vedere uno spettacolo e si ha la sensazione che chi si sta esibendo ci sta facendo un favore? Oppure che sta facendo una cosa assolutamente autoreferenziale e del tutto priva del desiderio di coinvolgere anche noi? Capita. E invece qui ci sono cuore e generosità oltre che preparazione tecnica.

Ci sono tanti artisti davvero preparati e intelligenti. Ci sono tante piccole realtà che continuano a darsi da fare per farli conoscere. E’ bello sperimentare che la speranza c’è e che la creiamo noi. Facendo e andando a vedere. Incontrandosi e parlando. L’arte vive perché siamo noi.

 

Teatro Pim Off - via Selvanesco 75, 20142 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/54102612 - 334/9985224, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: 10/15 €

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Sara Prandoni, Ufficio stampa PimOff
Sul web: www.pimoff.it - www.exister.it

 

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