Eva Contro Eva - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 05 Novembre 2014 

Sino al 9 novembre, il pubblico del Carcano potrà assistere ad un frizzante e godibilissimo spettacolo, "Eva contro Eva", con la regia di Maurizio Panici, la cui storia si trasforma in un piccolo prisma dalle tante sfaccettature, che rimanda ad una società per cui l’ apparire diviene l’unico must. L’adattamento teatrale di Maurizio Panici e di Marzia Lea Pacella, si rifà al racconto di Mary Orr "The Wisdom of Eve" del 1946, che nel 1949 diventa un radiodramma. Il celebre film diretto da Joseph L. Mankiewicz con Bette Davis, Anne Baxter e George Sanders, è del 1950 e riceve quattordici nomination agli Oscar vincendone ben sei, tra cui quello per la migliore regia. Il film ispira poi la creazione del musical "Applause", che debutta a Broadway nel 1970, con protagonista Lauren Bacall, vincitrice del prestigioso Tony Award per la migliore attrice di musical.

 

Produzione Associazione Teatrale Pistoiese - ArTè Teatro Stabile di Innovazione
in collaborazione con La Versiliana Festival presenta
Pamela Villoresi, Romina Mondello e Luigi Diberti
con Massimiliano Franciosa, Stefania Barca, Maurizio Panici e Alessia Spinelli in
EVA CONTRO EVA
di Mary Orr - versione italiana di Maurizio Panici e Marzia G. Lea Pacella
Personaggi e interpreti:
Eva Harrington - Romina Mondello
Margo Channing - Pamela Villoresi
Bill Sampson - Massimiliano Franciosa
Lloyd Richards - Maurizio Panici
Karen Richards - Stefania Barca
Addison DeWitt - Luigi Diberti
Birdie - Alessia Spinelli
scene di Giorgio Gori
costumi di Lucia Mariani
musiche di Stefano Saletti
luci di Emiliano Pona
video di Andrea Giansanti
regia di Maurizio Panici

Sul palco una minuta e impaurita ragazza, Romina Mondello, ferma una bella e avvenente signora bionda, chiedendole di introdurla presso la leggenda della scena teatrale newyorkese, la cinquantenne Margo Channing, di cui è fervente ammiratrice. L’umiltà della giovane, mista alla sua caparbietà, la porta presto nel camerino dell’attrice che la nomina sua segretaria personale. Da quel momento la ragazza comincia a studiare l’attrice e si infiltra con scaltrezza mascherata nel suo mondo, di cui presto arriva a possedere le chiavi. Prova a circuire anche Bill, noto produttore nonché di lei fidanzato, riuscendo a seminare la gelosia nella coppia.

Non contenta, trova un espediente insieme ad una cara amica di Margo, per sostituirla in scena. La stampa, avvertita dall’ambiziosa ragazza, suggellerà il suo trionfo. Mentre la minuta arrampicatrice sociale, che aveva raccontato un suo passato di duro lavoro e miseria per impietosire, diventa sempre più sicura di sé, nella vita e sul palco, Margo sente improvvisamente il peso degli anni, del successo, dell’inutilità di rincorrerlo rinunciando alla vita stessa. Il suo giovane fidanzato infatti, mal tollera le sue crisi di gelosia, che nascondono la sua paura di invecchiare.

Il teatro, tutto il mondo di Margo, fatto di lavoro massacrante, abnegazione e sacrifici ma che ripaga con una valanga di applausi, comincia a vacillare e Margo sente per la prima volta che la sua arte è, non immortale come quella di pittori o scultori, ma mortale, legata al suo corpo che invecchia. Si dibatte, si contorce la bella Pamela Villoresi e poi giunge alla conclusione di lasciare il teatro. Non è però ripiegamento su se stessa, ma un atto di grande libertà: smette di recitare le finte vite delle giovani donne sul palco, per vivere la sua in tutta la pienezza e bellezza dei suoi cinquant’anni, insieme al suo amore Bill, con cui si sposa. Mentre la prossima Eva si avvicina già, al camerino dell’altra Eva.

Belli gli abiti di Lucia Mariani e le scene di Giorgio Gori che cambiano a vista, complice l’affievolirsi delle luci, efficacemente disegnate da Emiliano Pona.

Spettacolo godibile, un sapiente intreccio di ambizioni, sentimenti, meschinerie, giochi di potere. Per nulla datato, sotto i frizzi e i lazzi nasconde verità sul mondo del teatro - la figura del critico teatrale è emblematica - e, per estensione, sulla nostra società, oggi più che mai vittima dell’apparire, della sopraffazione, del bisogno narcisistico di non aver debiti di gratitudine.

Accanto alle due belle Eve, un cast carismatico: Luigi Diberti, Massimiliano Franciosa, Stefania Barca, Maurizio Panici. Lo spettacolo ha debuttato ad agosto 2012 al Festival La Versiliana.

 

Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00
Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti più intervallo

Articolo di Raffaella Roversi
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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