Erano tutti miei figli - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Lunedì, 09 Marzo 2015 

Il Teatro Carcano di Milano da mercoledì 4 a domenica 15 marzo, presenta al suo pubblico una pièce attualissima nella sua drammaticità : “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, critica amara al capitalismo moderno che non si fa scrupoli neanche a sacrificare vite umane, pur di trarre profitto economico. La recitazione apparentemente plastica del primo tempo, lascia sempre più spazio alla sofferenza e alla lotta interiore dei personaggi, sino al compimento della tragedia nel secondo tempo. Sul palco, uno scaltro Mariano Rigillo ed una, a tratti cechoviana, Anna Teresa Rossini, accompagnati da un cast di giovani e bravi attori. La regia è di Giuseppe Dipasquale. Belle le luci, talvolta spettrali, come gli spettri dell'eterno ieri, che agitano i personaggi.

 

Teatro Stabile di Catania- Doppiaeffe Production presentano
Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini in
ERANO TUTTI MIEI FIGLI
di Arthur Miller
traduzione di Masolino D’Amico
con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora, Giorgio Musumeci
scene di Antonio Fiorentino
costumi di Silvia Polidori
luci di Franco Buzzanca
regia di Giuseppe Dipasquale

 

Niente sembra essere rimasto del violento temporale che durante la notte ha squarciato il cielo. Joe, un industriale di successo arricchitosi durante la seconda guerra mondiale, sta seduto nel giardino di casa, chiacchierando amabilmente con i vicini, respirando l'aria quasi dolce della mattinata. Tutto è in ordine sulla scena chiara, ma un po' chiusa, claustrofobica. Sembra dimenticato anche il processo che tre anni e mezzo prima lo ha visto scagionato dall'accusa di aver venduto all'aviazione americana pezzi difettosi di aerei che hanno causato la morte di 21 giovani aviatori. Solo il socio è risultato colpevole e quindi imprigionato.

A ben vedere, però, il temporale ha lasciato un segno: ha spezzato l'albero piantato tre anni e mezzo prima per ricordare Larry, il figlio di Joe, aviatore, dato disperso in guerra. La moglie di Joe, Kate, ancora non si rassegna ed è prigioniera della sua illusione vitale, convinta che Larry tornerà. Per questo si ostina, come un'eroina a tratti di Cechov a tratti di Ibsen, a farsi custode e quasi esecutrice di una realtà artificiosa appartenente al passato volta a nascondere quella reale, obbligando tutti a seguirla nel suo delirante universo. Chris, fratello di Larry, tornato segnato dalla guerra, vuole svincolarsi dall'eredità del passato, che sembra soffocare, come un'ombra sconosciuta, il suo presente ed il suo futuro. Desidera sposarsi con Ann, la ragazza che era stata di Larry e figlia del socio imprigionato. Lei conosce l'ombra del passato e, se all'inizio tace, poi rivelerà la verità, riscattando così il suo passato e aprendosi ad un futuro libero da spettri.

Spettacolo da non perdere per la splendida recitazione e per la struttura scenica, fortemente rispettata dalla regia di Giuseppe Dipasquale che coniuga il dramma borghese del ‘900 con la tragedia classica. La critica di Miller al capitalismo malato che, con il suo totalitarismo economico, stritola onestà, responsabilità e verità, rendendo schiavi anche i carnefici, è spietata e attualissima.

 

Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 - domenica ore 15,30 - lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00
Durata: 2 ore + intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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