Eneide. La presa di Troia (Libro II) - Auditorium Parco della Musica (Roma)

Scritto da  Domenica, 30 Novembre 2014 

Con la voce potente e sicura di Massimo Popolizio nel secondo libro dell'Eneide si è aperta il 26 novembre all'Auditorium Parco della Musica di Roma "Flautissimo a teatro", breve rassegna che, nell'interpretazione di tre importanti nomi del panorama teatrale italiano accompagnati da suggestive musiche dal vivo, dà voce a interessanti spettacoli-letture di testi classici e contemporanei.

 

ENEIDE. LA PRESA DI TROIA (LIBRO II)
con Massimo Popolizio
musiche di Stefano Saletti
eseguite da Barbara Eramo (voce) - Stefano Saletti (oud, bouzouki, voce) - Pejman Tadayon (flauto, ney)

 

La potenza ha dominato la serata dedicata all’Eneide di Virgilio, ad apertura della rassegna “Flautissimo a teatro”. Innanzitutto la potenza della voce di un grande attore quale é Massimo Popolizio: una voce che si modula, si accende, si tinge d'ira, compassione, tenerezza e sconforto, una voce che sibila, grida, racconta, piange. Poi la potenza della musica che, lungi dall’essere solo un sottofondo d'accompagnamento, diventa parte integrante del racconto con incredibile capacità di evocare spazi, eroi, gesta mitiche e sentimenti attraverso l’uso di pochi e particolari strumenti. E soprattutto, maestosamente, la grande potenza della parola, la forza di un testo immortale, tragico, denso, appassionante, il poema epico che rimanda a ricordi di scuola e didattica ma che dopo millenni ha lo stesso potere energico e travolgente.

Con maestria Massimo Popolizio ha letto e interpretato, portandolo in scena per la prima volta a Roma, il secondo libro dell’Eneide, sicuramente uno dei più famosi tra i 12 che compongono l’opera. É qui che Enea, esule da Troia e in viaggio per mare da sette anni verso una nuova terra da colonizzare, racconta la sua storia al cospetto della regina Didone. E il suo racconto parte da uno degli episodi più noti dell’intera mitologia greca: l’inganno del cavallo di legno con cui i Greci espugnarono la città di Troia dopo 10 anni d’assedio. Mentre Enea racconta, il lettore/spettatore - che ben sa cosa accadrà - vede sfilare davanti agli occhi la gioia dei Troiani per l’apparente vittoria, lo stupore per l’enorme cavallo-dono ricevuto dai Greci, poi lo sgomento, la paura, il coraggio, la rassegnazione davanti alla caduta della propria patria.

Popolizio va a confrontarsi con l’epos classico e in poco più di un’ora, con l’agio di chi sta semplicemente raccontando una favola, cambia i toni (riuscendo meglio in quelli più bassi e pacati, rispetto ai momenti d’ira), dà corpo ai personaggi, crea immagini vivide. Ecco la morte atroce del vecchio re Priamo, lo stritolamento di Laocoonte nelle spire dei serpenti, l’inganno di Sinone, la bella Elena, Cassandra, l’anziano padre Anchise e l’ombra ferita e sanguinante dell’eroe Ettore. In scena non c’e nulla, eppure sembra davvero di vedere la reggia assediata e Troia messa a ferro e fuoco, di udire nelle orecchie il fragore della guerra, di assistere a un desolante spettacolo di morte e distruzione.

Ad evocare immagini ed atmosfere, assecondandone i toni solenni o i ritmi incalzanti, ci sono le musiche originali di Stefano Saletti che attingono alla tradizione mediterranea e la voce suadente e delicata di Barbara Eramo. Pochi e particolari strumenti, oud e bouzouki, ney e flauti dal suono magico e misterioso, rimandano a epoche lontane e, con sonorità etniche e tribali, ben ricreano la drammaticità del momento.

La traduzione del testo è del poeta Mario Ramous, già traduttore delle Georgiche, delle Elegie di Tibullo, delle Metamorfosi di Ovidio e dell’opera completa di Orazio.

“Flautissimo a teatro” é organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con il sostegno di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica. Dopo l’Eneide interpretata da Popolizio, il 27 novembre è stata la volta di Valerio Aprea, alle prese con "Allegro Teatrale" di Francesco Piccolo. L'11 dicembre, invece, in prima assoluta, Galatea Ranzi chiuderà la rassegna presentando la nuova produzione "Diario di guerra. Vita immaginata di Enrica Calabresi e Giovanni De Gasperi".

 

Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio Gianni Borgna) - viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma
Per informazioni e prenotazioni: infoline Auditorium - Parco della Musica telefono 06/80241281, biglietteria Auditorium - Parco della Musica telefono 892982 (servizio a pagamento), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Accademia Italiana del Flauto telefono 373/8605762 - 06/44703290, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: ore 21.00
Biglietti: intero 18 euro, ridotto 15 euro (Riduzioni con Carta Più Feltrinelli, abbonamento Metrebus, Carta Per Due, Bibliocard, Carta Giovani, Carta IBS Premium, Carta Servizi Interclub)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Fabiana Manuelli
Sul web: www.auditorium.com - www.accademiaitalianadelflauto.it

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