Elettra. Biografia di una persona comune - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sara Benvenuto Martedì, 13 Novembre 2012 
Elettra

Elettra Romani, ballerina, subrettina di avanspettacolo degli anni '50, si racconta in un monologo, tutto in prima persona. Echeggiano in sala le parole dell’attrice romana “Voi mi avete fatto liberare, perché è uscito tutto. I fantasmi che stanno negli armadi, che vengono fuori quando dormo, quando non dormo. Almeno l’ho detto, a qualcuno che forse ci ha creduto… e tanti possono di’: ma tu sei un’attrice e quindi stai a recita’!”. Il testo a più voci, interpretato dagli splendidi Laura Mazzi e Nicola Russo, autore e regista dello spettacolo, prende forma nello sdoppiamento speculare della Romani, così come lo spettacolo che racconta i successi lavorativi ma anche le difficoltà di una donna sola negli anni '50.

 

 

Monstera Teatro presenta
nell’ambito della rassegna Le vie dei Festival
ELETTRA. BIOGRAFIA DI UNA PERSONA COMUNE
drammaturgia Nicola Russo, Sara Borsarelli
regia Nicola Russo
con Laura Mazzi, Nicola Russo
e con la partecipazione straordinaria di Elettra Romani
video, scene e costumi Giovanni De Francesco
luci Cristian Zucaro

 

"Sono storie facili come quelle che ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere come è stato facile restare fermo immobile". E in effetti è tutto vero, uno spettacolo che prende vita dall'intervista fatta da Nicola Russo all’ex subrettina, icona femminile dell'avanspettacolo dell’Italia post bellica. Dalla delicatezza dello spettacolo si evince il personale coinvolgimento del regista, l’ammirazione per la coppia di cabarettisti Romani-Tomas che fin da piccolo spiava, mentre provavano nella buia saletta sotto casa.
E resti immobile, incollato alla sedia perché vuoi sapere come va a finire e ti sembra che il tempo voli, ti stanno raccontando una storia, con la stessa dolcezza, ironia, leggerezza di una fiaba. Elettra Romani si racconta e si osserva raccontata; la sua presenza in scena, palesata attraverso la proiezione della sua immagine sullo schermo che fa da sfondo al palcoscenico, si concretizza poi nel finale, quando l’attrice romana sale sul palco e ci regala un'ultima performance. All'età di 83 anni è ancora in grado di divertire il pubblico, di emozionarlo ma sopratutto di emozionarsi e perché no, anche commuoversi.
La regia è semplice e ricca allo stesso tempo, in grado di rispettare quel tono di racconto che la storia richiede e di appassionare il pubblico attraverso escamotage teatrali, con excursus di cabaret e danza. Il ritmo della parola è reso interessante dalla complicità dei due attori, particolare la scelta di sdoppiare la subrettina nella figura maschile e femminile, che però non stona mai.
E’ il racconto di una donna a 360 gradi: Elettra è madre, moglie, soubrette, attrice, amante, fiera e soddisfatta, forte e maestosa contro un mondo di ipocriti, un mondo cattivo come canta nella canzonetta in romanesco, recitata in maniera commuovente dalla protagonista.
“Facci vedè le gambe”, dalla timidezza iniziale di una diciassettenne alle prime armi, alla conquista del palcoscenico, prima come ballerina poi finalmente come attrice in cartellone, in giro per l’italia con il marito Alfonso Tomas, celebre comico italiano di avanspettacolo. Di strada ne ha fatta la diciassettenne romana, scappata di casa in cerca di un futuro e libertà. Uno spettacolo che restituisce l'umore e lo spirito di quegli anni, l’entusiasmo per i successi lavorativi ma anche i dolori e le pene; uno spettacolo che racconta anche il cambiamento dei tempi, della società visto dagli occhi della Romani: dai teatri ai night ai club per delinquenti, l'incombere degli spogliarelli, quelli veri che non lasciano niente all'immaginazione.
Seducente, l'aggettivo adatto a definirlo, sia per l’appassionante vita dell’attrice sia per la bravura degli interpreti.

 

Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni:
(Teatro Vascello) telefono 06/5881021 – 06/5898031
(Associazione Cadmo) telefono 06/3202102 – 331/2019941, mail
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Articolo di: Sara Benvenuto
Grazie a: Carla Romana Antolini, Ufficio stampa Le Vie dei Festival
Sul web:
www.leviedeifestival.com - www.teatrovascello.it

 

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