EL - Che Guevara, l’uomo dietro la leggenda - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Sabato, 17 Novembre 2012 
Antonio Nobili

“EL - Che Guevara, l’uomo dietro la leggenda” è in scena fino a domenica 18 novembre presso la Sala B del teatro Agorà, per la regia di Luca Milesi. Un lavoro che non si incentra sul mito e sul fascino immortale di un rivoluzionario, ma sull’immortalità di un modo di essere uomo. Un modo di essere che accomuna figure simbolo come il Cristo, Don Chisciotte…Un’immortalità che si tramanda di generazione in generazione, mantenendo inalterata la potenza e la grandezza di un protagonista indiscusso della storia.

 

 

Associazione culturale Enter presenta
EL - CHE GUEVARA, L’uomo dietro la leggenda
di Edgardo De Habich
regia di Luca Milesi
con Antonio Sebastian Nobili, Maria Concetta Liotta, Elisa Giovanetti, Alberto Albertino, Umberto Bianchi, Raffaella Zappalà, Lorenzo Guerrieri, Simone Carosio

 

Prima di tutto l’uomo; l’uomo, l’El; un uomo che ha creduto fino alla fine nei propri ideali, nella propria visione della giustizia, dei diritti del popolo, della gente. Ideali che nascono non dal momento di scegliere di fare la rivoluzione ma semi già insiti nell’uomo dall’inizio della sua vita, dai tempi dell’università, della professione medica. Una vita vissuta non per i soldi, il guadagno economico, ma per un’idea di giustizia sociale, di uguaglianza e di diritti umani e sociali.
La Compagnia Enter porta in scena, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di Edgardo De Habich sulla figura di Ernesto Guevara, per la regia di Luca Milesi. Un testo bellissimo, ricco di spunti per una riflessione che esula o viaggia tra il mito e l’uomo, tra il pensiero e l’azione, tra il potere e l’umanità.
Uno spettacolo in cui dominano i binomi, quei binomi che sono parte strutturale della persona. Un binomio presente non solo nel Che ma in tutti i personaggi che vivono sulla scena. La narrazione è lasciata a due bravissime attrici che interpretano i personaggi di un prete e di un colonnello dell’esercito boliviano.
Due personaggi, una a destra e una a sinistra della scena; due visioni diverse della stessa storia, litigano tra loro, si “punzecchiano” parlando di un Lui, di un personaggio che non nominano ma che si sa essere il Che.
Il prete e il colonnello simboleggiano due modi opposti di vedere la storia, la realtà, e si interrogano su figure storiche, archetipi come Don Chisciotte, Sancho Panza e il Cristo; affinità e contraddizioni vengono messe in scena.
Un confronto bellissimo, forte tra due donne/uomini ognuna ferma sul proprio punto di vista, sulla propria prospettiva. Uno spettacolo bello, piacevole, ben costruito a livello registico con interpreti in parte, puliti nei movimenti e nell’utilizzo dello strumento vocale. Attori che della loro semplicità fanno un’arte; uno spettacolo fruibile e allo stesso tempo commovente.
Una bella interpretazione; un bel gruppo di attori, dal personaggio minore al più grande. Appropriata la scelta delle musiche, non scontate seppur patrimonio indiscusso italiano.

 

Teatro Agorà (Sala B) - via della Penitenza 33, 00165 Roma
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 18

 

Articolo di: Laura Sales
Grazie a: Mary Ferrara, Ufficio Stampa Teatrosenzatempo/Antonio Nobili
Sul web:
www.teatroagora80.com

 

TOP