Edipus - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Martedì, 22 Marzo 2016 

Cala il sipario sull’ennesimo appuntamento di rilievo nella stagione del Teatro Piccolo Eliseo. Un attore, un classico “diversamente classico”, una lingua che si reinventa continuamente; il tutto sotto un’unica luce: quella dell’irriducibile amore per il teatro. Portavoce di questa strenua dichiarazione d’amore Eugenio Allegri, diretto da Leo Muscato nella messa in scena dell’ "Edipus" di Giovanni Testori.

 

Produzione Pierfrancesco Pisani, Nidodiragno, Offrome in collaborazione con Infinito SRL presenta
EDIPUS
di Giovanni Testori
con Eugenio Allegri
adattamento e regia Leo Muscato
scene e costumi Barbara Bessi
disegno luci Alessandro Verazzi
assistente alla regia Elisa Benedetta Marinoni

 

Tra la maestosa via Nazionale e l’intimo palco del Piccolo Eliseo percorriamo più rampe di scale, con la sensazione di recarci ad un appuntamento un po’ misterioso, in un luogo insieme semplice e ricercato, appartato e speciale, lontano dal mondo. Chi ci accoglie è un clown sonnecchiante, sagoma rossa e bianca seduta su un trono la cui spalliera reca l’eloquente scritta “fragile”.

Quel “fragile” piazzato in maniera inusuale su di un oggetto scenico si imprime nella mente, facendosi costante sottotesto della vicenda incarnata da Eugenio Allegri, dalla sua presenza scenica, dal suo ammiccare, dal suo muoversi dietro le quinte, alla ricerca dei personaggi che con ostinata volontà fa rivivere.

Fragile, vicino a soccombere, sotto il peso delle mode commerciali, il teatro è una missione che non ammette leggerezze, è fatica, trasporto, dedizione. La dedizione incarnata dall’ultimo degli Scarrozzanti, personaggio cui Giovanni Testori fa parlare una lingua da rincorrere, gravida di rimandi geografici e cortocircuiti temporali.

Fragile questo teatro d’arte da tener vivo, ma così tenace e potente Allegri, con la sua fisicità che già sola è un narrare, sempre sul crinale tra divertimento e disperazione: Laio diventa Giocasta, Giocasta si trasforma in suo figlio Edipo, tutto sotto gli occhi di un pubblico attento a gustare ogni battuta, ogni lazzo, ogni piccolo gesto significante.

Il Testori nell’adattamento di Muscato ci racconta un Edipo ben lontano dall’eroe dell’ immaginario collettivo. Le derive estreme della vicenda, lette in controluce, sono null’altro che la ribellione solitaria di questo eroe-attore, o meglio attore-eroe che inciampa nelle evidenti difficoltà di mettere in scena da solo la tragedia classica, eppure si rialza per opera di quel tenace senso della bellezza. L’amore per la sua arte è insieme sublimazione di intimi dolori, che qua e là si fanno più loquaci, rivelandosi motore stesso della rivolta.

Così l’epopea di questo attore/personaggio si trasfigura in una malinconica tenerezza di cui si resta impregnati, mentre nella mente continua a risuonare beffarda la spensierata musichetta iniziale. Forse perché nella malinconia è giusto non prendersi troppo sul serio.

 

Teatro Piccolo Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; mercoledì e domenica, ore 16
Biglietti: intero 20 €, under 26/over 65/convenzioni 18 €, possessori Eliseo Card 16 €

Articolo di: Sabrina Fasanella
Grazie a: Giulia Taglienti, Ufficio stampa OffRome; Maria Letizia Maffei, Ufficio Stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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