Edipo Re - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Martedì, 12 Maggio 2015 

I Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, storica compagnia torinese attiva sulla scena nazionale dal 1984, tornano a Roma dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici capitolini e presentano per la prima volta al Teatro Vascello per sei repliche il loro "Edipo Re", nella traduzione del regista Marco Isidori, fondatore della compagine con la scenografa e costumista Daniela Dal Cin e l'attrice Maria Luisa Abate. Lo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta nel 2012 a Torino e candidato per il Premio Ubu 2012 per la migliore scenografia.

 

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa presentano
EDIPO RE
drammaturgia e regia Marco Isidori
scenario e costumi Daniela Dal Cin
Interpreti:
Marco Isidori - Edipo
Lauretta Dal Cin - Giocasta
Maria Luisa Abate - Tiresia
Paolo Oricco - Creonte
Stefano Re - Servo/Pastore
Valentina Battistone - Messaggero
Virginia Mossi - Coro
spettacolo realizzato in coproduzione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino e con il sostegno di Sistema Teatro Torino

 

Il palco è occupato dall’imponente macchina scenografica della Dal Cin, un fortino all’interno del quale i Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa complottano un'efficace parodia di Edipo Re, come messa in scena da clochard “ubriachi”.

Appena svelata, la figura dell’Edipo, interpretata da Marco Isidori, ci accoglie nell’arte omaggiata dagli “ultimi”, confermata dalle figure paradossali e beffarde del coro. Ci omaggiano dell’impressione di un gruppo di senzatetto, ubriachi per coprirsi dal freddo, che in una sera intorno ad un fuoco di latta, sotto un ponte, decidono di ammonticchiare cartoni su cartoni e usarli come tana per recitarci ciò che ricordano del dramma sofocleo, al riparo da anime indiscrete.

Così Edipo aggiunge ai suoi abiti anonimi e sciatti solo un’improbabile giubba di variopinte mollette. Giocasta si nasconde dietro ali di farfalla, tutti gli altri giocano a tetris entrando ed uscendo dall’epico macchinario, celando la loro “identità” sotto bianchi lunghi capelli. Mentre la città “normale” srotola la sua vita in superficie, il gruppo di esiliati carbonari vuol dimostrare di saperla davvero, la parte, e la sciorina senza sosta, temendo la pausa come tentennamento, come sconfitta.

La parola perde senso, si vive di ghigni, smorfie, ammiccamenti. Edipo termina con i cerotti sugli occhi, simbolo di un'umanità nascosta, capace, pur con le sue inadeguatezze ed incongruenze, di brillare e reclamare i propri applausi.

Marco Isidori realizza uno spettacolo iper-realista, una satira interessante che forse non ha avuto il coraggio di esasperare fin dove avrebbe dovuto; il grottesco è solo accennato e lascia il rammarico di una possibilità intuita, attesa e mai davvero esplorata.

 

Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/5881021 - 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

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