Edipo in compagnia - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Martedì, 26 Gennaio 2016 

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 12 al 24 gennaio, Paolo Graziosi è stato Edipo, nella riscrittura del mito di Alberto Bassetti, che ha curato anche la regia. É in “compagnia” di Elisabetta Arosio, la figlia Antigone o forse anche no; forse è Ismene, o una compagna o un'attrice, perché Edipo, ormai cieco, resta in compagnia solo del suo passato e dei fantasmi che da esso risorgono.

 

Produzione Pragma Srl presenta
EDIPO IN COMPAGNIA
di Alberto Bassetti
con Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio
regia e drammaturgia Alberto Bassetti
musiche originali Francesco Verdinelli
scena Francesco Ghisu

 

In scena un resto di colonna in orizzontale ed un blocco di marmo che potrebbe sembrare quasi un altare pagano su cui propiziarsi gli dei; su di esso è appoggiato un drappo lucente rosso, presagio di sangue, vendetta, dolore. Un vecchio uomo è seduto sul pezzo di colonna, con una tunica, dei calzari e una benda attorno agli occhi per nascondere la sua cecità e forse il caos del suo mondo interiore.

E' stanco, tediato per aver ripetuto la sua storia sino alla noia, eppure si sforza, tra lo svogliato e il compiaciuto, di ripeterla ancora una volta, quasi come un attore farebbe con un copione, pur sapendo di essere impossibilitato a cambiarne il finale. Accanto a lui una donna; dice di essere Antigone ma forse è la sorella Ismene o “colei che la si crede”, proprio come un'attrice o la pirandelliana verità. É lei che ricorda come l'uomo inconsapevole comandi ai suoi piedi dove andare, illudendosi che il suo volere lo porti dove decide di andare.

Ma tutto è già scritto alla sua nascita, da quando appare sulla Terra. Altrimenti non si capirebbe come una tragedia della portata di quella di Edipo, assassino di suo padre, che giace con sua madre Giocasta e la insemina di una stirpe maledetta, con figli che gli sono per metà fratelli, possa cominciare per uno stupido problema di viabilità.

Ora, nel buio della cecità, Edipo vede quello che non vedeva con gli occhi. Tutte le persone entrate nella sua vita, sembrano essere stati attori chiamati dal destino a recitare la loro parte nella commedia/tragedia. Quasi come lui, che a tratti, sembra cosi estraneo alla parte che recita, da sembrare solo un attore! Edipo ripercorre la sua vita, aiutato dalla donna che prende ruoli diversi: i genitori adottivi di Edipo, i suoi compagni di gioco, la Sfinge, la Pizia, Giocasta.

Ma il tono è stanco e anche un po' cantilenante. Non c'è il dramma dell'uomo davanti all'efferatezza delle sue gesta, né l' umiltà davanti ai disegni divini, né compassione o pietas per l'insensato umano vivere. C'è piuttosto un velato protagonismo compiaciuto, alleggerito dalla responsabilità individuale dei propri atti. Lo spettacolo, fatto di rimandi e di diversi livelli di narrazione, resta in sé poco convincente.


Teatro Franco Parenti (Sala AcomeA) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì riposo; martedì, giovedì, sabato ore 20.45; mercoledì, venerdì ore 19.45; domenica ore 15.45
Biglietti: intero 25€, Under26/over60 14€, convenzionati 17.50€

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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