E’ cosa buona e giusta - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Venerdì, 11 Maggio 2018 

Felice debutto per Michele La Ginestra, in scena fino al 20 maggio al Sistina con «E’ cosa buona e giusta». Lo spettacolo, diretto da Andrea Palotto, vede impegnato il direttore artistico del Teatro Sette in un dialogo con alcuni adolescenti che lo metteranno nella condizione di fare un percorso a ritroso nel suo passato. Ottima la performance di Andrea Perrozzi.

 

Il Sistina presenta
Michele La Ginestra in
È COSA BUONA E GIUSTA
scritto da Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli
con la partecipazione di Andrea Perrozzi
e con Ilaria Nestovito, Alessandro La Ginestra, Andrea Palma, Alessandro Buccarella ed i giovanissimi allievi dell’Accademia Il Sistina
regia Andrea Palotto

 

Raccontare se stesso attraverso il luminoso gioco del teatro è il filo conduttore del viaggio che Michele La Ginestra compie nel tempio della commedia musicale italiana, armato della grazia e dell’ironia che contraddistinguono il suo modo di approcciarsi al palcoscenico. Martedì 9 maggio, al Sistina, si è tenuta la prima ufficiale di «È cosa buona e giusta», uno spettacolo divertente, commovente, a tratti intimista, scritto dall’artista romano assieme ad Adriano Bennicelli, e diretto da Andrea Palotto.

La scena è affollata. Il protagonista è affiancato da ventisette allievi dell’Accademia Il Sistina e da quattro giovani performer che si muovono con una disinvoltura tale da celare la soggezione che uno spazio di questa portata può incutere. E poi c’è il bravissimo Andrea Perrozzi, che conferma di possedere evidenti doti canore ed interpretative.

Ma Michele La Ginestra riesce a far sentire alla platea anche la partecipazione di uomini che, seppure scomparsi, hanno costituito un tassello importate del suo percorso professionale e personale. Così si percepisce la presenza del papà, con il commovente omaggio rivolto al genitore; si ricorda la figura di Pietro Garinei, celebre commediografo che per primo lo portò sul palcoscenico del Sistina; si avverte l’impronta decisa di padre Giuliano, il sacerdote amico, compagno in quella avventura che è stata la creazione del Teatro Sette.

In questa pièce, La Ginestra parla di un mondo che conosce, quello dell’oratorio della parrocchia dei Sette Santi Fondatori, dove è effettivamente cresciuto, che viene qui animato da un gruppetto di adolescenti di oggi alle prese con le difficoltà dell’età: amori, prospettive lavorative, rapporto con la scuola, dialogo con i genitori. Per rispondere alle domande di alcuni simpatici ed estroversi giovanotti che si lasciano andare a “locuzioni di origine periferica” come l’orribile espressione “scialla”, l’ospite eccellente comincia a ragionare ad alta voce facendosi trasportare dai ricordi del proprio vissuto e rievocando spezzoni di esperienze trascorse. Parte dal piccolo Michele, “dai piedi fucilati” e con l’ambizione di essere “un ragazzo di strada”, per arrivare ai problemi del rapporto con il mondo femminile e ai primi approcci a cavalcioni del motorino dell’epoca, il “Califfo - Rizzato”. Passa poi al ragazzino inibito di fronte al primo vero contatto, che aspira a raggiungere l’agognata soglia dei tre baci per poter inserire l’esperienza nel novero delle “pomiciate”. Arriva alla grande occasione, al ruolo di Rugantino, che sancisce l’ingresso dalla porta principale nel panorama teatrale del Paese.

Fra una battuta ed una canzone, l’attore si mette a nudo ed il confronto fra generazioni diventa l’occasione per instaurare una riflessione su vari temi, come quello dell’invadenza della tecnologia nella quotidianità. Ogni considerazione, vera e disarmante, e forse anche un po’ avvilente, rimane sempre in equilibrio sul ciglio dell’umorismo senza mai strabordare nel monito.

Passando dal pittoresco don Gino al claudicante bidello di Bitonto, dal talent scout milanese all’esuberante don Michele, la commedia è il pretesto per lanciare dei messaggi che il mattatore sente propri. In tale circostanza, si coglie il valore del verbo “giocare”, l’importanza della fantasia, il peso dei sogni e delle prospettive, la rilevanza degli odori, dei sapori, delle percezioni in una società in cui tutto sembra essere filtrato dallo schermo dello smartphone. E poi, il significato della comunità capace di alleggerire tensioni e di creare relazioni, l’importanza del dialogo e dell’accettazione del proprio modo di essere senza pregiudizi e preconcetti, l’imponderabile peso specifico del sorriso, il più semplice ed immediato degli atti di gentilezza.

Insomma c’è veramente tanto dentro questo lavoro intervallato da brani musicali - “La leva calcistica del ’68” di Francesco De Gregori, “Via” di Claudio Baglioni, “Io penso positivo” di Jovanotti, “Baciami piccina” del Quartetto Cetra, “Ricerca la bellezza” del maestro Emanuele Friello - che gli donano incisività, pur essendo già di suo molto ricco e sfaccettato.

Bravi i quattro ragazzi che offrono il destro al protagonista per parlare di sé: spigliato è Alessandro La Ginestra, che veste i panni di Lollo, studente liceale con il pallino dei motori; simpatico è Alessandro Buccarella, il bulletto di periferia Thomas; particolarmente spassoso è Andrea Palma, alias Pedrazzi, il “secchione” con la sindrome da primo della classe; bravissima è Ilaria Nestovito, la timida Jessica, che mette in mostra un’incantevole voce.

Con «E’ cosa buona e giusta», ancora una volta il direttore artistico del Teatro Sette vince la sfida di incoraggiare il pubblico nel cercare il senso delle cose. Arriva a tutti con il sorriso sulle labbra, stimolando la risata sincera, senza mai cadere nella volgarità.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domeniche ore 17, sabato 19 maggio ore 17 e ore 21
Costo biglietti: poltronissima € 44, poltrona e prima galleria € 39.50, seconda galleria € 34, terza galleria € 27.50

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Federica Fresa, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP