Due scapoli e una bionda - Teatro Manzoni (Roma)

Scritto da  Maura Bonelli Lunedì, 29 Marzo 2010 
due scapoli e una bionda

Il triangolo amoroso (e comico) nato dal genio di Neil Simon, viene proposto in una originale versione al Manzoni fino al 18 Aprile, dietro la sapiente regia di Ennio Coltorti.

 

 

 

 

 

Teatro Manzoni, Roma

Dal 23 Marzo al 18 Aprile 2010

DUE SCAPOLI E UNA BIONDA

di Neil Simon

Regia: Ennio Coltorti

Con Patrizia Pellegrino, Pietro Genuardi e Roberto Stocchi

 

Andy e Norman, amici ventennali e giornalisti squattrinati, condividono casa e lavoro in un quartiere non proprio “in” di un’improbabile città statunitense. Tutto sembra filare liscio (fatta eccezione per affitto, bollette e tasse da pagare), finché alla porta accanto viene ad abitare una giovane e spumeggiante bionda, (quasi) campionessa di nuoto della nazionale, prototipo della bellezza americana ed emblema del suo spirito più conservatore e patriottistico.

Norman, interpretato da un bravissimo Roberto Stocchi, si innamorerà perdutamente della ragazza, dando il via a tutta una serie di gag e situazioni spassose fino alla risoluzione finale.

La coppia Genuardi-Stocchi sul palco funziona davvero. Probabilmente va a loro il merito della buona riuscita di questo spettacolo, insieme ad una regia pulita, essenziale e ben calibrata sugli interpreti. Roberto Stocchi, in particolare, regala una versione inedita del personaggio di Norman: assolutamente irresistibili i suoi improvvisi sbalzi d’umore, la voce profonda in contrasto con la goffagine del personaggio, la resa della follia d’amore per Sophie al limite con l’ossessione morbosa… e tutto accompagnato da tempi comici perfetti.

Anche Pietro Genuardi sa farsi valere per la disinvoltura, la comicità, la piena identificazione con il personaggio di Andy, più serio, razionale e affabile con le donne.

Di questo triangolo (o quadrilatero, come potrebbe ribattere qualcuno) attoriale/comico/amoroso, l’unico neo, forse, è nell’interpretazione di Patrizia Pellegrino. Bellissima e convinta, purtroppo non convince.

Coltorti sceglie per questa messinscena una scenografia lineare e semplice, con il minimo indispensabile di oggetti ed elementi d’arredo. Anche le luci restano fisse, eccezion fatta per i cambi di scena. Spettacolare la gigantesca finestra sul fondale, che si affaccia sul quartiere di una metropoli “industrial”, con gli edifici riempiti di scritte e street-art.

In definitiva, uno spettacolo da vedere, ma che certamente può essere migliorato.

 

Teatro Manzoni - Via Monte Zebio 14/c, Roma

Per informazioni: telefono 06/3223634 - www.teatromanzoni.info       

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21, domenica ore 17.30, lunedì riposo (giovedì 8 aprile ore 17 e ore 21).

Biglietti: 23 euro intero, 20 euro ridotto, 1 euro prevendita

 

Articolo di: Maura Bonelli

Grazie a: Ufficio Stampa Valeria Buffoni

Sul web: www.teatromanzoni.info

 

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