Due partite - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Venerdì, 10 Febbraio 2017 

Va in scena al Teatro Manzoni di Milano sino al 19 febbraio “Due partite” di Cristina Comencini, una vera e propria lezione di maternità al veleno. Il testo, scritto per il teatro, è agrodolce. La regia di Paola Rota sceglie per la messa in scena un taglio allegro, divertente. Ne scaturisce una commedia di intrattenimento dove la recitazione resta in superficie ma strappa più di una risata.

 

Produzione Artisti Riuniti presenta
DUE PARTITE
di Cristina Comencini
con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua
regia Paola Rota
scene e disegno luci Nicolas Bovey
costumi Gianluca Falaschi

 

“Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l’umanità femminile. Questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore, che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina.E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all’amore che in questo consiste, che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda”.

Con queste splendide parole di Rilke, si chiude “Due Partite”, la commedia in scena al Teatro Manzoni che si svolge su due piani, con due scene, che cambiano girando su se stesse, con un movimento rotatorio.

Nella prima scena ci troviamo all'interno di un salone stile anni '60, con canzoni anni '60 che riecheggiano per il teatro. Quattro amiche stanno giocando a carte, come ogni giovedì. Il gioco diventa un momento per dare sfogo alla loro condizione femminile, ancorata a stereotipi e privata della libertà di lavorare. Le quattro donne, tre delle quali già madri, reagiscono a questo in modo diverso.


C'è l'arrabbiata, che ha una vita parallela dopo che la maternità non voluta ha infranto il suo sogno di indipendenza costringendola a sposare per convenienza l'uomo che non ama. Non può accettare che essere donna sia sinonimo di essere madre e che questo ruolo sia l'unico cui possa aspirare, sopportando il tradimento del marito, rinunciando alle proprie passioni, privandosi della professione. C'è la pianista, che ha deposto le sue ambizioni ai piedi del marito che invece fa concerti per il mondo. Il suo sacrificio si traduce in un’ acredine nei confronti della vita e degli uomini. C'è poi chi finge di credere all'illusione della moglie perfetta, con tre bambini, e cerca di non vedere la doppia vita che il marito conduce. La quarta poi è incinta e si lascia impressionare da queste lezioni di maternità al veleno, ma spera che il mondo cambi e che la figlia che porta in grembo possa, un domani, vivere in una società diversa, dove l'amore tra uomo e donna sia sullo stesso piano.

La seconda scena è di nuovo un interno di un appartamento, ma questa volta minimalista. Le quattro donne sono le figlie delle amiche di un tempo e si incontrano al funerale di una delle mamme morta suicida. Certo lavorano tutte, ma l'amore, quello sognato dalle loro mamme, continua ad essere per loro esperienza di errore e le parole di Rilke, ieri come allora, sembrano andare perse nel vuoto.


Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 - Under 26 € 15,00

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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