Due partite - Teatro Ambra Jovinelli (Roma)

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

Dal 12 al 29 novembre, al Teatro Ambra Jovinelli, la regista Paola Rota porta in scena il famoso testo di Cristina Comencini, Due partite. Nei panni delle quattro madri e delle quattro figlie, un cast d'eccezione composto da Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Giulia Bevilacqua. Lo spettacolo è presentato dall'associazione Artisti Riuniti.

 

Artisti Riuniti presenta
DUE PARTITE
scritto da Cristina Comencini
con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua
regia Paola Rota
scene e disegno luci Nicolas Bovey
costumi Gianluca Falaschi

 

Il celebre testo di Cristina Comencini mette in scena, nell'arco di due atti contrapposti ma simmetrici, due diverse generazioni di donne. Il primo atto è ambientato negli anni Sessanta: quattro amiche si incontrano ogni giovedì pomeriggio per giocare a carte e parlare, in un salotto borghese, della loro condizione comune di donne, mogli e madri. Sofia ha sposato l'uomo sbagliato e ha una relazione extraconiugale; Gabriella ha abbandonato il suo sogno di diventare una pianista per dedicarsi alla cura del marito e della figlia; Claudia finge di ignorare che il marito ha un'amante e si sacrifica anima e corpo ai suoi tre figli; Beatrice infine è incinta per la prima volta e non sa cosa aspettarsi dopo la nascita della bambina che le cresce in grembo. Quattro donne molto diverse, spesso in conflitto tra loro, ma complici. Anche le loro figlie, nella stanza accanto, si ritrovano lì ogni settimana, giocano alle signore, imitano le madri cogliendone gli aspetti caratteristici.

Nel secondo atto, ambientato in tempi più recenti, le quattro bambine sono cresciute, sono divenute donne. Anche loro sono amiche, e continuano a incontrarsi e a confrontarsi sui temi fondanti dell’identità femminile, perpetuando lo stesso dialogo che era appartenuto alle madri. Rossana, la figlia di Sofia, è oberata dal lavoro e riesce a vivere serenamente la sessualità di coppia solo in un luogo protetto e isolato come la casa al mare; Sara, figlia di Gabriella, è divenuta una pianista di fama internazionale, viaggia ininterrottamente per i suoi concerti ma ha un compagno apprensivo e ipocondriaco; Cecilia, figlia di Claudia, tenta disperatamente di concepire un figlio pur non avendo un fidanzato, e a tal fine si sottopone a costose cure ormonali cicliche e ha deciso di prendersi un anno di aspettativa al lavoro; Giulia, la figlia partorita da Beatrice alla fine del primo atto, ha un compagno distaccato e asettico.

Le attrici che interpretano le quattro madri sono le stesse che interpretano le quattro figlie. Gli argomenti che accomunano queste donne sono l'amore, il matrimonio, la procreazione, la maternità, il rapporto con le proprie madri e quello con le proprie figlie, il lavoro, l'indipendenza, l'invecchiamento, la morte. Le conversazioni alternano momenti comici e divertenti e frammenti più drammatici; l'identità delle figlie si confonde a quella delle madri, e segue una dinamica di alternanza tra opposizione e riflesso. Nelle note di regia Paola Rota esprime le ragioni del suo avvicinamento al testo: «La commedia lavora su diversi livelli, è un meccanismo perfetto che alterna momenti di comicità a momenti di vera e propria commozione, ma quello che più mi colpisce è un altro aspetto, fondamentale a teatro, che è quello fantastico, fantasmatico. Le protagoniste di questa storia sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine. Queste bambine che non vediamo mai e il loro perenne struggimento della crescita sono l’anima di questa commedia».

Purtroppo però lo spettacolo non raggiunge l'apice del suo potenziale. Il primo atto decolla a fatica: la caratterizzazione delle madri risulta troppo accentuata e restituisce delle donne degli anni Sessanta poco credibili, con toni affettati e ingenui (soprattutto il personaggio di Claudia, interpretato da Paola Minaccioni). Il secondo atto ha un ritmo migliore, più sostenuto e coinvolgente, e tutte le attrici respirano i personaggi e si muovono sul palcoscenico con maggiore naturalezza, soprattutto Giulia Michelini nei panni di Giulia e Giulia Bevilacqua nelle vesti di Sara. Caterina Guzzanti è l'unica ad avere maggiore forza nel primo atto, nel ruolo di Sofia, il personaggio più irriverente e scandaloso per il quale è più facile simpatizzare a livello drammaturgico.

 

Teatro Ambra Jovinelli - via Guglielmo Pepe 43/47, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 83082884 - 06 83082620, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 19:00; domenica dalle 11:00 alle 16:00; lunedì chiuso
Orario spettacoli: ore 21.00; domenica ore 17.00; sabato 14 novembre pomeridiana ore 16.30; lunedì riposo, 24 e 25 novembre riposo
Biglietti: da € 32,00 a € 17,00 (compresa prevendita)

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Maya Amenduni e Benedetta Cappon, Ufficio stampa Teatro Ambra Jovinelli
Sul web: www.ambrajovinelli.org

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