Due donne che ballano - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Martedì, 04 Aprile 2017 

Il Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, con la regia di Veronica Cruciani, ha portato sul palcoscenico del Teatro Vittoria la commedia “Due donne che ballano” di Josep Maria Benet i Jornet, il maggior rappresentante del teatro catalano. Ad interpretare le due protagoniste, una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante, due autentiche stelle della scena italiana, per la prima volta insieme sul palcoscenico, le pluripremiate Maria Paiato (Premio Borgio Verezzi 1994, Premio Flaiano 2001, Premio della Critica Teatrale 2004, Premio Olimpici del Teatro 2004 e 2007, Maschera d’Oro 2005, Premio Ubu 2005 e 2006, Premio Eleonora Duse 2009, Premio Hystrio 2010) e Arianna Scommegna (Premio Lina Volonghi 1997, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2010, Premio Hystrio 2011, Premio Ubu 2014).

 

Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano presenta
DUE DONNE CHE BALLANO
di Josep Maria Benet i Jornet
traduzione Pino Tierno
con Maria Paiato e Arianna Scommegna
scene Barbara Bessi
musiche Paolo Coletta
luci Gianni Staropoli
regia Veronica Cruciani

 

Una scena costruita in prospettiva, “due donne schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell'altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortante”.

Una donna matura, vedova, arresasi all’anzianità, vive da anni nel suo modesto appartamento, la sua blanda prigione ed al tempo stesso, la sua “casa sull’albero”; lì dentro ha visto srotolare tutta la sua vita… le difficoltà ed il tempo hanno marcato il suo carattere scorbutico, determinato ed autoritario. Ha due figli ma è sola. Il primo assolve ai suoi obblighi filiali con qualche sporadica telefonata, la seconda pagandole la colf per evitare di dover provvedere lei stessa alla madre.

La collaboratrice familiare, giovane ma meno di quanto riesca a rimpiangere è, nel suo intimo, sconfitta e quindi indisponente e nevrotica. La sua vita è stata travolta dalla morte del figlioletto di sei anni, ucciso accidentalmente dal padre. Non possono far altro che odiarsi e sfidarsi, rinfacciandosi tacitamente le rispettive tragedie, disillusioni.

La signora colleziona giornalini, singolare per una donna della sua età, le manca solo un numero per completare la raccolta. Numero che fortuitamente le viene regalato dalla giovane, togliendole l’ultimo, piccolo scopo dei suoi giorni tutti uguali, sostituito presto dai giorni ancor più uguali nell’ospizio dove han deciso di mandarla i suoi figli. Dalla disperazione nasce la complicità e le due donne riusciranno finalmente a stringersi ed a sorridere in quel ballo dolente che è la vita, decidendo il momento in cui “sedersi” sulle sedie ai margini della sala dell’esistenza.

La drammaturgia di Josep Maria Benet i Jornet tratteggia con ironia e delicatezza il male di vivere e la, seppur provvisoria, emancipazione dalla solitudine attraverso la riscoperta della complicità fra esseri umani. Bravissime, come sempre, Maria Paiato e Arianna Scommegna, nel dare profondità e verità ai propri personaggi. Davvero un valore aggiunto l’attento ed efficace disegno luci di Gianni Staropoli.

 

Teatro Vittoria - piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: dal 23 marzo al 2 aprile 2017 ore 21.00 (domenica ore 17.30, martedì 28 ore 19.00. mercoledì 29 ore 17.00)
Biglietti: intero platea 28€, intero galleria 22€ (compresi 3€ di prevendita); ridotti in convenzione: platea 21€ e galleria 18€ (compresi i 3€ di prevendita)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatrovittoria.it

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