Doppia Coppia - Teatro San Babila (Milano)

Scritto da  Domenica, 06 Gennaio 2019 

Dal 2 all’11 gennaio. La Compagnia Teatro San Babila, con Gianni Lamanna, Stefania Pepe, Emanuela Rimoldi, Marco Vaccari e Roberto Vandelli, presenta “Doppia Coppia”, un intreccio che si snoda come un vortice trascinando lo spettatore tra risate e sorprese per un’ora e mezza decisamente intensa. Niente amarezze e forse, si potrebbe dire, tradimenti senza inganni. Il tono giocoso che sembra divertire realmente i cinque attori in scena è la nota dominante della pièce, grazie anche all’affiatamento degli interpreti dove, come in una metafora, il “servo di scena”, gestore della locanda e mediatore-complicatore, è non a caso il regista che di tanto in tanto sfonda la quarta parete per rivolgersi direttamente al pubblico.

 

DOPPIA COPPIA
di Derek Benfield
regia Marco Vaccari
con Roberto Vandelli (Roger), Marco Vaccari (Ferris), Gianni Lamanna (Geoff), Emanuela Rimoldi (Sally), Stefania Pepe (Helen)

 

Uno scambio di coppie involontario, pieno di equivoci e gag, in una locanda di periferia va in scena con la commedia-farsa “Doppia coppia”, di Derek Benfield, con la regia di Marco Vaccari che è anche interprete, con repliche fino all’11 gennaio al Teatro San Babila di Milano. La storia è molto comune, eppure non scontata per la nota frizzante che l’accompagna. Ferris accetta controvoglia di occuparsi dell’hotel della sorella durante una breve vacanza di lei, non immaginando quante cose possono accadere in una sola serata di primavera (come dice in chiusura, rivolgendosi direttamente al pubblico, “dopo cento repliche di questo spettacolo si è pronti per le olimpiadi”). Su e giù per le scale tra la camera verde e quella blu, in un posto isolato il cui annuncio di pace appare sul giornalino della parrocchia, ascolta ed inevitabilmente partecipa alle vicende intricate di un tranquillo week-end di paura, di evasione e trasgressione. Così almeno sarebbe dovuto essere.

Arriva inaspettatamente una coppia: Roger e Sally (lui ha lasciato la moglie Helen a casa a badare ai pesci rossi e lei il marito Geoff a fare il giardinaggio); ma Helen e Geoff non sono a casa. Anche loro hanno pianificato un fine settimana di goduria. E così finiscono nello stesso albergo. Quando Ferris si rende conto della situazione che si è venuta a creare si imbarca in una serie di bugie, confusioni, iniziative inconsulte e pasticci nel tentativo di evitare l’incontro di mariti, mogli, amanti in situazioni compromettenti e cercando di trarre dalla situazione un proprio tornaconto economico.

Il finale è frizzante con due bottiglie di champagne, una con il fiocco verde e una blu, in una sorta di divertita par condicio. C’è qualcosa di sgangherato, esagerato in tutta la pièce che, con quell’aria sgrammaticata, anche nei costumi, nei dialoghi, offre un’aria di leggerezza perché si ha l’impressione che gli stessi personaggi giochino, consapevoli di farlo e senza una vera sofferenza. Il vero scandalo e il lato faticoso toccano solo a chi si trova lì per caso e non per scelta.

L'autore, Derek Benfield (1926-2009). Dopo aver studiato alla Bingley Grammar School, si appassiona al teatro debuttando come dilettante alla Bradford Civic Playhouse. Frequenta la Royal Academy of Dramatic Art a Londra, dove la sua interpretazione di “French without tears” gli vale il “Gertrude Lawrence Award”. La sua prima apparizione professionale è con la Compagnia di Brian Rix a IIkley e Bridlington. Per molti anni interpreta diversi ruoli in vari teatri a Preston, Hull, Salisbury, Hornchurch, Worthing, Croydon e Richmond e nel West End recita in “The Young Elizabeth, Trial and Error” e “The Cigarette Girl”. Dopo i trent’anni Benfield, fece delle apparizioni anche in produzioni televisive e si fece conoscere in particolare per la sua partecipazione alla soap “The Brothers” in onda sulla BBC, che proseguì per cento episodi. Più recentemente è apparso in “Peak Practice”, nell’ “Ispettore Alleyn Mistrics”, in “Poirot”, in “The First of the Summer Wine”. Derek Benfield ha scritto il suo primo testo intorno ai vent’anni, una commedia dal titolo “The Young in Heart”; dopodiché non si è più fermato con 25 testi teatrali, tra i quali alcuni successi come “Caught on the Hop”, “Touch and Go”, “Bedsiders Manners” (Doppia coppia), “Beyond the Joke”, “Fish out of Water”, “Look who is talking”, “A Toe in water”, “Up and running”, “Anyone in Breakfast?”. Ennesimo continuatore della tradizione degli autori-attori pullulanti sulla scena anglosassone, Benfield si aggiunge alla lunga lista dei Noel Caward, Terence Rattigan e Peter Ustinov, che danno vita al glorioso “teatro leggero”.

 

Teatro San Babila - Corso Venezia 2/A, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/798010, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 15.30
Biglietti: intero € 20, ridotto € 15, studenti e under 30 € 10

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Roberta Cucchi, Ufficio stampa Teatro San Babila
Sul web: www.teatrosanbabilamilano.it

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