Donne Sfuse - Villa Ada, Roma Fringe Festival 2016 (Roma)

Scritto da  Lunedì, 05 Settembre 2016 

Un racconto a episodi in cui le protagoniste sono le donne e le loro tante sfaccettature è in scena al Roma Fringe Festival. E' “Donne sfuse”, scritto da Sophia Dalla Notte e diretto da Nicola Camurri. Tre brevi scene, surreali, romantiche e filosofiche che provano ad analizzare i comportamenti e il ruolo femminile nella società odierna. Nonostante gli spunti buoni, però, lo spettacolo non lascia il segno.

 

DONNE SFUSE
di Sophia Dalla Notte
regia di Nicola Camurri
con Barbara Cavagnaro, Nicole Galante, Paola Vacchelli

 

Brevi storie al femminile, frammenti di vita per raccontare le donne con le loro frustrazioni, i desideri e la quotidianità, sia emotiva che lavorativa. "Donne sfuse", ideato da Sophia Dalla Notte con la regia di Nicola Camurri e le interpretazioni di Barbara Cavagnaro, Nicole Galante e Paola Vacchelli, è approdato al Roma Fringe Festival 2016 dopo l'anteprima nazionale dello scorso aprile a Genova.

Il lavoro della neonata compagnia genovese è composto da cinque brevi corti, diversi per tema e registro. Tre, quelli più riflessivi e intensi, sono stati scelti per la prima rappresentazione al Fringe Festival di venerdì scorso mentre gli altri, dal sapore più comico e brillante, saranno invece proposti nelle repliche successive previste per mercoledì 7 e giovedì 8 settembre.

Storie sfuse, quindi. Stralci di vita al femminile. La prima scena, onirica e filosofica, propone una riflessione sul senso della vita, partendo da uno spunto particolare e sicuramente interessante che però rimane poco approfondito. Nella seconda scena assistiamo ad un surreale dialogo tra amiche; sedute al tavolo di un ristorante, nell'atmosfera di una Milano, di una Roma, o forse di una Portofino, le due donne si immergono in un dialogo sempre più assurdo. Infine, il terzo racconto, quello più lungo e articolato che continuerà ad essere proposto anche nelle repliche successive, vede in scena la crisi di una coppia omosessuale. Tra paure, incomunicabilità, sesso e le più comuni difficoltà della vita quotidiana, due donne affrontano (o forse no) i problemi del proprio rapporto amoroso.

L'intero progetto, nato come lavoro sul ruolo della donna nella società contemporanea, ritrae figure femminili alle prese col mondo del lavoro, la vita mondana, i diritti delle coppie omosessuali, il rapporto di coppia, la vita di tutti i giorni. Lo spettacolo manca però di efficacia, anche penalizzato dalla versione ridotta che non permette a storie e personaggi di svilupparsi completamente.

Di storie sull'universo femminile sono ormai pieni cinema, serie tv e letteratura. Le donne sono state ritratte tra difficoltà e pregiudizi; la complicità tra amiche é stata raccontata spesso con risultati brillanti; l'amore saffico é quanto mai attuale. Difficile, ormai, riuscire ad aggiungere qualcosa di nuovo e in modo altrettanto efficace.

Nello spettacolo di Sophia Dalla Notte le interpretazioni poco incisive delle attrici non aiutano a dare peso alle storie che, nella loro brevità e slegate una dall'altra, appaiono sospese e quasi incomplete. Peccato, perché alcuni buoni spunti - come l'idea nel primo racconto delle bugie raccolte e registrate - e diversi momenti ironici, meriterebbero di essere approfonditi e sviluppati in direzioni diverse.

 

Roma Fringe Festival 2016 - Villa Ada, via di Ponte Salario 28 (Roma)
Repliche dello spettacolo: palco C 2/9 ore 21.20, 7/9 ore 19.30, 8/9 ore 23.10
Biglietti: 6 € ogni spettacolo
Apertura botteghino: ore 18.30

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa HF4
Sul web: www.villaada.org - www.romafringefestival.it - www.sophiadallanotte.com

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