Donnacce - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 13 Marzo 2013 

Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani hanno debuttato il 5 marzo al teatro Golden nella nuova commedia di Gianni Clementi dal titolo “Donnacce”. In scena fino al 17 marzo, lo spettacolo si sta dimostrando l’ennesimo successo di un autore che più e meglio di tanti altri riesce a leggere i nostri tempi con una arguzia e una profondità realmente fuori dal comune, evidenziando nel testo una spiccata sensibilità drammaturgica. Basterebbe elencare alcuni dei titoli delle innumerevoli commedie da lui scritte, come “Ben Hur”, “Il cappello di carta”, “Finché vita non ci separi”, “La spallata” o “Una volta nella vita”, per comprendere come siamo di fronte ad un autore contemporaneo che riesce a parlare indistintamente al benpensante come all’uomo comune, all’anziano come al giovane trovando sempre e comunque una chiave di lettura assolutamente non banale su temi trasversali, mettendo il dito nelle piaghe di una cultura sempre più appiattita e avvilita da una supremazia dell’apparire a detrimento dell’essere.

 

 

 

 

Diaghilev srl in collaborazione con Razmataz presenta
Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani in
DONNACCE
di Gianni Clementi
e con Pietro Bontempo
regia Ennio Coltorti

 

In “Donnacce” veniamo catapultati in un appartamento della periferia romana in cui abitano Tullia, detta Sofia Loren, interpretata da una superba Paola Tiziana Cruciani, e Tindara, detta Occhibeddi, di cui veste i panni una esilarante Alessandra Costanzo, due signore di mezza età che, dopo anni dedicati alla più antica professione del mondo, decidono di prendersi un meritato riposo anche grazie al ridimensionamento che la loro attività ha subito a seguito della concorrenza sempre più spietata di un mercato saturato dall’ “offerta” di intraprendenti ragazze dell’est, sensuali sudamericane e richiestissimi trans brasiliani.
Così le due amiche, alle prese con gli ultimi preparativi prima della partenza e nell’attesa di un taxi che le condurrà in aeroporto per raggiungere la tanto agognata meta di Sharm El Sheik per trascorrere una settimana all-inclusive di tutto relax, verranno trattenute dalla visita inaspettata di uomo in un abbigliamento alquanto discutibile.
Il personaggio misterioso - portato in scena da un bravissimo Pietro Bontempo - in preda al panico dopo essersi calato dal balcone dell’appartamento di sopra dove opera il giovane trans brasiliano “Terezinha”, supplica le due amiche di concedergli ospitalità e soprattutto riservatezza circa quello che sta succedendo.
Cercando di mantenere l’anonimato, anche grazie alla maschera di cuoio sadomaso che indossa, promette loro una ingente somma di denaro in cambio del loro silenzio. Ovviamente, di lì a poco, l’identità dell’inquietante ospite imprevisto verrà rivelata e si scoprirà che dietro quella maschera si nasconde un noto personaggio pubblico. Così, in un clima semi-confidenziale, il nostro personaggio intratterrà con le due amiche gioviali conversazioni in cui non mancheranno citazioni filosofiche e considerazioni di alto valore culturale.
Tuttavia, dal confronto tra due realtà culturalmente tanto lontane tra loro, in cui alla falsità di un perbenismo di facciata del personaggio di successo si contrapporrà una disarmante sensibilità molto più onesta e genuina, a venirne fuori molto più dignitosamente saranno proprio le nostre pensionanti meretrici, che un superficiale giudizio porterebbe molti di noi a considerare come la parte peggiore della società senza minimamente interrogarsi riguardo alle vicende personali che spesso vedono molte di loro vittime e non artefici della propria scelta.
La maschera sadomaso che indossa il nostro personaggio stimato e di successo diventa, così, la tragica metafora di una cultura in cui gli tutti gli orpelli e gli artifici di cui siamo vittima, sia di natura fisica (lifting e plastiche di vario tipo) sia di tipo sociale (posizioni di prestigio) hanno spesso come unico scopo quello di nascondere la vera natura dell’essere umano.
Come ormai Gianni Clementi ci ha abituato, “Donnacce” è una commedia straordinaria in cui comicità, spietatezza, verità e ironia si mescolano in una perfetta alchimia dando vita a due ore di puro spettacolo e divertimento.

 

 

Teatro Golden - via Taranto 36, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: intero € 20 (+ € 2 diritto di prevendita), ridotto € 16 (+ € 1 diritto di prevendita)

 


Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden
Sul web: www.teatrogolden.it

 

 

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