Don Giovanni - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Chiara Zazzetta Sabato, 23 Maggio 2009 
don giovanni

Dal 14 maggio al 13 giugno. Torna al Teatro Libero di Milano “Don Giovanni” di Corrado D’Elia (ideatore e fondatore del Circuito Teatri Possibili), che s’ispira all’omonima opera di Molière, riprendendo il racconto dal punto in cui questa finisce: la caduta di Don Giovanni all’inferno, seguito però dal fedele servitore Sganarello.

 

 

 

Compagnia Teatri Possibili presenta

Al Teatro Libero, dal 14 maggio al 13 giugno 2009

“Don Giovanni”

da Molière

Progetto e regia di Corrado D’Elia

Con Corrado d'Elia, Daniele Ornatelli, Valeria Perdonò, Roberta Bongini, Laura Rovito, Anna Maria Figliuolo, Mara Leonardini, Marco Braghi e con la piccola Anna Tziganzoi

Assistente alla regia Luca Ligato

Scene di Fabrizio Palla

Costumi di Stefania Di Martino

Luci di Alessandro Tinelli

Fonica di Federico Di Stefano

Spettacolo inserito nella rassegna “Invito a teatro”

 

Personaggio discusso, affascinante ed odioso nello stesso tempo quello di Don Giovanni, nato nel 1630 dalla penna dello spagnolo Gabriel Téllez (più conosciuto come Tirso da Molina) e reso famoso da Mozart e da Molière. Dopo quasi quattrocento anni, rimane un mito e l’emblema di una personalità prepotente e blasfema, che mette se stessa e il raggiungimento del suo piacere al centro del mondo, eccessiva, assetata di esperienze e di novità, che mal sopporta l’autorità di chicchessia (umano o divino) e non si cura delle conseguenze delle sue azioni sui sentimenti di chi viene travolto dalla sua voglia di vivere.

Corrado d’Elia, come già nella rivisitazione di altre opere classiche (Macbeth, Amleto, Otello, Cirano de Bergerac…), ha cercato di cogliere gli aspetti più attuali del capolavoro di Molierè, puntando l’attenzione sulla psicologia di Don Giovanni, uomo fondamentalmente solo in quanto assolutamente egoista e insensibile. Libertino senza scrupoli durante la vita, sordo agli ammonimenti ed ai rimproveri del servo Sganarello (uomo semplice, “moralista” e timorato di Dio), viene condannato dopo la morte a ricordare per l’eternità le sue passate conquiste amorose, indistinguibili per lui che le ha vissute solo come ripetuta applicazione delle sue raffinate arti amatorie, e non come slanci di vera passione. Il massimo della sofferenza per questo ingannevole seduttore, che ha sempre giudicato la vita troppo breve per godere di tutte le opportunità (soprattutto amorose) offerte dall’esistenza e che per questo l’ha bruciata passando freneticamente e superficialmente da un’esperienza all’altra.

Ed in questo sta la modernità della figura di Don Giovanni, molto simile a quella di molti uomini d’oggi, che antepongono la quantità alla qualità e che, storditi da mille proposte, ammaliati da infinite tentazioni, vengono presi dall’ansia di tutto fare, tutto vedere, tutto sperimentare, senza discernimento critico e senza genuino piacere.

Commedia ironica e divertente, ma anche amara, che porta a rivalutare il senso morale, la capacità di confrontarsi con gli altri e di rispettarli, l’amore fatto di vera passione, complicità, tenerezza, che può anche portare a legarsi per tutta la vita ad un’unica persona senza per questo sentirsi frustrati o imprigionati.

La scenografia (l’interno riflettente di un cubo di acciaio dalle cui aperture Don Giovanni Sganarello e le sue spose, sedotte ed abbandonate, entrano ed escono in continuazione in un rincorrersi e fuggire continuo) è essenziale ma suggestiva, così come la forte illuminazione multicolore e la musica di sottofondo, che spazia dal classico a suoni decisamente più moderni. La recitazione, dal ritmo veloce, e le “coreografie” delle amanti deluse contribuiscono ulteriormente alla creazione di uno spettacolo agile, coinvolgente e di indiscutibile qualità artistica.

Complimenti al regista-attore Corrado d’Elia, al bravissimo Daniele Ornatelli, splendido Sganarello ed a Valeria Perdonò, struggente Elvira che si fa portavoce di tutte le donne ingannate da Don Giovanni e che, nonostante tutte le sofferenze patite, ancora si preoccupa per la salvezza della sua anima!

 

Teatro Libero - Milano
Indirizzo: Via Savona, 10
Telefono: 02/8323126

Orario spettacoli: lunedì - sabato ore 21.00, riposi  24 - 31 maggio e 1, 2 e 7 giugno 2009

Biglietti: Intero 19,00 €, Ridotto giovani (under 26) 14,00 €, Ridotto anziani (over 60) 10,00 €

Orario biglietteria (Tel. 02/8323126): dal lunedì al venerdì 15.00 – 19.00, sabato 19.00 – 21.30, domenica 14.00 – 16.30

Biglietteria serale nei giorni di spettacolo:  19.00 – 21.30

Prenotazioni: è possibile prenotare nelle seguenti modalità:

- via e-mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it

- chiamando allo 02/8323126

È possibile acquistare online collegandosi ai siti:

www.ticket.it,  www.bookingshow.com , www.vivaticket.it

 

Articolo di: Chiara Zazzetta

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Libero

Sul web: www.teatrolibero.it

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