Disposte a tutto - Teatro de’ Servi (Roma)

Scritto da  Domenica, 30 Gennaio 2011 
Disposte a tutto

Dal 25 gennaio al 13 febbraio. Nello studio televisivo in cui sta per andare in onda in diretta l’ennesima puntata di “Abbandonati”, la trasmissione trash e strappalacrime che espone in piazza le drammatiche vicende di vita degli ospiti letteralmente cannibalizzati dalla cinica ed insensibile presentatrice Simona Sarno, oggi l’imprevisto è dietro l’angolo. Specialmente se l’intervistata del giorno è Anna Guarneschi, un’attrice di teatro prorompente e spiritosa. La nuova commedia di Cinzia Berni colpisce decisamente nel segno, regalando al pubblico ancora una volta una storia scoppiettante, intelligente ed originale.

 

 

Otto Buffa e ATA Teatro presentano

DISPOSTE A TUTTO

di Cinzia Berni e Guido Polito

con Marta Zoffoli, Cinzia Berni, Mauro Serio, Loredana Piedimonte, Emiliano De Martino

regia di Walter Croce

 

Dopo lo straordinario successo riscosso con “Ricette d’amore” (due anni di tutto esaurito nei teatri romani), bissato nella scorsa stagione da “La mia miglior nemica”, il Teatro de’ Servi accoglie nuovamente l’estro creativo e l’elegante ironia di Cinzia Berni, autrice ed interprete di commedie brillanti tra le più amate dal pubblico negli ultimi anni. Il nuovo spettacolo è stato scritto a quattro mani con Guido Polito e si avvale della regia dinamica e accattivante di un grande professionista del genere come Walter Croce (sua ad esempio la direzione registica di “Te lo do io Pasquino”, commedia musicale di Prospero Richelmy che ha letteralmente sbancato i botteghini nelle sue numerose messe in scena). In “Disposte a tutto” ritroviamo tutti gli ingredienti caratteristici del teatro della Berni: anzitutto si tratta di una commedia squisitamente “al femminile”, visto che le protagoniste - ed “antagoniste” – delle vicende narrate sono due donne ambiziose, bellissime e indipendenti e l’ottica dalla quale sono narrati i fatti privilegia un punto di vista marcatamente femminile; è inoltre evidente la perfetta sintonia in scena tra i vari componenti del cast i quali, con una recitazione misurata, intensa e contraddistinta da perfetti tempi comici, pongono in evidenza la preziosità e la garbata ironia del copione. Un testo teatrale che, come l’autrice ci ha piacevolmente abituato, cattura l’attenzione del pubblico con una comicità frizzante che non indulge mai in volgarità gratuite né cade in scontati luoghi comuni e al contempo scandaglia con acutezza l’animo umano delle sue protagoniste sottolineandone le virtù e biasimandone, ma sempre con benevolenza, vizi e nevrosi.

Appena si spalanca il sipario ci troviamo immediatamente proiettati nel rutilante mondo dei talk show: sta per andare in onda la nuova puntata di “Abbandonati”, la trasmissione televisiva condotta da Simona Sarno che ospita ogni giorno persone comuni delle quali vengono raccontate le più drammatiche vicende esistenziali, trattate con un’ipocrita ed ostentata compassione ed una malcelata freddezza che nasconde unicamente il desiderio di suscitare la commozione degli spettatori e far impennare gli indici di ascolto. Peccato che stamattina l’intera redazione sia preda di un’implacabile epidemia di influenza, alla quale è scampato solamente Spazzola, l’ultima ruota del carro sinora relegato al limitante ruolo di “portatore di caffè”. Visto che, nonostante tutto, “the show must go on”, spetta pertanto a lui predisporre la scaletta della puntata ed in particolare prendere contatti con l’ospite che la cinica e sprezzante Simona Sarno dovrà intervistare. L’impacciato e maldestro redattore in erba commetterà però una lievissima imprecisione: invece di telefonare ad Anna Fatebenefratelli, donna alla quale il destino sembra aver elargito solamente inenarrabili tragedie (è l’unica superstite del naufragio dell’Andrea Doria, ha sposato l’erede dei Casamonica e, una volta compreso di avere al proprio fianco un criminale, è fuggita lasciando sette figli e condannandosi ad una vita nascosta e sotto protezione per evitare la vendetta che incombe su di lei), ha contattato difatti Anna Guarneschi. Appena quest’ultima giunge in studio l’equivoco diviene lampante: in luogo di una  donna di mezza età emaciata e dilaniata dal destino avverso, ci troviamo dinanzi un’attrice di teatro elegante, impetuosa, simpatica e soprattutto estremamente affascinante, di certo quanto di più lontano possa esistere dallo stereotipo degli ospiti che consuetamente gravitano in quello studio televisivo. La situazione si preannuncia a dir poco esplosiva.

A questo aggiungiamo che la presentatrice Simona Sarno, apparentemente donna in carriera rampante e dalla bellezza aggressiva e seducente, in realtà sta nascondendo e reprimendo un coacervo di insoddisfazioni e frustrazioni di proporzioni considerevoli: gli ascolti del programma stanno precipitando in picchiata e la sua stessa sopravvivenza nei palinsesti è fortemente a rischio; inoltre ormai sta portando avanti da lungo tempo una liason amorosa clandestina con Paolo Parianti, il capostruttura dell’emittente televisiva, il quale non sono non ha alcuna intenzione di divorziare dalla moglie, peraltro appena rimasta incinta, ma non perde neppure occasione per rimorchiare altre donne, tra cui persino la fedelissima truccatrice della stessa Simona, la timida e sgraziata Carla che ogni giorno legge le carte all’insicura presentatrice e passa sulle sue labbra il rossetto dal rarissimo colore “rosso giungla della California” che costituisce il suo insostituibile portafortuna. E’ giunta l’ora dell’inizio del programma, cosa accadrà?

Sedato a forza il fascino dirompente di Anna, l’ospite si piega a raccontare una straziante storia di tradimenti coniugali, interpretata in maniera così convincente e appassionata da scatenare centinaia di telefonate di spettatori commossi dalla sua storia; purtroppo però questa narrazione ha colpito nel vivo anche l’algida Simona Sarno per la straordinaria similitudine col suo vissuto personale. Ecco così che i ruoli tra intervistatrice ed intervistata, carnefice e vittima da sacrificare agli impietosi meccanismi dell’auditel, si scambiano repentinamente e questo esilarante colpo di scena condurrà ad un epilogo a dir poco spassoso e travolgente. Un secondo atto in crescendo che veramente non concede tregua allo spettatore per l’inesauribile valanga di risate che si avventano su di lui. Semplicemente irresistibile.

Le interpretazioni delle due protagoniste, Cinzia Berni nel ruolo di Anna Guarneschi e Marta Zoffoli in quello di Simona Sarno, regalano ai rispettivi personaggi una complessa gamma di sfumature ed accenti. La prima plasma con maestria ed intensità, nonché con una consistente dose di ironia, il ruolo dell’attrice di teatro di talento che però non disdegna di assaporare la luminosa ribalta dei riflettori e un’improvvisa fama; memorabile l’autoironico passaggio in cui, argomentando sulle sue forme burrose e generose, asserisce che, col passare degli anni, le informazioni da lei raccolte non hanno trovato più posto nella sua testa e quindi si sono piazzate sui fianchi e sul girovita, mentre i più profondi pensieri si sono adagiati sul fondoschiena…dunque lei non è grassa, solo incredibilmente colta!

Non meno riuscita e trascinante è d’altra parte l’interpretazione di Marta Zoffoli, attrice che i più assidui frequentatori delle platee televisive avranno riconosciuto per la sua partecipazione a serie tv estremamente popolari come “Un medico in famiglia” e, più di recente, “I Cesaroni” ma che nonostante la giovane età può annoverare un sorprendente curriculum costellato da innumerevoli esperienze cinematografiche e teatrali: il carattere, l’energia e la caparbietà dell’aggressiva presentatrice televisiva senza scrupoli cedono ben presto il passo all’estrema vulnerabilità di una donna ferita e in difficoltà, grazie all’interpretazione della Zoffoli contraddistinta da una notevole versatilità e ricchezza espressiva. Completano infine il cast Mauro Serio nei panni dell’impenitente capostruttura donnaiolo Paolo Parianti, Emiliano De Martino in quelli dello sprovveduto e pasticcione neo-redattore Spazzola e Loredana Piedimonte in quelli della truccatrice Carla, amica fedifraga e sinceramente pentita.

Lo spettacolo rimarrà in scena al Teatro de’ Servi sino al 13 febbraio, vi consigliamo vivamente di non lasciarvelo sfuggire se “Ricette d’amore” e “La mia miglior nemica” vi hanno conquistato; e se ancora non avete avuto l’opportunità di gustare nessuna delle commedie di Cinzia Berni, beh allora che aspettate?!?

 

Teatro de' Servi - Via del Mortaro, 22 (angolo via del Tritone)

Per informazioni: telefono 06.6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura del botteghino: dal martedì al sabato: ore 10.00 - 20.00, domenica: ore 15.00 - 17.30, lunedì: chiuso

Prezzi dei biglietti: Platea Intero € 20 - Ridotto € 16 / Galleria Intero €17 – Ridotto € 14

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e ore 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Carla Fabi & Barbara Ghinfanti Comunicazioni

Sul web: www.teatroservi.it

 

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