Dipartita finale - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 27 Luglio 2014 

Cast “de grande luxe” dal 21 al 25 luglio al Teatro Franco Parenti di Milano. Mentre l’Opera di Roma sembra quasi volersi aggiudicare il triste primato del primo teatro lirico italiano ad essere liquidato, quattro grandi del teatro italiano si danno appuntamento sul palco dello storico Teatro milanese, arzilli testimonial del "Teatro che allunga la vita”. Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Massimo Popolizio e Franco Branciaroli, qui anche nelle vesti di autore e regista, presentano "Dipartita Finale", uno spettacolo dove spazio, tempo, azione e parola, presentano contorni rarefatti.

 

Produzione Teatro degli Incamminati presenta
DIPARTITA FINALE
con Franco Branciaroli, Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio
testo e regia di Franco Branciaroli 

 

Quasi sulla scia de “Il Teatrante” di Bernhard, Franco Branciaroli propone un altro testo, questa volta scritto da lui, dove è difficile trovare riscatto, redenzione, come se il Teatro diventasse una passione perversa, perché perversa è la passione per la finzione.

Sulla scena, l’interno di una vecchia baracca o di una povera soffitta. Le poche suppellettili sono vecchie e modeste, al limite del dignitoso. Un vecchio (Ugo Pagliai), è sdraiato su un letto e russa. Al suo risveglio, aprendo gli occhi si ricorda di essere cieco. Dapprima impreca, rigorosamente in toscano, poi chiama il compagno di una vita, più vecchio di lui (Gianrico Tedeschi). E i due vecchi cominciano un dialogo che farebbe impallidire finanche Ionesco, dove frammenti di passato si mescolano ad un presente incerto, meridiani e paralleli si confondono insieme a sogni e visioni.

La loro storia era cominciata con l’attrazione degli opposti: c’era uno che dormiva sempre ed uno che non dormiva mai, proprio come adesso. A quel tempo, gli opposti c’erano: c’era la vita e c’era la morte, come c’era il sole, caldo, vivo. Ma ora tutto è cambiato: la terra è malata insieme al sole e gli uomini la hanno abbandonata partendo alla volta di pianeti che regalano il sogno dell’immortalità. Sono rimasti solo loro due, morituri, incapaci di vivere e morire. Per la verità, c’è nella stamberga un altro ospite, ma resta supino e silente (Massimo Popolizio). Lui, per un motivo inspiegabile, ha preferito restare, non partire con gli eletti verso un futuro da immortale.

Mentre i due vecchi si interrogano su principio e fine, sentendosi sempre al punto di partenza, entra un inaspettato visitatore (Franco Branciaroli). È la morte, pallida come questo sole malato e più sola che mai, senza più vite da falciare. E anche se uno dei due vecchi ha provato a covare un uovo, non si potrà sperare neanche una discendenza pennuta. Il più vecchio tra i vecchi vorrebbe intonare l’ultimo canto del cigno, credendo sia giunta la sua ora, ma la morte vuole fare un pokerino e bersi un buon caffè. La morte, non facendo più morire, si sente morire. Ed in effetti muore, mentre l’altro continua a russare. E allora il supino si alza e in un romanesco rozzo, ignorante e smozzicato, grida il suo messaggio agli immortali che hanno, nel frattempo, raggiunto il pianeta dell’eterna giovinezza. Grida che lui resta qui, abbarbicato alla terra che muore, al cognac e ai due relitti umani, perché non c’è per lui né futuro, né passato.

Tutti i personaggi sono svuotati di senso della realtà, finanche la morte. Ma l’assurdo non crea comicità, se non saltuariamente. La disarticolazione del linguaggio e del ragionamento logico non arriva mai ad aprire, neanche per un attimo, il gioco da ubriachi dei quattro personaggi, per mostrare uno spiraglio di luce nella coscienza. La dissoluzione della rappresentazione teatrale intesa classicamente, dà luogo solo ad un’ addizione di scene. Peccato che questi quattro saggi, dall’alto della loro esperienza di vita umana e teatrale, non abbiano offerto una manciata di parole salvifiche, un soffio di bellezza autentica.

 


Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da lunedì a venerdì ore 21
Biglietti: intero €32, ridotto Over60 €16, ridotto Under25 €15, convenzioni €22,50

 

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP