Dignità autonome di prostituzione - Casale della Cervelletta (Tor Cervara, Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Giovedì, 23 Luglio 2009 
dignità autonome di prostituzione

Dal 21 al 26 Luglio. Ritorna a grande richiesta il bordello “Dignità autonome di prostituzione”. Le interpreti in lingerie e gli attori con calza a rete in evidenza, attraggono l'avventore di turno nella propria stanza, dove non è mai lecito sapere cosa aspettarsi.

 

DIGNITA’ AUTONOME DI PROSTITUZIONE

uno spettacolo di Luciano Melchionna dal format Cianchini/Melchionna

Interpreti:

Tiziana Avarista (La madre)
Gaia Benassi (Frigida)
Giovanni Maria Buzzatti (Goran, la guardia del corpo)
Betta Cianchini (Anja)
Sylvia De Fanti (La francese)
Clio Evans (Wanda)
David Gallarello (L’inquisitore)
Veronica Gentili (La meglio di niente)
Sandro Giordano (Lia)
Gabriele Guerra (Cerebro)
Giulia Innocenti (L’acqua e il sapone)
Milena Mancini (La 1004)
Fabio Mascagni (Il non lo voglio sapere)
Alessandra Muccioli(L’essere clone)
Momo (La povera pazza)
Valerio Morigi (Er meccanico)
Massimiliano Nicosia (Jane)
Giada Prandi (La mogliettina)
Giulia Ricciardi (Nannarella)
Paola Sambo (La russa)
Federica Stefanelli (La Giulietta)
Sandro Stefanini (Militargay)
Angelo Tantillo (L’onanista)
Adele Tirante (Mademoiselle A)
Nella Tirante (Fantasma)
Thyago Alves (O Brasileiro)
Gabriele Elliot Parrini (Er Menestrello)
Rita Gianini (La Pompa)

 

Lasciate ogni certezza voi che entrate. Nel surreale mondo dignitoso sono molte le squillo in attesa di  prostituire il loro monologo teatrale; le donne di malaffare in vestaglia, muovono lo spazio circoscrivendo i clienti, i quali camminano, immersi, tra attori nei panni di gigolò e spassose improvvisazioni; è il pubblico che decide di quale prostituta sentire la storia. Sceglierne una o uno per delle particolari caratteristiche, è solo una condizione di partenza. Noi, osservatori attratti da una forma estetica, svelato il racconto, restiamo spiazzati da un contenuto solitamente dissimile dalle aspettative, possiamo ridere, piangere o semplicemente essere coinvolti in una storia attuale.

La crisi si sente e i tagli al Fus sono all'ordine del giorno, un popolo che non pensa all'arte, come materia di cui cibarsi, se non è morto è moribondo, si è conclusa così, l'altro ieri, la prima, al Casale della Cervelletta, di “Dignità autonome di prostituzione”; anche io mi sento partecipe del concetto poetico, precaria lavoratrice dello spettacolo, appassionata recensitrice, ho potuto usufruire di quattro dollarini (le fiches necessarie per varcare la soglia che separa il mondo reale dalla stanza misteriosa), non uno di più, né uno di meno, minuziosamente allegati al costo del biglietto. Mi fa sorridere “il papi” Nazionale che sostiene “il peggio è passato”.

Per quelli che come me, vivono la totale ironia del tempo presente, consiglio di cuore una passeggiata bucolica al Casale, per entrare a far parte di un racconto metropolitano, d'interazione e vita autentica.

É possibile percorrere la bravura dei venti interpreti pescati dal regista Luciano Melchionna nel fitto acquario attorale Romano.

Con Anja-Elisabetta Cianchini, siamo in sei ad essere portati in macchina, un' utilitaria occupata da una gigantografia di hello kitty. Non è Rumena come il popolo medio Italiano crede che sia, è Slovena, viene dai campi e sente la mancanza della nonna che l'abbracciava; quando suo padre è morto di crepacuore, era felice di sapere che ne avesse uno, di cuore. Esce dal personaggio e diventa una prostituta Romana che confessa: faccio finta di essere dell'est, è molto più attraente per i clienti.

Er meccanico - Valerio Morigi, in uno spazio suggestivo, sfoga la rabbia incondizionata di chi non ha con sé la persona più importante, perché è venuta a mancare. Il monologo, anche se breve, riesce subito ad essere credibile ed arriva emozionante.

Giulietta-Federica Stefanelli, vive tra le quattro mura di un vecchio granaio la pazzia dell'amore per Romeo, un rapporto che travalica il tempo e lo spazio da sempre; ne da un'interpretazione umana ed intensa, trasformando il grande mito in un fardello quotidiano, l'attrice parla attraverso un sentimento universale non appoggiandosi alla forma del testo.

Goran-Giovanni Maria Buzzati, offre formaggio e gustose fette di salame provenienti dalla sua terra; vorrebbe non essere un magniaccio, ma è la strada a dargli consiglio, un tipo del genere non può che sciogliere le donnine malcapipate di turno.

Infine, la pompa-Rita Gianini, divertente becchina bonsai, insaziabile amante di Goffry da quindici anni, lui aspira ad avere dei figli, ma lei è in menopausa.

Per chi non li conoscesse ancora consiglio una visita  alla strana famiglia da bordello retrò, preparandovi alla spietata contrattazione con dollari alla mano, siate generosi perché si tratta di un ottimo lavoro che prende vita grazie alla conduzione di Luciano Melchionna e all'energia incontenibile dei suoi pupilli; il viaggio dentro e fuori da sé, la metafora del tempo trascorso con l'attore-prostituto e la riflessione in solitudine, diventa leggero come quando si soffre di innamoramento a prima vista.

É permanente la mostra collettiva delle fotografie che immortalano i Dignitosi dagli albori ad oggi, che in questi giorni colora il Casale della Cervelletta. Qui di seguito, in ordine alfabetico gli artisti: Marco Caruso, Mario Kiribiri, Patrick Knuchel, Angela Loveday, Manuel Pietrangeli, Germano Serafini, Rosanna Thau e Weedeoz.

Casale della Cervelletta, Roma uscita Tor Cervara

Ore 21.00, biglietti 12 euro

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Sul web: www.myspace.com/dignitaautonome

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