Dieci piccoli indiani...e non rimase nessuno! - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Giovedì, 11 Gennaio 2018 

"Dieci piccoli indiani" è forse il testo più famoso di Agatha Christie: da quando venne pubblicato nel 1939 (inizialmente con il controverso titolo di "Ten little niggers") ha venduto oltre 110 milioni di copie del romanzo, è stato rappresentato centinaia di volte sul palco (426 repliche solo a Broadway) e pure al cinema. Ma, nel modo in cui viene proposto in scena fino al prossimo 21 gennaio al Teatro Quirino di Roma da Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguantnon si è mai visto prima.


Gianluca Ramazzotti per Ginevra presenta
DIECI PICCOLI INDIANI ...E NON RIMASE NESSUNO!
due atti di Agatha Christie
traduzione Edoardo Erba
progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant
con in ordine di apparizione Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni
scene Alessandro Chiti
costumi Adele Bargilli
luci Stefano Lattavo
direzione tecnica Stefano Orsini
regia Ricard Reguant


Prima di tutto per la drammaturgia. A realizzare l'adattamento originale per il teatro fu la stessa Christie, nel 1943: anni drammatici, di guerra, in cui l'autrice preferì risparmiare al pubblico un finale tragico come quello del suo romanzo. Ci ha pensato il regista spagnolo Ricard Reguant a recuperarlo, settant'anni dopo, in accordo con la Agatha Christie limited, sostituendolo al vecchio lieto fine deludente e un po' pasticciato. La bontà di questa operazione è stata confermata dal successo ottenuto nella scorsa stagione sia a Madrid che a Barcellona.

In Italia a interpretarla è una strepitosa selezione di dieci tra i più grandi protagonisti del palcoscenico, provenienti da diverse generazioni ed esperienze artistiche, e per la prima volta tutti insieme. Il risultato di questo accurato casting è una recitazione coinvolgente ed impeccabile. Così come imponenti sono le scenografie, firmate da Alessandro Chiti, che ricostruiscono alla perfezione l'arredamento di una sfarzosa villa aristocratica anni '40 in stile art-decò. La perfetta cornice per dar modo di sprigionarsi all'effetto suspence costruito con cronometrica precisione tramite la struttura drammaturgica della regina del giallo, che racconta la sequenza delle dieci morti misteriose di altrettanti sconosciuti invitati per vari motivi su una bellissima isola deserta. Omicidi cadenzati in modo angosciante e inquietante dalla filastrocca da bambini dei "dieci soldatini", che percorre e scandisce tutta la durata della vicenda, fino al finale a sorpresa, elettrizzante quanto spiazzante.

Ma sarebbe superficiale osservere questa storia solo attraverso le lenti del thriller. Ad una lettura più approfondita si scopre invece che studiando, quasi al microscopio, l'interazione di questi dieci esponenti della borghesia dei suoi tempi, caratterizzati e delineati alla perfezione nelle loro profondità interiori, la Christie finisce per svelarne l'ipocrisia dei rapporti sociali: l'iniziale rispetto formale dell'etichetta e del galateo viene gradualmente soffocato dall'istinto di sopravvivenza e dalla cultura del sospetto reciproco, fino a far trasparire l'essenza dell'homo homini lupus. "Mostrando al pubblico - scrive Reguant nelle sue note di regia - il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica mischiati insieme in un'unica arena, rivelando le proprie carenze, facendoli confrontare e sbranarsi fino a diventare esseri volgari e ordinari. Sembra quasi una vendetta della stessa Christie verso una classe dirigente nella società inglese in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere costringendosi a diventare lei stessa la carnefice verso i suoi personaggi". Una sorta di "Carnage" ante litteram, in cui questo classico, specialmente nella rilettura del regista iberico, rivela ancora oggi tutta la sua vera attualità.


Teatro Quirino Vittorio Gassman - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino telefono 06.6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; segreteria telefono 06.6783042 interno 1, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 11 e giovedì 18 gennaio ore 17, mercoledì 17 gennaio ore 19, sabato 20 gennaio ore 17 e ore 21
Biglietti: settimanali platea € 30 (ridotto € 27), prima balconata € 24 (ridotto € 22), seconda balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); weekend platea € 34 (ridotto € 31), prima balconata € 28 (ridotto € 25), seconda balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Paola Rotunno, responsabile ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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