Diamoci del tu - Teatro Parioli Peppino De Filippo (Roma)

Scritto da  Sabato, 12 Marzo 2016 

Dal 10 al 20 marzo. Al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma, Enzo Decaro e Anna Galiena propongono un testo divertente e profondo del drammaturgo canadese Norm Foster, mettendo a nudo due personalità diverse e allo stesso tempo più simili di ciò che inizialmente appaiono. In tour in Italia da gennaio 2016, "Diamoci del tu" approda a Roma, tra applausi, risate e qualche spunto di riflessione.

 

Enzo Sanny presenta
DIAMOCI DEL TU
di Norm Foster
con Enzo Decaro e Anna Galiena
traduzione Danilo Rana
adattamento Pino Tierno
scene Andrea Bianchi
costumi Martina Piezzo
luci Francesco Saverio De Iorio
regia Emanuela Giordano

 

Forse è proprio la fatidica frase "Diamoci del tu" a costituire il punto di svolta di ogni relazione umana: una semplice frase che, immediatamente, modifica psicologicamente un rapporto, rendendo da subito, quasi inconsciamente, il contatto tra due persone più intimo, meno formale e più confidenziale. E' quanto accade ai protagonisti della pièce di Norm Foster (titolo originale "On a first name basis"), scritta nel 2012 e portata in scena, per la regia di Emanuela Giordano, da due tra i più amati attori del nostro cinema.

David (Enzo Decaro) è un affermato romanziere, molto preso da se stesso e, forse per deformazione professionale, dalle sue manie linguistiche e terminologiche, poco attento a chi gli sta intorno e distratto verso tutto ciò che non gli interessa; Lucy (Anna Galiena) è la sua governante, da 28 anni a servizio presso l'abitazione dello scrittore.

Dopo quasi tre decadi di asettico rapporto lavorativo, una sera David, che nemmeno conosce il nome della donna poiché da sempre le si rivolge distrattamente e solo chiamandola per cognome, a seguito di un paio di battute e di scambi più pungenti, improvvisamente si incuriosisce e decide di conoscere veramente Lucy. La incalza di domande, quasi a voler recuperare tutti quegli anni di assenza di rapporto, superando con forza l'iniziale riluttanza della donna a parlare di sè. Lucy non vuole mettersi a nudo di fronte a colui che è pur sempre il suo datore di lavoro, si imbarazza, si schernisce e si ritrae, per poi riproporsi, ironica e graffiante.

Per superare quell'imbarazzo reciproco, quel dialogo che non decolla, quella ruggine che blocca un ingranaggio ormai inceppato dall'incomunicabilità, David propone a Lucy di abbattere ogni residua barriera dandosi finalmente del tu. Complice anche qualche bicchiere di vino, Lucy si scioglie. Sorpreso del fatto che lei sappia tutto di lui e della sua vita, David pian piano si accorge che ha condiviso lo stesso tetto con una donna colta e intelligente. Ora vuole sapere ogni cosa di lei: la sua vita, i suoi amori, le sue abitudini e le sue opinioni. Ma anche Lucy, con la scaltrezza propria di ogni donna, riesce a scardinare le difese di David, inducendolo quasi a confessarsi. Ognuno si rivela all'altro, in maniera ironica ma anche emozionante e profonda.

Enzo Decaro ed Anna Galiena, brillanti e vivacissimi, sono diretti con essenzialità, leggerezza ed estrema ironia da Emanuela Giordano, valorizzando un testo dagli ottimi spunti e riuscendo a minimizzare qualche dialogo ripetitivo e alcune lungaggini evitabili. Emerge la solitudine di due anime, una solitudine ossessiva che per tanto tempo hanno celato e che li rende uguali. Nell'arco di un'ora o poco più, il rapporto si evolve drasticamente: è quasi come se i due si stessero incontrando e conoscendo per la prima volta. I ruoli si invertono più volte, le barriere si sgretolano. David e Lucy domandano e rispondono, provocano e si ritraggono, quasi timorosi di spingersi troppo oltre, ma tuttavia troppo curiosi per non chiedere, indagare, esplorare. Perché qualcosa d'altro forse c'è. Quel qualcosa che, tra una battuta e l'altra, il pubblico intuisce. Qualcosa di non detto, qualcosa che non è successo ma che poteva succedere, e che per tutta la durata dello spettacolo aleggia prepotentemente. Quando il cerchio si chiude, ciascuno torna al proprio ruolo e quasi si ritorna al punto di partenza: la sensazione è che il tempo si sia fermato, ma anche che quella porzione di tempo che David e Lucy hanno speso insieme sia sospesa tra realtà e sogno. E chissà che la realtà non possa andare oltre "quel qualcosa di non detto".


Teatro Parioli Peppino De Filippo - via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/8073040, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: platea 27 euro; galleria 22 euro
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti

Articolo di: Stefania Ninetti
Grazie a: Ufficio stampa Maurizio Quattrini
Sul web: www.teatropariolipeppinodefilippo.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP