Della caduta, un passo di danza - Triennale Teatro dell'Arte (Milano)

Scritto da  Domenica, 14 Dicembre 2014 

Una coreografa, una regista e un compositore: Lara Guidetti, Carmen Giordano e Carlo Boccadoro insieme per questo spettacolo prodotto da CRT Milano in prima nazionale al Teatro dell’Arte dal 9 al 21 dicembre. Aleggia su Della caduta un passo di danza una famosa poesia attribuita a Pessoa, una sorta di atto di fede nella vita, nel coraggio di continuare.

 

DELLA CADUTA, UN PASSO DI DANZA
con Lara Guidetti
musiche Carlo Boccadoro
disegno luci Alice Colla
scene Valentina Tescari
costumi Giulia Bonaldi
sound design Marcello Gori
coreografie Lara Guidetti
regia Carmen Giordano
produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali Sanpapié
in collaborazione con Macelleria Ettore
Thèatre Garonne / Toulouse
con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - Edizione 2013, Festival Oriente Occidente, Danzarte/Circuito Danza Lombardia

 

"Di tutto restano tre cose: / 
la certezza
 / che stiamo sempre iniziando,
 la certezza / 
che abbiamo bisogno di continuare / la certezza 
/ che saremo interrotti prima di finire. / Pertanto, dobbiamo fare:
 / dell’interruzione,
 / un nuovo cammino,
 / della caduta,
 / un passo di danza,
 / della paura, / una scala,
 / del sogno,
 / un ponte,
 / del bisogno,
 / un incontro".

Questa è una storia di storie che ha tre immensi protagonisti: la musica, le luci, ma soprattutto un corpo: quello di Lara Guidetti, straordinaria materia vivente, che danza. Come una matrioska, questo solo (che, come dicevamo, solo non è), ci racconta una storia che contiene storie. La scena si illumina, nel silenzio si muove un corpo muscoloso di donna dal volto bendato dai suoi stessi capelli. Le movenze però non sono di essere umano, ma di bestia. Un animale che cerca, esplora, indaga le possibilità della sua struttura e dello spazio, non solo inteso come luogo fisico, ma anche come ambiente sonoro. La scena infatti è dotata di sensori che amplificano i suoni del corpo sul linoleum. E poi la narrazione si apre e la bestia diventa donna, quasi una sacerdotessa Dervishi che si muove lungo uno schermo luminoso che ricorda il cinema o qualche scorcio poetico di matrice strehleriana. E ancora il corpo cambia e abbiamo una giovane bellissima in un vestito di seta color cipria che danza leggera e sorridente e poi un vecchio e poi una fanciulla sperduta in un bosco di annaffiatoi che riempiono la scena di acqua che piove su di lei, su tutto. E infine una donna che è di nuovo un po’ animale che scivola e si muove sulla scena bagnata e poi sale su, lungo una scala che è sospesa nel nulla e se ne va, dal buio dal quale era venuta.

Quello che più affascina è la delicatezza. Il pensiero sottile della trasformazione. L’uso sapiente di se stessa che Lara Guidetti fa.

Siamo di fronte ad una performance a tutti gli effetti nella quale si incontrano tre mondi. La materia di un corpo che si vuole esprimere e ricerca un codice e forme per arrivare a noi che guardiamo. Una musica, creata appositamente dal compositore Carlo Boccadoro per questo lavoro, che stride e gratta e quasi si oppone alla magia della figura di Lara. Le luci disegnate da Alice Colla che hanno voce e danno forma al sogno. E infine la regia di Carmen Giordano, giovane donna che, in sinergia con gli elementi che le sono stati dati, come una saggia cuoca ha intuito le dosi e mischiato bene il tutto per rimandarci qualcosa che rimane e che ci fa entrare nella dimensione del possibile. Ma cosa significa “possibile” in questo caso? Che forse esiste un mondo al di là di ciò che vedo. Che potrebbe accadere che nell’incontro di vari elementi che si sommano tra loro, ciò che ne risulta alla fine è una cosa nuova, del tutto unica e originale in sè che sì, profuma delle influenze delle singole parti, ma ha vita sua e una personalità del tutto autonoma.

Questa è l’arte e questo è probabilmente il motivo per cui l’artista crea. Originare.

Lara Guidetti: coreografa e danzatrice, fondatrice della compagnia Sanpapié.
Carmen Giordano: regista e drammaturga del gruppo teatrale Macelleria Ettore.
Carlo Boccadoro: compositore e direttore d’orchestra.

 

Teatro dell’Arte - viale Alemagna 6, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/72434258, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 20.30, sabato ore 19.30, domenica ore 16.00
Biglietti: platea/galleria € 25/22 intero, € 22/20 convenzionati, € 17/15 under 30, € 10/8 under 14 anni, € 12.50/ 11 over 65

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Ufficio stampa Grazia Fallucchi
Sul web: www.crtmilano.it - www.triennale.org

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