Delitto e Castigo - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Sabato, 18 Marzo 2017 

Fino al 19 marzo, al Teatro Franco Parenti di Milano va in scena “Delitto e Castigo, una discesa agli Inferi tra lucidità e follia”, spettacolo che si muove a partire dal capolavoro di Dostoevskij e che, grazie all’adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni, sa rendere fortemente attuali temi, sensazioni, disagi e paure di un'epoca lontana eppure vicina.

 

Produzione Teatro Franco Parenti presenta
con la collaborazione della Compagnia i Demoni
DELITTO E CASTIGO
Una discesa agli Inferi tra lucidità e follia
adattamento Alberto Oliva e Mino Manni
regia Alberto Oliva
con (in o.a.) Valentina Bartolo, Sebastiano Bottari, Francesco Brandi, Maria Eugenia D’Aquino, Matteo Ippolito, Massimo Loreto, Mino Manni, Sara Marconi, Camilla Sandri
scene Alessia Margutti
costumi Simona Dondoni
musiche originali Gabriele Cosmi
disegno luci Alessandro Tinelli
assistente alla regia Sara Marconi

 

La grandezza dei classici è quella di saper parlare alla mente e all'animo dello spettatore attento di ogni epoca, e questo Alberto Oliva lo sa bene, il giovane regista che sempre più sta conquistando la scena teatrale milanese e che da anni si cimenta con grandi classici del teatro e della letteratura, riuscendo a parlare anche e soprattutto ad un pubblico giovane, sempre attraverso idee registiche originali, efficaci e mai fini a se stesse. Ci riesce anche con “Delitto e Castigo”, spettacolo in scena al Franco Parenti fino al 19 marzo che chiude Prospettiva Dostoevskij, la rassegna di spettacoli curata dalla Compagnia I Demoni nelle quali l'autore russo è stato affrontato in ogni angolatura, anche se il pubblico ne vorrebbe ancora a giudicare dal tutto esaurito che questi spettacoli hanno registrato ogni sera.

In questo adattamento per la scena curato da Alberto Oliva e Mino Manni si respira insieme ai personaggi, complice la ridotta dimensione della sala e la scena che quasi invade lo spazio dello spettatore: “Delitto e Castigo” è un romanzo di soli personaggi, non esistono spazi se non prospettive claustrofobiche e proiezioni (anche mentali) molto ristrette; intorno ai personaggi non vi è lo spazio, e forse mai come in questo testo la segreta interiorità dell'uomo raggiunge una completa e disperata solitudine, nonostante il caos circostante.

Alberto Oliva riesce a rendere tangibile tutto ciò. sembra di essere davvero nel lurido tugurio in cui Raskòl'nikov vive i suoi momenti di allucinazione post delitto; siamo vicini di cattedra del giudice Porfirij quando cerca di stanare Raskòl'nikov in maniera subdola e intelligente; sentiamo tutta la sofferenza di Svidrigajlov pesarci addosso quando il suo amore viene definitivamente cassato dalla sorella di Raskolnikov. A permettere questo senso di caos esteriore e totale solitudine interiore è soprattutto un pensiero sulla scenografia che dimostra la maturità registica delle scelte, grazie a soluzioni che si compongono e scompongono insieme alle certezze, alle illusioni, alle delusioni dei personaggi.

Si respira tanta passionalità in questo spettacolo, forse un po' troppa in certi momenti in cui la frenesia e l'isterismo prendono il sopravvento sull'impassibilità e la freddezza granitica che di solito si associano al proverbiale "enigma dell'animo russo". Particolarmente intensi e mai sopra le righe Valentina Bartolo (Sonja), Maria Eugenia D’Aquino (nel duplice ruolo della madre di Raskòl'nikov e della madre di Sonja) e Mino Manni (nei panni di Svidrigajlov).

Come Dostoevskij, anche il regista sceglie una direzione della sua drammaturgia che non è mai giudizio, non è mai sentenza manichea; ad ogni passo ci ritroviamo a provare totale compassione per ognuno di questi personaggi dei quali riconosciamo le debolezze e gli errori ma per i quali non possiamo mai esprimere una condanna certa, definitiva perché sono estremamente, totalmente e profondamente umani, e questo si respira nella regia di Oliva, che riesce a non rendere mai i suoi attori troppo accademici e impostati.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Tre) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 21; mercoledì e venerdì ore 20; giovedì ore 21.15; domenica ore 16.30
Biglietti: intero 15€; over 65/under 26/convenzioni 12€

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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