Del sordo rumore delle dita_trascrizione - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 18 Marzo 2015 

"Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" di Clinica Mammut è un progetto composito di atti artistici che cercano di tradurre in gesto poetico sfridi scabri della produzione e della riflessione pasoliniana. Le "Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" si vogliono al contempo dentro e oltre Pasolini. Il mutato contesto storico e quindi socio-economico sembra imporci delle distanze dal vate friulano; al tempo stesso la ricerca di eventuali sopravvivenze è motivo di un affondo etico attraverso gli spunti offerti, le scritture mancanti. L’intero progetto è costituito dallo spettacolo "Del sordo rumore delle dita_trascrizione" che debutta nel novembre del 2014, e da un ciclo di performance brevi che prendono il nome di "Melanconie", numerate progressivamente. Attualmente, dall’estate del 2014, sono state create le prime tre Melanconie, concepite come performance urbane.

 

DEL SORDO RUMORE DELLE DITA_TRASCRIZIONE
uno spettacolo di Clinica Mammut
da un testo di Alessandra Di Lernia e versi di Pier Paolo Pasolini
regia Salvo Lombardo
con Alessandra Di Lernia, Salvo Lombardo
musiche Alviti, Barber, Tchaikovsky, Vivaldi
disegno luci Valerio Modesti
realizzazione scene Loris Giancola
assistente scenotecnica Silvia Coppola
foto di scena Sephora Delli Rocioli, Valerio Modesti, Francesco Spagnuolo
produzione Teatro Studio Krypton | Clinica Mammut
con il sostegno di Fusolab 2.0, Festival Orizzonti verticali 2014, Festival Teatri di Vetro 8

 

La performance art o performance artistica nasce verso gli anni '60 in risposta ai dogmi teatrali e in opposizione ad essi. Nelle arti performative, soprattutto contemporanee, l’autorialità, il genere o lo spazio teatrale stesso non hanno più motivo d’essere.

Molti sostengono che la performatività, essendo altro rispetto alla teatralità, non sia particolarmente idonea a un contesto teatrale e stoni al suo interno. Non sono evidentemente dello stesso avviso Alessandra Di Lernia e Salvo Lombardo che, con il progetto artistico Clinica Mammut, cercano di portare delle performance su Pasolini, battezzate “Melanconie”, a teatro.

Nelle intenzioni del duo artistico c’è la volontà di creare un ponte tra drammaturgia e linguaggio performativo attraverso la poesia pasoliniana, la quale è alla costante ricerca di un rapporto con la tradizione sostenuta da una critica ideologica che mira a rinverdire la tragedia soffermandosi su quelle esistenze che vivono al margine della realtà, in una dimensione arcaica che entra in collisione con quella contemporanea.

La performance dei Clinica Mammut è d’impatto sin dall’inizio. Due lastre di vetro (?) li separano dello spettatore e trasformano i due performer in entità distanti dal mondo attuale, voci del nostro inconscio collettivo che riemergono con tutto il loro caos e in tutta la loro drammaticità negli splendidi versi della poesia pasoliniana. Le citazioni dal cinema del maestro bolognese, da "Teorema" a "Porcile", puntano il dito su temi scottanti nella nostra società: la liberazione delle pulsioni affettive sessuali (tuttora non avvenuta) e la squallida schiavitù morale a cui ci sottopone il sistema.

I Clinica Mammut portano avanti egregiamente il loro compito e riescono a scuotere visivamente lo spettatore. Le parole di Pasolini in questo turbine visivo d’immagini e apparizioni si presentano però frammentate e per certi versi sfuggenti. Il duo non riesce, purtroppo, ad addentrarsi fino in fondo nelle parole del poeta e questo è un peccato, un’occasione mancata. Si perde qualcosa.

Resta da capire se "Del sordo rumore delle dita_trascrizione" riesca alla fine nel suo intento di stabilire un contatto diretto tra performatività e teatralità, oppure se il suo approccio resti eminentemente anti-teatrale (come nel caso di molte performance) e andrebbe proposto pertanto in contesti altri che non siano il palcoscenico teatrale. Noi siamo dell’idea che il teatro non sia uno spazio idoneo alla performance art in generale, ma è doveroso sottolinearlo: è una questione ideologica. Il dibattito è aperto.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Gassman) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.15, domenica ore 17.45
Biglietti: prezzo unico € 10,00 (tessera associativa annuale € 3,00)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com

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