Degage! - Zona K (Milano)

Scritto da  Venerdì, 02 Maggio 2014 

Nata nel 2009, l’Associazione culturale Zona K trasforma un bel loft situato nel quartiere Isola di Milano in un laboratorio che intende ospitare una mescolanza di arte e cultura, organizzando attività che possano sostenerne l’esistenza. Il progetto riesce a resistere alle contingenze più difficili di questo periodo di crisi per i giovani ed addirittura si amplia, includendo nuove iniziative che hanno trasformato gli spazi di via Spalato 11 in galleria, teatro e laboratorio, arrivando finalista per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012 con tanto di relativa mostra in Triennale ed aggiudicandosi il bando GIARCH per la promozione dei progetti di giovani architetti italiani con selezione per la relativa pubblicazione UTET. Una squadra tutta composta da ragazze e donne, Valentina Kastlunger e Valentina Picariello con Sabrina Sinatti alla direzione artistica e Silvia Orlandi all’organizzazione, ha infine prodotto una nuova stagione culturale di Zona K intitolata Play-K(ei) 2014. Dal 25 al 28 aprile è stato messo in scena un emozionante spettacolo civile, "Degage!, Nous, qu’avons encore 25 ans".

 


Zona K - Play-K (ei) 2014 presenta
DEGAGE!
NOUS, QU’AVONS ENCORE 25 ANS
(Progetto semifinalista a Premio Scenario 2013)
compagnia italo-tunisina in prima assoluta
progetto teatrale a cura di Anna Serlenga
con Assem Betthouami, Rabii Brahim, Saoussen Babba e Ayman Mejri
dramaturg Daniel Blanga Gubbay
luci Riccardo Clementi
video Jeorjia Tsisme
foto Francesca Oggiano
organizzazione Nesrine Masghouni
regia Anna Serlenga
con il sostegno del progetto DE.MO./MOVIN’UP II sessione 2012, Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, Teatro degli Incontri, Olinda/Teatro la Cucina, Macao, c.s.o.a. Baraonda, Le Città Sottili
spettacolo in lingua francese e tunisina, con sottotitoli in italiano

 

 

Sul palco un piccolo gruppo italo-tunisino composto da giovani attori diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica di Tunisi con la drammaturgia di Daniel Blanga Gubbay e la regia di Anna Serlenga, a presentare la prima produzione dell’ensemble. L’interesse nasce sicuramente dal fatto che riparlare di chi ha vissuto in prima persona l'ideale della lotta pacifica che ha portato inizialmente a quello che si sperava potesse diventare un nuovo mondo nordafricano è importante, in quanto questo movimento non era certo nato per trasformarsi in un incubo dittatoriale o peggio, come sembra purtroppo stia avvenendo adesso. Il testo è declamato in parte in francese, in parte in tunisino e viene proiettata la traduzione su uno schermo in alto, facilmente leggibile. La sala è piccola, si fa silenzio, buio.

 

Un giovane spilungone magro magro, lunghi capelli crespi e carnagione olivastra entra per primo e sorride, chiedendo a voce alta rivolto al pubblico “ça va?” e lo ripete anche una ragazza e poi un altro giovane che parla arabo misto a francese. Chiedono se tutto vada bene e infine c’è chi risponde, “sì, tutto bene” e sorridono. E allora perché hai una faccia così seria? Comincia così "Degage!", tre giovani che si raccontano storie come se si incontrassero al bar, fra amici, visto che hanno salutato anche tutti i presenti con entusiasmo e curiosità. Finché la questione si complica quando uno dice: “Sì, anche in Tunisia dicono che tutto va bene, finché…”. Silenzio. Buio. Luce su un ragazzo, che racconta come tutto ebbe inizio.

 

C’era la solita gente pigra e allegra dentro al bar, tutti chiacchieravano mollemente quando d’un tratto si vide chiaramente un giovane, là fuori, prendere una tanica, versarsene il contenuto addosso e darsi fuoco. “Tutti hanno visto che indossava occhiali da sole blu… io glieli ho visti fondere sulla faccia…”. La scena è ripresa dai telefonini, va su internet, arriva la polizia, tutti gridano e fuggono, i ragazzi pensano sia meglio nascondersi, meglio confondersi con la folla, evitare i cecchini già sistemati sui tetti, la polizia di Ben Ali non perdona. “Degage!”, gridano i tre sul palco uno a uno, ‘vattene’ in francese slang. La storia continua. La Tunisia libera infiamma i cuori, Ben Ali è scappato… vittoria! Con gesti di danza libera i due ragazzi e la giovane in jeans esprimono i desideri, le speranze ma anche le frustrazioni, il malessere fisico e infine le delusioni.

 

La lotta piena di speranze dovrà fare i conti con una realtà imprevista. L’entusiasmo però è enorme e per la prima volta il popolo ebbe modo di votare. “Non so neppure come si fa” sorride la ragazza come chissà quante altre persone davvero pensarono allora. Ma alla fine fu il partito islamista a risultare vicino al 41% dei voti. Nel febbraio 2013 viene ucciso un ragazzo in piazza da pallottole. “Sono contento!” grida uno dei protagonisti, “perché non sono depresso. Il 90% dei tunisini è depresso e io sono quell'1% iperfelice!”. E’ a questo punto, dopo un lungo silenzio, che il ragazzo prende una tanica poggiata sul bordo del palcoscenico ma viene fermato dai due amici. Ne nasce una piccola ma furibonda rissa e il bidone si rompe. Ora il giovane prende una scatola di fiammiferi. “Noi. Noi che abbiamo 25 anni, abbiamo fatto degli errori ma volevamo cambiare… “

 

Il liquido è sparso ovunque a terra, mentre viene acceso il fiammifero e gli spettatori sentono un brivido. “E allora? Ha fatto bene perché prima aveva una vita marcia?”. La ragazza rimbalza la battuta dicendo “Non è meglio che credere cosa sia una vita non fottuta. Essere forse liberi ma non poter viaggiare né uscire…”. Oppure come dice l’altro ragazzo “Cos’è la vita che non si deve cambiare?”. Il grido per la dignità di un popolo composto principalmente da giovani senza molta esperienza ma certamente desideroso di esistere in modo dignitoso ci richiama ad una realtà così lontana dalle nostre vite, ma al contempo così vicina da non poter essere più inascoltata. Non c’è nulla di speciale nell’essere nati da un’altra parte del mondo… Abbiamo tutti diritto a parità di opportunità, alla libertà e alla felicità.

 

 

 

Zona K - via Spalato 11, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/97378443 (orari ufficio) oppure 342/0170364 (orari ufficio), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: venerdì 25, sabato 26 e lunedì 28 aprile ore 21, domenica 27 aprile ore 16
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 7 euro, tessera associativa Zona K 3 euro

 

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Renata Viola, Ufficio stampa Zona K
Sul web: www.zonak.it

 

 

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