Decameron, sette novelle ai tempi della peste - Casale San Pio V (Roma)

Scritto da  Venerdì, 28 Luglio 2017 

Dal 18 luglio al 4 agosto. La magia del passato rivive nelle novelle del “Decameron” di Boccaccio rappresentate al calare del sole in un suggestivo chiostro cinquecentesco con la regia di Andrea Baracco. 12 giovani attori, in un ironico e vitale affresco di tipi umani, raccontano amori, morti, tradimenti e amicizie celebrando il potere della parola come antidoto alla sofferenza.

DECAMERON
Sette novelle ai tempi della peste - Umana cosa è l’avere compassione per gli afflitti
di Giovanni Boccaccio
con (ordine alfabetico) Aurora Cimino, Mauro D’Amico, Melania Genna, David Marzi, Ivano La Rosa, Alessia Pellegrino, Viviana Picariello, Alessio Stabile, Luca Terracciano, Luigi Testoni, Giulia Iole Visaggi, Oskar Aleksander Winiarski
dramaturg Maria Teresa Berardelli
collaborazione alla regia Elisa Di Eusanio
regia Andrea Baracco
produzione Khora Teatro
in collaborazione con Link Theatre, Centro di Ricerca della Link Campus University

 

Storie per rendere il mondo meno spaventoso, parole per immaginare vite diverse e allontanare - almeno per lo spazio di un racconto - il pensiero della morte e delle difficoltà della vita. Questo cercano i dieci giovani protagonisti del Decamerone riunendosi in un casale sulle colline di Fiesole mentre, nel 1348, Firenze è annientata dall’epidemia di peste nera che colpisce indistintamente bambini e adulti, uomini e donne. Raccontarsi storie sembra essere l’unica scappatoia per esorcizzare la paura e alimentare la voglia di vivere: storie grottesche, erotiche, surreali, di amori, tradimenti, beffe, storie che fanno non pensare e liberano la mente. Questo lo spirito di Giovanni Boccaccio allora e questo lo spirito del regista Andrea Baracco che oggi, con rispetto e ironia, porta in scena un Decameron “teatro d’evasione”. Una commedia dai temi attuali in cui il potere terapeutico della parola e l’esaltazione della fantasia rappresentano una fuga metaforica dalla realtà più dura, che sia la peste nel ‘300 o il contesto sociale oggi.

In scena 12 giovani e talentuosi attori, tutti under 35 e provenienti dalle migliori accademie di recitazione, selezionati tramite il bando promosso da Link Theatre, Centro di Ricerca dell’Università degli Studi Link Campus University, per un progetto che coniuga alta formazione e messa in scena. La rappresentazione del Decameron arriva a conclusione di un percorso di lavoro laboratoriale di recitazione e drammaturgia durato 35 giorni e tenuto dallo stesso Andrea Baracco con la dramaturg Maria Teresa Berardelli e la collaborazione alla regia di Elisa Di Eusanio. L’opera del Boccaccio è stata trattata, secondo le parole del regista, più come un materiale da attraversare, corrompere, sezionare, che come uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana, quale di fatto è.

Delle 100 novelle boccaccesche ne sono state selezionate 7, ciascuna tratta da una giornata e poi sviluppata con una drammaturgia originale dagli stessi attori. Ne sono nati due spettacoli diversi, autonomi ma complementari, che si susseguono sera dopo sera. Il lavoro sull'autorialità dell'attore ha portato anche alla realizzazione di 12 monologhi che si alternano durante il prologo, diversi ogni giorno della settimana, creando il contorno sociale alle novelle che poi li seguono. A parlare sono personaggi che Boccaccio accennava solo con un aggettivo ma che nello spettacolo, sviluppati dagli attori stessi, assumono sembianze e carattere, arricchendosi di una storia personale e componendo un variegato catalogo di tipi umani. La peste è così descritta attraverso storie di persone comuni che raccontano il contagio, l’orrore nello scoprire bolle sotto le ascelle, il dolore della perdita di figli e amanti, la loro stessa morte. Una cornice di fatti reali che introduce le novelle, spesso invece grottesche, comiche e surreali. La vivacità della giovinezza, il bisogno di leggerezza contro l’atmosfera di morte. Le sette novelle proposte hanno sapori diversi: c’è la storia di Calandrino, lo sciocco convinto di essere scaltro che rimane continuamente vittima delle beffe degli amici Bruno e Buffalmacco; c’è l’intensa Lisabetta che sotterra la testa del suo amato, ucciso dai fratelli, in un vaso di basilico; c’è Sofronia, inconsapevolmente coinvolta in un ménage à trois; c’è Ferondo, marito geloso punito in Purgatorio, c’è Nastagio che tenta qualsiasi cosa per conquistare la mano della sua bella.

E’ riconoscibile il tratto registico di Andrea Baracco, reduce dai successi di Madame Bovary, Edipo Re e Romeo e Giulietta, solo per citare i più recenti. Passato e presente si fondono, nelle musiche, nei costumi, nel linguaggio. Note classiche e più solenni si accostano a hit del momento e brani contemporanei. I cambi d’abito avvengono in scena, in un palco non-palco in cui costumi sono ordinatamente appesi in bella vista e gli attori occupano spesso le poltroncine di velluto disposte intorno. Abiti di velluto, leggins, tacchi a spillo e copricapi si confondono, una pizzica frenetica evoca un amore testardo e appassionato, piccoli accessori richiamano ruoli, riflettori vengono spostati e utilizzati a mano, microfoni amplificano toni e decontestualizzano il racconto. I dodici attori si alternano in scena passando da protagonisti a spalle a narratori esterni; qualcuno spicca sugli altri ma il livello complessivo è molto buono e il gruppo è eterogeneo e amalgamato. Quando sono presenti insieme in scena, vanno a comporre quadri di precisa bellezza cromatica e visiva, composizioni d'insieme che richiamano dipinti famosi e colpiscono lo sguardo.

Lo spettacolo trova inoltre un'esaltazione ideale nel suggestivo chiostro cinquecentesco in cui si svolge. Il Casale San Pio V fu costruito a metà del ‘500 come residenza per Papa Pio V e successivamente ceduto alla regina Margherita di Savoia per diventare Ospizio per ciechi. Abbandonato e chiuso al pubblico per anni, è oggi sede dell’Università degli Studi Link Campus University che torna ad aprirne gli spazi. Uno degli innumerevoli gioielli da scoprire che Roma, tra tanta palese bellezza, custodisce dietro a portoni o in strade e luoghi spesso inaccessibili e sconosciuti ai più.

In scena fino al 4 agosto e parte delle manifestazioni dell’Estate Romana, il Decameron è prodotto da KHORA.teatro in collaborazione con Link Theatre, con il contributo di Roma Capitale e SIAE.

CALENDARIO

Spettacolo #1 - Le Novelle parte prima (i mercoledì e i venerdì)
• Antefatto dal monologo di Bruno Schultz
• Prologo (monologhi a rotazione)
• Lisabetta e il vaso di basilico - a cura di M. Genna e L. Terracciano
• Ferondo, il cornuto in Purgatorio - a cura di D. Marzi e A. Stabile
• Il conte di Anversa, ovvero chi non dice donna dice danno - a cura di A. Cimino e L. Testoni
• La pietra diversa - a cura di A. Cimino, M. Genna, D. Marzi, L. Terracciano, G. Visaggi
• Epilogo

Spettacolo 2# - Le Novelle Parte seconda (i mercoledì e i venerdì)
• Antefatto dal monologo di Bruno Schultz
• Prologo (monologhi a rotazione)
• Ser Ciappelletto, ovvero fino all’ultimo respiro e oltre - a cura di I. La Rosa e V. Picariello
• La moglie classica - a cura di A. Pellegrino e O. Winiarski
• Nastagio degli Onesti e lo psicodramma diabolico - a cura di M. D’Amico e G. Visaggi
• Epilogo

Monologhi di e con (interpretati a rotazione)
• 18/07, 25/07, 1/08: Melania Genna, Luca Terracciano, Giulia Visaggi
• 19/07, 26/07, 2/08: Viviana Picariello, Alessio Stabile, Luigi Testoni, Oskar Winiarski
• 20/07, 27/07, 3/08: Ivano La Rosa, Aurora Cimino, Mauro D’Amico, Oskar Winiarski
• 21/07, 28/07, 4/08: Alessia Pellegrino, David Marzi, Oskar Winiarski

Durata Spettacolo #1: 90 minuti - Durata Spettacolo #2: 80 minuti

 

Casale San Pio V - Via del Casale di San Pio V 44, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 339.7907182, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Date spettacoli: dal martedì al venerdì fino al 4 agosto
Orario spettacoli: ore 20.00 (apertura botteghino ore 19)
Biglietto (posto unico): 5 euro

Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.khorateatro.it

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