D.N.A. - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 26 Maggio 2014 

Presentato in prima nazionale al Teatro dell'Orologio, nell'ambito della quarta edizione della rassegna Inventaria, l'affilato e corrosivo "D.N.A." del drammaturgo britannico Dennis Kelly viene portato in scena dagli allievi della romana Link Academy, guidati dalla regia di Silvio Peroni. Il testo, di attualità dirompente per tematica e stilemi espressivi, affronta le questioni quanto mai controverse e delicate del bullismo, delle dinamiche di gruppo e dei processi di efferata violenza che si scatenano avventandosi inesorabilmente contro il "diverso", ma non risulta valorizzato adeguatamente da un'interpretazione per molti aspetti ancora piuttosto ingenua ed acerba.

   

 

Link Academy di Roma presenta in prima nazionale
D.N.A.
di Dennis Kelly
regia di Silvio Peroni
con Claudio Basilico, Luca Molinari, Damiano Bonforti, Rosa Naccarato, Diletta Scrima, Simone Villani, Laura Martinelli, Nicoletta Brunelli, Isabella Quaia, Mauro De Maio, Salvatore Cuomo
cast tecnico Giovanni Piccirillo

 

 

Il vertiginoso incremento dei fenomeni di crudeltà e vessazione esercitati all'interno del "branco" adolescenziale, struttura gerarchica che frequentemente riflette in maniera efficacissima comportamenti ed abusi perpetrati nella società considerata a livello macroscopico, rende gli eventi descritti nello spettacolo di Dennis Kelly del 2007 assolutamente attuali, andando a sollecitare ferite che una colpevole indifferenza finisce per incancrenire nella loro purulenza riducendole a mero rumore di sottofondo durante il telegiornale serale.


Un manipolo di adolescenti, per sfuggire alla noiosa routine del quotidiano tra banchi scolastici e prime immature ma travolgenti cotte, si ritrovano in un bosco le cui fronde ombrose offrono totale segretezza e la possibilità di occultare agevolmente le più sordide malefatte. In rapida successione incontriamo i diversi personaggi, tratteggiati dall'autore con rapide pennellate che ne evidenziano alcune caratteristiche salienti incastonandoli al contempo nel disegno corale di insieme dell'opera drammaturgica. Mark e Jan rivestono essenzialmente il ruolo di narratori, a cui viene affidato il compito di immergere lo spettatore nell'intreccio e di dipanare i punti di raccordo tra i suoi principali capitoli; Lea e Phil sono una coppia decisamente sui generis, tutt'altro che equilibrata: lei si mostra costantemente devota e premurosa e cerca di attirare l'attenzione del suo amato con ogni possibile strategia, dallo svelare la propria vulnerabilità al tentare improbabili approcci seduttivi, sino addirittura al dissertare goffamente su argomenti scientifici; lui al contrario risponde con glaciale imperturbabilità e granitico silenzio, divorando con gusto ogni genere di cibarie e prendendo la parola - in maniera estremamente netta ed assertiva, dopo aver meticolosamente considerato la situazione che lo circonda - solamente per fornire sintetiche e precise informazioni al resto del gruppo, svelando un piglio da indiscusso leader carismatico. John Tate cerca di imporre il proprio punto di vista e di indirizzare i comportamenti dei propri compagni attraverso le armi della minaccia e dell'intimidazione, fintanto che le sue sicurezze non si sgretolano sotto la morsa angosciosa del panico. Cathy si dimostra sin dalle prime battute totalmente priva di scrupoli e sensibilità, desiderosa unicamente di accentrare su di sè l'attenzione e di ricavare guadagno o notorietà dalla torbida situazione in cui il suo gruppo di appartenenza si è stupidamente avviluppato, pronta pur di perseguire tali obiettivi a macchiarsi a cuor leggero di crimini immondi. Richard cerca di influenzare il gruppo attraverso un sarcasmo denso di pessimismo e nichilismo; Brian è l'elemento debole della combriccola, non considerato degno di attenzione, deriso e strumentalizzato da tutti gli altri; Danny è focalizzato esclusivamente sul suo progetto di diventare un dentista e manifesta un barlume di coscienza e senso di colpa per le azioni dissennate compiute in seno a questa scellerata gang; infine Lou, soggiogata dall'autorità e da un'intrinseca ingenuità, asseconda il leader di turno terrorizzata dal poter ricadere nella minoranza e finisce così per sprofondare nel rassicurante limbo della mediocrità.


Ebbene, questo variegato gruppo di adolescenti inquieti quale migliore metodo potrebbe escogitare per divagarsi e rendere più "effervescente" una noiosa serata se non investire con una gragnuola di pugni e calci o martoriare con mozziconi di sigarette il proprio compagno più debole e indifeso, Adam, che pur di essere minimamente accettato subirebbe qualunque violenza e oltraggio? Il ragazzo, a causa di questi "innocentissimi passatempi", è precipitato in un burrone perdendo la vita ed è quindi necessario occultare opportunamente le prove che potrebbero far risalire ai suoi assassini, magari all'occorrenza incolpando qualche povero malcapitato con tracce di DNA disseminate ad hoc...non tutto però andrà esattamente secondo i piani dei nostri dieci "integerrimi ragazzi", conducendo ad un epilogo quanto meno imprevedibile.


L'opera di Dennis Kelly affronta tematiche come bullismo, emarginazione, rapporto tra responsabilità e coscienza individuale, con un'incisività venefica e dolorosamente aderente alla realtà, come testimoniato dagli innumerevoli fatti di cronaca che ci assediano quotidianamente da giornali, radio e televisioni. La regia di Silvio Peroni ne asseconda il ritmo con un convincente contrappunto di videoproiezioni ed un disegno luci giocato sul chiaroscuro di opprimenti ombre e repentine rasoiate luminose; al contrario l'interpretazione dei giovani attori della Link Academy non colpisce pienamente nel segno, peccando in svariati passaggi di sovrabbondante enfasi o al contrario di poco autentica adesione al tormentato vissuto emotivo dei personaggi così magnificamente delineati, con pochi sapienti tratti, dalla drammaturgia corrosiva di Kelly. Una particolare menzione va però comunque riservata a Mauro De Maio, deciso e carismatico nel plasmare la dicotomia del personaggio di Phil tra inespressivo fagocitatore di dolciumi e leader cinico e glaciale nell'architettare piani di demoniaca ingegnosità.

 

"D.N.A." ha debuttato in prima nazionale a Roma nell'ambito del Festival Inventaria. 22 spettacoli di cui 8 prime nazionali e 3 prime romane, 21 compagnie, 14 giorni di programmazione in 2 sale dello storico Teatro dell'Orologio. Ecco alcuni numeri dell'INVENTARIA FESTIVAL, giunto alla sua quarta edizione, nato per iniziativa di DoveComeQuando, piccola compagnia indipendente, e unico festival totalmente gratuito all'interno della stagione romana off.
I vincitori di questa edizione sono stati:
- Sezione Spettacoli: "Patres" di Scenari Visibili, scritto da Saverio Tavano, diretto da Saverio Tavano e Dario Natale; con Dario Natale e Gianluca Vetromilo
- Sezione Monologhi/Performance: "Jansi - La Janis Sbagliata" di Pescatori di Poesia/Patas Arriba Teatro; scritto da Adriano Marenco e Alessandra Caputo; regia Simone Fraschetti; con Valentina Conti; Menzione Speciale Per "No, Lei !" di Kraken Teatro/Gli Scarti di Sara Battolla, Cecilia Malatesta, Chiara De Carolis
- Sezione Corti: "Nessun Dorma" scritto, diretto ed interpretato da Lorena Ranieri

 

 

 

Teatro dell'Orologio - via de’ Filippini 17/a (piazza Navona), Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 6875550 (dopo le ore 18), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 10 euro (+ 2 euro tessera teatro)
Orari spettacoli: spettacoli sala Gassman ore 20.30, spettacoli sala M. Moretti ore 21.30 (21 e 25 maggio, ore 20.30)



Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.dovecomequando.net/inventaria2014.htm - www.teatrorologio.it

 

 

 

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