Cyrano De Bergerac - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Domenica, 19 Ottobre 2014 

Sino al 26 ottobre, Antonio Zavatteri è Cyrano de Bergerac nello spettacolo diretto da Carlo Sciaccaluga e Matteo Alfonso, che ha inaugurato lo scorso luglio l’edizione 2014 del Festival Teatrale di Borgio Verezzi. La traduzione, di Mario Giobbe, mantiene la struttura in versi voluta da Edmond Rostand che, grazie al suo Cyrano, divenne famoso e venne eletto membro dell’Académie Française nel 1904.

 

Produzione Compagnia GANK - Teatro de gli Incamminati - XLVIII Festival Teatrale di Borgio Verezzi
in collaborazione con Teatro Stabile di Genova presenta
CYRANO DE BERGERAC
di Edmond Rostand
traduzione di Mario Giobbe
con Antonio Zavatteri, Alberto Giusta, Silvia Biancalana, Vincenzo Giordano, Roberto Serpi, Matteo Alfonso, Lorenzo Terenzi, Cristiano Dessì, Davide Gagliardini, Sarah Pesca
scene e costumi di Guido Fiorato
luci di Sandro Sussi
musiche di Andrea Nicolini
regia di Carlo Sciaccaluga e Matteo Alfonso

Il palco è interamente occupato da un piano inclinato verso il pubblico, con grandi botole apribili da cui entrano ed escono i personaggi che ruotano attorno a Cyrano; è questo, il personaggio ideale che molti drammaturghi romantici avevano invano cercato di creare e che Rostand ha forgiato dandogli le fattezze di un invincibile ed audace spadaccino, dallo spirito poetico e filosofico.

È il capo dei guasconi, moschettieri arditi sempre uniti nelle bevute e nelle prodezze. Tutto intorno a lui è ipocrisia, falsità, bassezza. E lui si batte contro tutti, con la spada, l’unica sua protettrice e con la piuma, con la quale scrive parole beffarde contro la società circostante. In lui tutto è eccessivo. Il coraggio, l’acredine verso la società, il suo animo romantico.

È segretamente innamorato della cugina Rossana, che vorrebbe sedurre con il suo coraggio e il suo spirito, conscio del suo orribile difetto: un grande naso che lo precede “di un quarto d’ora”. Ma Rossana ama Cristiano, il giovane cadetto guascone appena giunto nel reggimento. E la cugina lo prega di prenderlo sotto la sua protezione. E così, anziché battersi col giovane, Cyrano entra in simbiosi con lui, uomo bello ma piatto, privo di spirito, incapace di passioni.

Scriverà al posto di Cristiano le lettere d’amore, piene di passione, che la cugina attende. I due uomini faranno dei loro due corpi e dei due spiriti, uno solo. E quando Cristiano morirà in guerra e la cugina si ritirerà in convento, Cyrano manterrà per 14 anni il segreto delle lettere, per svelarlo alla cugina, unicamente il giorno della sua morte.

Spettacolo dove si è dato spazio più che a cappa e spada, all’aspetto poetico; tuttavia però, risulta a tratti statico e la declamazione in versi si traduce spesso in una recitazione puramente accademica.

 

Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00
Durata spettacolo: 2 ore e 10 minuti con intervallo

Articolo di Raffaella Roversi
Foto di: Alberto Basaluzzo
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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