Cyrano de Bergerac - Teatro Stanze Segrete (Roma)

Scritto da  Sabato, 19 Gennaio 2019 

Dall’8 al 27 gennaio. Al suo terzo anno di repliche, il “Cyrano de Bergerac” diretto e interpretato da Matteo Fasanella e in scena nel piccolo Teatro Stanze Segrete di Roma si rivela spettacolo prezioso e riuscito. Un lavoro che, grazie ad interpretazioni sentite e sincere e alla poetica bellezza del testo originale in versi, mantiene intatto il carattere romantico ed eroico dell'immortale opera di Rostand.

 

DarkSide LabTheatre Company e Associazione Culturale Diritto e Rovescio presentano
CYRANO DE BERGERAC
di Edmond Rostand
con Matteo Fasanella, Virna Zorzan, Matteo Tanganelli, Giuseppe Renzo, Valerio Rosati, Alessandro Onorati
adattamento e regia Matteo Fasanella
scene DarkSide LabTheatre Company
costumi Rita Forzano
disegno luci Francesco Meliciani
aiuto regia Virna Zorzan
assistente alla regia Sabrina Fasanella

 

Ha qualcosa di magico il “Cyrano de Bergerac” proposto da Matteo Fasanella e dalla DarkSide LabTheatre Company e nuovamente in scena, per il terzo anno di repliche, al Teatro Stanze Segrete di Roma. E' intanto (sempre) un esperimento coraggioso scegliere di portare sul palcoscenico una delle opere teatrali più famose in assoluto, già vista da tutti in mille adattamenti e versioni, soprattutto se poi si decide di rappresentarla attenendosi fedelmente alla versione originale, senza provare a stimolare la curiosità con adattamenti azzardati e sperimentali. Ancor più coraggioso è decidere di mantenere il testo originale in versi, preferendo suoni ormai inusuali ed ostici ad una prosa più scorrevole a portata di tutti. Ma le scelte si rivelano subito giuste: la grandezza dell'opera di Rostand mantiene intatto il proprio fascino e lo spettacolo di Fasanella, ben interpretato dai giovai attori in scena con lui, continua a raccogliere e meritare ottime recensioni ed applausi.

All'orecchio i versi (sono quelli della prima traduzione italiana di Mario Giobbe) si fanno presto fluidi e, insieme ai bei costumi d'epoca e alle musiche dal tono epico e commovente, ricreano la giusta atmosfera del Cyrano. Complice della riuscita dello spettacolo è certamente anche il piccolo teatro trasteverino, il più duttile e suggestivo spazio teatrale, capace di trasformarsi con creatività di spettacolo in spettacolo rimandando a suggestioni e atmosfere diverse attraverso giochi di specchi, riflessi e ambienti. In questa occasione, gli spettatori si trovano già immersi nel racconto non appena scostano la tenda d'ingresso, avvolti da una nebbia suggestiva, con il frinire delle cicale in sottofondo e, già pronti in scena, gli attori tra cui è necessario passare per prendere posto. Le distanze sono annullate, palco e platea sono tutt'uno; incrociare lo sguardo dei personaggi e percepire il rumore delle lame e il frusciare delle vesti consentono l'immersione totale nell'azione.

In un atto unico di due ore il regista concentra tutta quella “commedia eroica in cinque atti in versi” che Edmund Rostand creò nel 1897 ispirandosi liberamente alla figura reale di Savinien Cyrano de Bergerac, soldato, filosofo e scrittore precursore della letteratura fantascientifica vissuto nel Seicento. La trama, solo sfoltita, resta fedele e rispettosa e l'evidente esigenza di tagliare le scene di massa, seppur penalizzando la comprensione del contesto storico e sociale, consente una visione più incentrata sull'interiorità del protagonista. La storia di Cyrano è arcinota: “astronomo, filosofo eccellente, musico, spadaccino, rimatore”, condannato ad essere infelice per via del suo naso e del suo aspetto, amico fedele e generoso, tanto sfrontato con la spada e abile con le parole quanto vittima dell'amore non dichiarato per la bella cugina Rossana. Cyrano è l'eroe romantico, temerario e orgoglioso, grottesco, permaloso, innamorato... umano.

Il regista Matteo Fasanella lo interpreta impeccabilmente senza mai essere sopra le righe, neanche nei momenti di spavalderia, ma con grande sentimento e sincerità. Dai lunghi famosissimi monologhi che sono poi i manifesti di Cyrano (le 19 variazioni sul naso e il “no, grazie” inno alla libertà) alla dichiarazione d'amore sotto il balcone, l'attore cattura l'attenzione e lascia che stavolta sia il lato umano e fragile di Cyrano a prevalere sul suo atteggiamento sfrontato e avventato da guascone, offrendo un'interpretazione intima e a tratti commovente. Gli altri attori che lo affiancano in scena - Virna Zorzan, Matteo Tanganelli, Giuseppe Renzo, Valerio Rosati e Alessandro Onorati - pur con risultati diversi, assicurano una riuscita prova d'insieme.

Il piccolo spazio scenico, come detto, sembra moltiplicarsi grazie ad un intelligente gioco di luci, specchi, scale e tendaggi. Così, il balcone di Rossana è in alto sopra il pubblico che può guardarlo anche nel riflesso dello specchio, l'esiguo spazio centrale si trasforma da stanza di Cyrano ad accampamento dei soldati, le scene di battaglia, sotto una musica più potente, sono evocate dalle silhouette degli attori dietro un telo, come in un teatro delle ombre.

L'appassionato e infelice amore del cadetto di Guascogna, ancora un volta, compie una magia.

 

Teatro Stanze Segrete - Via della Penitenza 3, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/49772027 - 388/9246033, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 19, domenica 27 gennaio ore 16.30 e 19.30
Biglietti: : 17€ intero, 12€ ridotto (tessera associativa semestrale 3€)
Durata spettacolo: 2 ore

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa TeatroStanze Segrete
Sul web: www.stanzesegrete.it

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