Cuoredebole - Teatro Studio Keiros (Roma)

Scritto da  Venerdì, 16 Dicembre 2011 
Cuoredebole

Dal 13 al 18 dicembre. Due amici e colleghi vivono sotto lo stesso tetto, nello stesso piccolo e claustrofobico spazio, come claustrofobico è il loro rapporto. Lo spettacolo di Enoch Marrella è tratto da F. Dostoevskij, di cui vengono mantenute inalterate le peculiarità stilistiche e l’atmosfera riconoscibile.

 

 

CUOREDEBOLE

di Enoch Marrella

da un racconto di F. M. Dostoevskij

con Enoch Marrella e Edoardo Ripani

scena Selena Garau

musica Angela Bruni

costumi Stefania Ponselè

disegno luci Hossein Taheri

foto di scena Anna Faragona

regia e drammaturgia Enoch Marrella

 

L’alito e le attenzioni del grande ed imponente Arkadi Ivanovic limitano e delimitano lo spazio vitale del piccolo e storto Vassia Sciumkov.

CuoredeboleE’ la vigilia di Capodanno quando Vassia col cuore pieno di felicità annuncia all'amico di prendere moglie, ma una trama fitta di ostacoli e ragnatele più mentali che reali si frappone fra Vassia e la sua stessa felicità.

Un rapporto, quello che lega i due protagonisti, chiuso, stretto, limitante e manipolativo.

Un legame soffocante che non può che condurre, dopo un’apparente apertura e possibilità di rottura della prigione relazionale, ad una fine drammatica in cui l’unico spazio possibile per l’Io è la solitudine e la follia.

La follia della mente; la costruzione di una realtà parallela, la visione ossessiva e reale di una dimensione parallela abitata da nemici e persecutori.

CuoredeboleVassia ha un cuore debole ed uno sguardo puro ed inquisitorio di colui che vede oltre il reale, di colui che pur vedendo oltre l’iride non se ne sa liberare.

Non si sa se quello che Vassia vede sia reale o frutto delle proprie fantasie ma, quello che si sa, quello che lo spettatore condivide, è il senso di soffocamento e l’inevitabile possibilità di libertà nella follia a cui conducono il comportamento e le attenzioni di Arkadi.

Un quadrato di lato due metri e mezzo rappresenta uno spazio eccessivamente angusto per sopravvivere in due, soprattutto quando l’altro è un gigante sia fisico che affettivo.

La prova d’attore di Enoch Marrella e Edoardo Ripani rende onore ad un teatro quasi clownesco che fa sorridere il pubblico del proprio dolore, della propria condizione e allo stesso tempo fa piangere e commuovere nel continuo riconoscimento di piccole e continue gabbie relazionali.

Uno spettacolo che porta con sé molta storia letteraria, numerose dinamiche che ritroviamo soprattutto negli scrittori russi e negli scrittori tra le due guerre, caratterizzati da piccole e drammatiche storie relazionali che prendono corpo all’interno dello spazio abitativo, fuori del quale il mondo è in continuo dinamismo e fervore; dove in lontananza la guerra, la dittatura imperano e lasciano il segno.

 

Teatro Studio Keiros - via Padova 38/A (MB Piazza Bologna), Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44238026, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica doppia replica ore 18 e ore 21

Biglietti: intero € 10, ridotto € 7

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Ufficio Stampa Larosa Purpurea

Sul web: www.teatrokeiros.it

 

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