Culo di gomma, ovvero la perdita dei padri - Teatro India (Roma)

Scritto da  Caterina Paolinelli Giovedì, 20 Dicembre 2012 

La Compagnia Biancofango presenta lo spettacolo-saggio-performance risultato del mese di lavoro che Francesca Macrì e Andrea Trapani, in collaborazione con Luca Tilli, hanno svolto con otto ragazzi dai 16 ai 18 anni all’interno del progetto Perdutamente, al Teatro India di Roma.

 

 

 

 

…io, col mio amico 'Culo di gomma', famoso meccanico,
sul ciglio di una strada a contemplare l'America,
diminuzione dei cavalli, aumento dell'ottimismo.

 

Così cantava Francesco De Gregori nella celebre e tanto amata “Bufalo Bill”. Chissà se è stata questa la prima suggestione. La scena è spoglia. Due panche. Un uomo seduto (Andrea Trapani), dà le spalle al pubblico e parla ad un microfono. Quello che dice ha un retrogusto biblico. Parla delle colpe dei padri che ricadranno sui figli e dei figli che non possono pagare per le colpe dei padri. Esce.
Uno ad uno, e ognuno a modo suo, entrano in scena otto ragazzi. Adolescenti, vitali, veri. Otto vite che si mostrano, otto caratteri molto forti e personalità in meravigliosa via di definizione, se definir si può mai una vita. Creano una sequenza che scopriamo essere per tre volte uguale a se stessa. C’è la noia, ci sono le rivalità, c’è la voglia di farsi notare. Ci sono l’amore subìto, quello imposto, quello non corrisposto. C’è l’idea: rubare l’auto di un padre, sfidare il destino, provare un’emozione. Dare a questo giorno un sapore diverso. Ognuno ha una sua idea in proposito. Ovviamente c’è chi non va. Due restano. Sei partono. Sei corrono. Sei ridono. Sei sobbalzano, sbandano, tremano, muoiono.
E’ la storia di una bravata. Un affresco del contemporaneo. Un richiamo a tanti miti, primo fra tutti quello di James Dean. Uno squarcio nel mondo di oggi e in quello di sempre. I ragazzi sono completamente fatti di emozioni, desiderano provare emozioni, quelle più forti possibili e da sempre cercano di evadere la noia con ogni mezzo. E’ normale perché i giovani hanno un’energia dirompente e brillante che va messa da qualche parte. I nostri sei personaggi la mettono dalla parte sbagliata, ma questi otto ragazzi invece dalla parte giusta.
Tutti bravissimi, straordinariamente credibili e sinceri. Generosi. Splendono sulla scena come otto diamanti preziosi ancora da sgrezzare e proprio qui sta la loro bellezza. E’ un piacere starli a guardare.
E’ un piacere il sostegno che si riceve durante tutto lo spettacolo dal contrabbassista Luca Tilli che fa da accompagnamento.
Di straordinario valore è anche il lavoro che Francesca Macrì e Andrea Trapani della compagnia Biancofango hanno fatto con loro durante il periodo delle prove. Emerge da questa mise en espace un ottimo lavoro, basato sulla fiducia e sul senso di squadra. Quando le persone si ascoltano e si sostengono davvero sulla scena lo spettatore ne beneficia. Questo è senza dubbio frutto di bravi maestri che forse avrebbero dovuto avere il coraggio di affidare la scena a questi otto meravigliosi giovani al cento per cento.

 

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000311/14
Ingresso per disabili: via Luigi Pierantoni, 6

 

 

Articolo di: Caterina Paolinelli
Foto di: Ilaria Scarpa (http://ilariascarpa.wordpress.com)  
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net  
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